La transizione verso la mobilità elettrica si scontra spesso due ostacoli: il prezzo di listino alto e delle vetture fin troppo potenti, capaci e “autonome”, che non intercettano le reali necessità degli automobilisti. Con la Citroën ë-C3 Urban Range, la casa del Double Chevron prova a cambiare le regole del gioco nel segmento B.
Forte già di un grande successo in versione elettrica, capace di arrivare nel 2025 ad essere la Segmento B elettrica più venduta in Italia con oltre il 50% di quota di mercato, la ë-C3 Urban Range ha una ricetta molto semplice: ad essere ridotta, infatti, è solamente la capacità della batteria, mentre stile, dotazioni e persino motore e potenze di ricarica sono invariate. L’idea alla base di questa versione è pragmatica: ridurre la capacità della batteria per abbattere i costi, offrendo un'autonomia calibrata sulle reali esigenze di chi si muove prevalentemente in ambito urbano ed extraurbano a corto raggio.
Per scoprire
com’è fatta, come va e se ha senso questa variante “a corto raggio” della piccola francese, sono andato a Marsiglia per provare nella metropoli provenzale la
Citroen ë-C3 Urban Range Plus, scoprendo i suoi punti di forza e i suoi limiti.
Quanto costa?
L’arma principale della ë-C3 Urban Range sta nel posizionamento commerciale, capace di posizionare un’auto da 4 metri, con spazio per quattro adulti e una dotazione più che completa ad un prezzo sostanzialmente paragonabile a quello delle più piccole citycar di Segmento A, più piccole e meno versatili, con un prezzo d’attacco inferiore di oltre 3.000 euro rispetto alla ë-C3 con batteria da 44 kWh. È questo, quindi, il listino della Citroen ë-C3 Urban Range:
• ë-C3 Urban Range 30 kWh You, 20.400 euro
• ë-C3 Urban Range 30 kWh Plus, 23.900 euro
Il prezzo di listino della ë-C3 Urban Range, quindi, è di ben 3.500 euro inferiore rispetto alla Comfort Range, dotata di una batteria più grande e capace di circa 100 km in più con una carica nel ciclo misto WLTP parte da 20.400 euro, una cifra già di per sé competitiva nel panorama delle auto a zero emissioni. Tuttavia, la strategia di Citroën punta a massimizzare l'accessibilità con un’offerta di lancio che, fino al 30 aprile, abbassa il prezzo di acquisto a 18.900 euro per la versione You.
A livello di allestimento, io ho provato la C3 più ricca proposta con la batteria più piccola, la Plus. Sebbene non abbia i cerchi in lega e dotazioni “da grande” come il clima automatico e la retrocamera, questa versione è già piuttosto completa: di serie, troviamo i sensori di parcheggio posteriori, le barre sul tetto, il sedile di guida regolabile in altezza, il Cruise Control, i fari full LED anteriori, il mantenitore di corsia, il quadro strumenti digitale e il sistema di infotainment con schermo da 10,25 pollici, Apple CarPlay e Android Auto wireless.
La più economica You, invece, rinuncia alle barre sul tetto, al sedile di guida regolabile in altezza e, soprattutto, al display centrale, sostituito da un semplice supporto per il proprio smartphone, ma costa ben 3.400 euro in meno a parità di motoriazzione. L’allestimento top di gamma Max, infine, non è previsto per la ë-C3 Urban Range, ma solo per la Comfort Range da 44 kWh, per un prezzo di 28.400 euro.
Com'è fatta fuori
Esternamente, la Urban Range è sostanzialmente identica alle altre versioni della quarta generazione della compatta del Double Chevron. Le forme abbandonano le rotondità del passato per abbracciare un design più squadrato, verticale e muscoloso, ammiccando al mondo dei crossover ma restando sostanzialmente una piccola compatta da città.
Lunga 4,06 metri, mantiene ingombri ideali per divincolarsi nel traffico cittadino, mentre l’altezza da terra e le forme squadrate del tutto simili a quelle di un più grande Sport Utility aiutano a posizionare l’auto in città e le donano tanta presenza su strada. Il frontale è caratterizzato, anche in questo caso, dalla nuova firma luminosa a LED e dal rinnovato logo ovale del marchio, con un cofano massiccio e piuttosto squadrato che le regalano una bella presenza su strada, capace di essere allo stesso tempo simpatica e “di sostanza”.
Lateralmente, si fanno notare le grandi portiere e uno sbalzo posteriore contenuto, mentre la coda è alta e squadrata, con forme semplici e fari a C uniti da una semplice finitura trasversale con, al centro, il logo Citroen in bella vista. Qui troviamo l’unico logo ë-C3 all’esterno dell’auto, mentre in nessun pannello si fa menzione della batteria più piccola: a livello visivo, le due C3 elettriche sono assolutamente identiche.
Com'è fatta dentro
Lo stesso succede all’interno della ë-C3 Urban Range, del tutto identica alle altre versioni della compatta piccola francese. Gli interni riflettono la filosofia smart del modello: materiali rigidi ma ben assemblati e un design intelligente che bada al sodo. A dominare l'impostazione interna è il concetto di comfort, da sempre marchio di fabbrica Citroën. Nonostante il prezzo d'attacco, ritroviamo i sedili Citroën Advanced Comfort, morbidi e molto comodi nonostante il prezzo basso della compatta transalpina.
Tutte le C3, poi, hanno un volante a due razze dalla corona ovale, piuttosto particolare da usare all’inizio, con sopra di esso un sottile quadro strumenti digitale, di serie. Questo “i-Cockpit” semplificato, però, costringe a molte meno rinunce in termini di posizione di sedile e volante rispetto ai cugini del Leone, con anche i più alti che riescono a trovare la posizione di guida, soprattutto se, come su questa Plus, troviamo il sedile di guida regolabile anche in altezza.
Scegliendo, invece, l'allestimento base You, al centro della plancia c’è la Smartphone Station, un semplice supporto per il proprio smartphone posizionato proprio al centro della consolle centrale, permettendo poi di connettere il telefono con l’automobile tramite il sistema audio Bluetooth comunque presente all’interno della vettura. Si può utilizzare un’app dedicata, oppure le proprie applicazioni preferite come con un qualsiasi supporto universale.
La variante Plus che ho provato, invece, ha l’ottimo sistema infotainment da 10,25 pollici al centro della plancia. Si tratta di uno schermo dalla buona qualità e con un sistema semplicissimo, molto intuitivo, che non si perde in fronzoli ma offre proprio quello che serve, da Apple CarPlay ad Android Auto wireless, molto stabili, Se vuoi conoscerlo meglio, qui trovi il nostro Tutorial Infotainment dedicato proprio alla Citroen C3. Lo spazio interno è generoso per la categoria sia davanti che dietro, mentre convince la capacità di carico: il bagagliaio mantiene i 310 litri di capienza, dimostrando che l'integrazione del pacco batterie non ha rubato spazio prezioso.
Meccanica e motori
A fare la differenza in questa versione è la scelta tecnica legata alla batteria. Per il resto, infatti, siamo di fronte alla stessa C3 realizzata sulla piattaforma Smart Car, la più semplice dell’offerta di pianali modulari del Gruppo Stellantis. Anche il sistema elettrico è sostanzialmente lo stesso: il motore elettrico anteriore ha sempre 113 CV, e anche la potenza di ricarica è invariata, pari a 11 kW in corrente alternata e 100 kW in corrente continua. A cambiare è la batteria, più piccola e leggera.
Si tratta, infatti, di un accumulatore che conserva la chimica LFP litio-ferro-fosfato, ma passa dai 44 kWh della Comfort Range a 30 kWh. Questa scelta abbassa il peso, che scende a 1.263 kg a secco (per riferimento, la versione da 44 kWh pesa poco più di 1.400 kg), ma anche l’autonomia. Secondo il ciclo omologativo WLTP, infatti, la ë-C3 Urban Range può percorrere 213 km nel ciclo misto, mentre si sale a poco più di 300 km nel ciclo urbano. Si tratta, quindi, di un’auto pensata specificatamente per l’utilizzo urbano, dove questa piccola riesce a offrire prestazioni più che buone.
La sorpresa, però, risiede proprio nelle prestazioni velocistiche più lente, sia quelle nell’accelerazione da fermo che quelle di ricarica. A causa delle dimensioni contenute del pacco batterie, infatti, la ricarica arriva subito a “saturare” la batteria, che per salvaguardare l’ultimo 20% rallenta parecchio: dai 26 minuti per passare dal 20 all’80% della C3 Comfort Range, la ë-C3 Urban Range impiega 36 minuti per fare lo stesso. Anche l’accelerazione 0-100 km/h, nonostante il peso inferiore è più lenta, almeno sulla carta: si passa dai 10,4 secondi della Comfort agli 11,6 secondi della Urban Range.
Facile, comoda e adatta alla città. Ma 30 kWh basteranno?
Come si guida, quindi, la Citroen ë-C3 Urban Range? Per scoprirlo, sono volato a Marsiglia per mettere alla prova la piccola transalpina nel suo habitat naturale, proprio la città, dove mi ha convinto con una facilità di guida del tutto identica alle altre varianti del progetto. Anche in questa motorizzazione più abbordabile, infatti, la compatta francese conferma uno sterzo leggero e poco comunicativo, ma facile e progressivo, che si sposa perfettamente con le sospensioni, morbide e poco inclini alla guida sportiva, ma mai troppo cedevoli e capaci di sopportare anche le asperità più rigide.
Trattandosi, poi, dello stesso motore della ë-C3, i 113 CV le danno una bella vivacità alle basse velocità. In realtà, gli 1,2 secondi in più nello 0-100 km/h rispetto alla Comfort Range non si sentono affatto, anzi: grazie alla leggerezza del corpo vettura, questa versione Urban Range è davvero agile, maneggevole e ben posizionabile su strada, con freni ben modulabili e una modalità Comfort del cambio che rende ancora più fluida la guida in città.
Che si tratti di un’auto cittadina lo dice anche la velocità massima, autolimitata a 132 km/h. In autostrada, infatti, non è perfettamente a suo agio. Il motore, in realtà, non spinge così poco, anzi, ma il rumore di rotolamento degli pneumatici e i fruscii aerodinamici si fanno sentire, rendendola non troppo adatta alle alte velocità. Non manca, comunque, il Cruise Control di tipo classico, che rende comoda l’auto anche nel commuting quotidiano tra tangenziale e brevi tratti autostradali.
Queste sono tutte caratteristiche che già conosciamo sulle altre iterazioni della C3, ma in questo caso la batteria più piccola ha portato benefici in termini di agilità e leggerezza, con un’autonomia pensata proprio per l’uso cittadino. L’autonomia omologata è di 213 km nel ciclo misto, e di 303 km nel ciclo urbano WLTP. Ma quella reale? Negli 81 km percorsi nel mio test drive, ho ottenuto un consumo di 15,5 kWh/100 km, ovvero 6,4 km/kWh tra città, autostrada e statale, chiudendo al 58% il percorso.
Si tratta di un’efficienza superiore rispetto al dichiarato, che si ferma a 6,0 km/kWh. Facendo un calcolo, quindi, parliamo di un’autonomia reale di 190-195 km, perfetta per chi percorre pochi km in città nel classico tragitto casa-lavoro. Non è, ovviamente, l’auto perfetta, e l’autonomia in autostrada è davvero ridotta. Per la città, però, il suo prezzo interessante, la grande comodità e la dotazione essenziale ma “giusta” la possono rendere la risposta ideale per l’utilizzo cittadino di tutti i giorni.