Renault Fiftie Concept. Tra passato, futuro e ritorno

Storiche
05 giugno 2026, 8.30
1.Renault Fiftie Concept sketch (immagine di copertina)
Le recenti Renault 5, 4 e Twingo, presentate come elementi centrali del progetto dell’ex CEO Luca de Meo, non rappresentano il primo esempio di retrodesign nella storia della Casa francese. Già nel 1996, infatti, quando il revival di modelli del passato era ancora considerato una semplice curiosità, Renault svelò al 66° Salone di Ginevra la Fiftie Concept. Questo prototipo celebrava i 50 anni della Renault 4CV del 1946, la prima vettura prodotta dal marchio nel secondo dopoguerra.
L’idea della Fiftie Concept nacque nel 1995 all’interno del reparto comunicazione e marketing di Renault. La proposta fu influenzata dal grande successo di critica e pubblico ottenuto dalla Volkswagen Concept One, il prototipo che avrebbe poi dato origine alla New Beetle del 1998. Questo successo, unito all’importante anniversario della Renault 4CV, modello fondamentale nella storia del costruttore francese, offrì un’occasione ideale per sperimentare un’auto dallo stile rétro e valutare la reazione del pubblico.

Prime resistenze

Nonostante l’interesse iniziale, il progetto incontrò alcune resistenze. Il centro stile Renault, allora diretto da Patrick Le Quément, espresse infatti un parere negativo. La principale obiezione riguardava la presunta incoerenza con il linguaggio stilistico dell’epoca, fortemente orientato verso forme futuristiche e innovative, come dimostrato dalla prima generazione della Twingo del 1993 e dalla Mégane del 2002. Nonostante queste perplessità, la direzione Renault decise di approvare comunque il progetto, affidandone lo sviluppo al giovane designer Benoit Jacob, all’epoca membro del centro stile.
La Renault Fiftie non era una semplice replica della 4CV, ma una reinterpretazione contemporanea pensata per il tempo libero. Il designer riprese alcuni elementi distintivi del modello originale, come le linee tondeggianti e i dettagli stilistici, ma li rielaborò in chiave moderna. A differenza della berlina a quattro porte degli anni Quaranta, Jacob progettò una piccola coupé sportiva tipo Targa a due porte, caratterizzata da proporzioni insolite ma equilibrate e da uno stile dinamico, giovane e fresco.
Renault Fiftie Concept

Citazioni storiche e personalità

Dal punto di vista estetico, la Fiftie si distingueva per soluzioni originali. Il padiglione era composto da quattro pannelli smontabili, che potevano essere riposti in un apposito vano sotto il lunotto posteriore, anch’esso ripiegabile. Numerosi erano i richiami alla 4CV: i fregi cromati anteriori, il cofano anteriore rialzato, le feritoie di raffreddamento sul cofano posteriore e le forme arrotondate e giocose. La carrozzeria in fibra di carbonio integrava elementi innovativi, come le prese daria laterali che nascondevano le serrature delle portiere e i fari posteriori a clessidra, un disegno poi ripreso sulla Renault Avantime del 2001, con prototipo nel 1998.
Renault Fiftie Concept
La concept car era verniciata in giallo metallizzato, un omaggio al soprannome piccolo panetto di burro” attribuito alla 4CV negli anni Quaranta. Anche gli interni riflettevano questa combinazione di tradizione e innovazione. L’abitacolo utilizzava materiali come lino, cotone e rattan. La plancia era dominata da un grande display centrale, sovrastato da una strumentazione analogica rétro. Il volante e la pedaliera regolabili si contrapponevano ai sedili fissi.

Un’auto fatta e finita

Dal punto di vista tecnico, la Fiftie era tutt’altro che un semplice esercizio di stile. La vettura era costruita sul telaio in alluminio della Renault Spider, con cui condivideva anche le sospensioni e lo schema a motore centrale e trazione posteriore. Il motore era montato tra i due assi, a differenza della 4CV originale. Nonostante fosse una concept, la Fiftie era perfettamente funzionante grazie al motore D7F 1,2 litri, 4 cilindri in linea, 8 valvole e 60 CV, poi utilizzato su Twingo e Clio.
l'abitacolo della Renault Fiftie Concept
Accolta favorevolmente al Salone di Ginevra, la Fiftie Concept non entrò mai in produzione. Renault non mostrò interesse per il segmento neo-vintage, limitando il progetto a un omaggio alla 4CV. Solo molti anni dopo il marchio avrebbe riscoperto il valore del retrodesign. Oggi la Fiftie rappresenta un esempio di anticipazione stilistica e dimostra come la storia dell’automobile sia fatta di corsi e ricorsi.
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