Questa
BYD Atto 3 Evo si dimostra un SUV elettrico estremamente concreto e ricco di contraddizioni affascinanti, ideale se vuoi spostarti circondato dallo spazio senza rinunciare ad allunghi grintosi in rettilineo. Troverai i suoi limiti principalmente se sei un amante della guida tra i tornanti o se mal digerisci i continui avvisi acustici dei dispositivi di sicurezza. Al netto di questo, e di un volante che andrebbe affinato, resta un mezzo con una tecnologia all’avanguardia, velocissimo da ricaricare e ricco di attenzioni per i suoi occupanti.
Io l’ho provata per due settimane e ho fatto più di 1.500 km, adesso ti racconto come mi sono trovato con questa Atto 3 Evo e provo a darti tutte le informazioni per farti capire se può fare per te. Non va trascurato il fatto, essendo una vettura 100% elettrica che sotto pelle c’è una batteria litio-ferro-fosfato di tipo Blade sviluppata da BYD, in grado di sopportare le forature senza incendiarsi, e i due motori sotto la scocca non dipendono da fornitori terzi.
Cos'è e per chi è pensata?
La BYD Atto 3 Evo è l'auto per te se cerchi un mezzo generoso negli spazi per accompagnare la famiglia senza essere gigante (siamo a 4,45 m di lunghezza), ma non vuoi per nessun motivo rinunciare a uno scatto pazzesco da vera sportiva. Rispetto alla generazione passata, la novità vera è il modo in cui ingegneri e progettisti hanno rivoluzionato l'ossatura mantenendo intatte le forme mansuete e del tutto rassicuranti dell’auto. Come avevo già avuto l'occasione di raccontarti nel mio primissimo contatto a margine della
presentazione ufficiale, le sorprese più succose si nascondono lontano da occhi indiscreti.
Guardandola all'esterno ti troverai davanti a un SUV che è stato rinfrescato nei punti giusti: balzano all'occhio i paraurti completamente ridisegnati, i cerchi in lega da 18 pollici e una fiancata liscia e pulita, chiusa da un taglio sportivo dello spoiler posteriore. La nuova BYD Atto 3 Evo nasce proprio con l'intento di avvicinarsi alle esigenze quotidiane, offrendoti un pacchetto molto concreto. E in tutto questo, non dimentica mai la praticità e soprattutto il comfort, aspetti che su un veicolo di questo segmento sono di vitale importanza.
Quanto spinge in rettilineo?
Sotto il cofano hai a disposizione l'incredibile potenza di 449 CV e 560 Nm di coppia istantanea, valori che ti assicurano sorpassi fulminei ma che forse risultano sproporzionati per l'indole dell'auto. Questa impressionante mandria di cavalli elettrici ti consente di bruciare lo scatto da fermo a cento chilometri orari in soli 3,9 secondi. È un tempo sbalorditivo, superiore a quello di blasonate e cattivissime berline europee. Durante la mia prova su strada sono rimasto davvero sorpreso soprattutto dalla capacità di scaricare a terra una simile forza.
L’auto è aiutata enormemente da un sofisticato sistema a quattro ruote motrici che limita perdite di aderenza ed esitazioni. Tuttavia, dopo il primo sorriso stampato in volto, la domanda sorge spontanea: hai davvero bisogno di tutta questa potenza su un SUV nato per viaggiare tranquilli? Probabilmente no. L'eccesso di spinta non trasforma magicamente il SUV in un'auto sportiva con cui divertirsi, e anzi rischia soltanto di far venire il mal di stomaco a chi viaggia sui sedili posteriori. Persino se provi ad accelerare dolcemente per uscire in fretta da un incrocio o da una piccola rotonda, i sistemi di stabilità devono tendono a intervenire bruscamente per non farti perdere la traiettoria. È un'insospettabile divoratrice di semafori per bruciare tutti in partenza, ma forse un po' eccessiva per il banale tragitto casa-lavoro.
Come funziona la tecnologia dual motor?
Il sistema di trazione integrale si basa sulla combinazione di due motori elettrici di diversa tipologia che lavorano all'unisono per garantirti la massima motricità in ogni condizione. Sull'asse anteriore della BYD Atto 3 Evo in allestimento Excellence troverai un'unità asincrona a corrente alternata, mentre al posteriore lavora un motore sincrono a magneti permanenti. Questa scelta tecnica non è casuale: il motore posteriore è quello principale, ottimizzato per l'efficienza durante la marcia costante, mentre quello anteriore interviene istantaneamente quando richiedi il massimo delle prestazioni o quando i sensori rilevano una perdita di aderenza.
Grazie alla gestione elettronica della e-Platform 3.0, i due motori dialogano in millisecondi: sentirai l'auto aggrapparsi all'asfalto con decisione, senza i ritardi di risposta tipici dei sistemi meccanici tradizionali. Avrai a disposizione una coppia combinata di 560 Nm, una forza che ti permette di dimenticare quasi completamente il peso di 1.990 kg della vettura nelle fasi di accelerazione e ripresa.
Come si comporta tra le curve?
Affronta in modo eccellente il pavé cittadino e i dossi grazie a un assetto molto cedevole, ma va irrimediabilmente in crisi non appena provi ad alzare il ritmo su strade guidate. Anche se a parziale giustificazione, la vettura in prova montava gli pneumatici invernali. Le sospensioni sono state tarate dagli ingegneri per coccolarti ed essere incredibilmente morbide, il che rappresenta un vantaggio colossale nell'uso di tutti i giorni per isolarti dalle asperità e dalle buche delle nostre città.
Purtroppo, se ti fai prendere la mano, e inizi ad affondare l’acceleratore, noterai subito un beccheggio importante, con il muso che punta il cielo quando acceleri e si schiaccia verso terra in frenata; in curva, la vettura tende a coricarsi e l'elettronica deve lavorare ai fianchi l'impianto frenante per mantenerti in assetto, mentre le ruote anteriori reagiscono sempre in ritardo rispetto alle tue richieste. L'elemento che ti farà storcere maggiormente il naso a bordo della BYD Atto 3 Evo, però, è lo sterzo. Non mi è piaciuta la risposta troppo artificiale dello sterzo che manca di comunicazione su cosa stia accadendo sotto gli pneumatici. Paradossalmente, inserendo la modalità di guida Sport, lo sterzo si alleggerisce diventando più comodo dato che di base è un pò pesante; il rovescio della medaglia è che il pedale dell'acceleratore diventa così brusco e nervoso rendendo più difficile dosare dolcemente l'erogazione. Se accetti di viaggiare sereno, apprezzerai invece l'ottimo lavoro fatto sui fruscii aerodinamici.
Quanto consuma e quanto tempo serve per la ricarica?
Puoi passare tranquillamente dal 10 all'80% di autonomia residua in un tempo davvero breve di 25 minuti, fermandoti semplicemente presso una colonnina veloce. Questo passo in avanti rispetto al passato è dovuto interamente all'adozione di un'architettura elettrica a 500V, capace di digerire potenze di ricarica in corrente continua fino a 220 kW. Ti basterà il tempo di sgranchirti le gambe in autostrada per recuperare energia sufficiente a ripartire in serenità. Se scegli il modello a trazione integrale come quello della mia prova, potrai percorrere circa 470 chilometri prima di doverti fermare, forte di un generoso pacco batterie da 74,8 kWh.
Un equipaggiamento che ringrazierai di avere in inverno è la pompa di calore, fornita di serie, essenziale per non veder dimezzata la percorrenza quando le temperature crollano. Inoltre, se ami la vita da campeggiatore, apprezzerai tantissimo il sistema Vehicle-to-Load (V2L). Questa furba tecnologia ti dà la possibilità di trasformare l'auto in un'enorme powerbank ambulante in grado di erogare fino a 3 kW: potrai collegarci fari di emergenza, gonfiatori, o magari alimentare una macchina del caffè o una piastra per grigliare mentre ti trovi lontano dalla civiltà.
Quanto spazio c'è a bordo per i bagagli?
Hai a disposizione tutto lo spazio che serve per i bagagli di quattro o cinque persone, grazie a un bagagliaio posteriore da 490 litri supportato da un furbo vano anteriore da 101 litri. Questo scompartimento supplementare posizionato sotto il cofano si rivela la soluzione ideale per riporre i cavi di ricarica bagnati senza rischiare di sporcare borse e vestiti stivati nel posteriore. Abbattendo i divanetti, potrai arrivare a disporre di 1.360 litri complessivi per trasportare pacchi ingombranti. L'ariosità interna è rimarchevole, complice l'interasse generoso di oltre 2,7 metri e una piccola ma geniale riorganizzazione dell'abitacolo.
Troverai, infatti, la leva di selezione della marcia posizionata a lato del piantone dello sterzo, liberando prezioso volume vitale nella console centrale. Il viaggio si preannuncia molto comodo per tutti: i materiali interni sono appaganti alla vista e al tatto, le sedute anteriori si regolano elettricamente e le poltrone sono riscaldate persino per i fortunati passeggeri posteriori. Tieni in considerazione che il pacco batterie è saldato direttamente all'intelaiatura sfruttando la tecnologia Cell-to-Body, consentendo di usare la sua parte superiore come pavimento dell'abitacolo, garantendo così centimetri d'aria in più.
I sistemi tecnologici sono facili da usare?
La Atto 3 Evo ha Google GAS nativo. Trovi al centro della cabina uno scenografico pannello touch da 15,6 pollici che accoglie i servizi integrati di Google, risultando reattivo come l'ultimo dei tablet in commercio. Non serve più litigare con cavi e accoppiamenti bluetooth precari: hai Google Maps, Assistant e la vetrina del Play Store già pronti all'uso nel momento in cui ti siedi. Se sei pigro e non ami distogliere gli occhi dalla strada, ti basterà parlare naturalmente con l’assistente vocale, che utilizza l'intelligenza artificiale per interpretare i tuoi comandi “abbassa i finestrini”, “ho caldo” capisce tutto discretamente bene. Dietro al volante compare anche un cruscotto digitale inedito da 8,8 pollici, perfetto per tenere sott'occhio consumi e velocità in modo chiaro. Prima di cantare vittoria sulla dotazione elettronica della BYD Atto 3 Evo, però, preparati a convivere con i sistemi di assistenza alla guida. Risultano oltremodo invasivi e squillanti: l'auto ti rimprovererà di continuo per avvertirti che stai "probabilmente" solcando la linea di margine, che un cartello stradale è cambiato, o persino per dirti che non è stata in grado di leggere bene un segnale. È una pioggia di avvisi acustici, non forti ma costanti. Disattivarli comporta una laboriosa e contorta discesa nei meandri dei sottomenù, operazione noiosa che sarai costretto a ripetere a ogni singola riaccensione.
Quanto costa la BYD Atto 3 EVO e ci sono promozioni?
Per la prestante versione bimotore a trazione integrale che ho testato occorrono 46.800 euro di listino, mentre l'allestimento di partenza ti viene a costare 43.800 euro. Il listino è estremamente razionale e strutturato su due soli gradini d'accesso. Per farti ingolosire in questa prima fase di commercializzazione nel nostro Paese, potrai acquistare la versione Design al prezzo promozionale di 37.600 euro, oppure salire ai 45.100 euro per la Excellence.
Se propendi per un acquisto a rate, puoi sfruttare la formula ufficiale CA Auto Bank versando 9.470 euro di anticipo e liquidando 35 rate mensili da 349 euro. Tieni presente che l'offerta include un TAN fisso del 7,70% e un TAEG del 9,06%, e richiede una maxi rata finale di 22.524 euro. La dotazione d'ingresso è già sterminata, includendo piastra per la ricarica dei cellulari dotata di ventolina refrigerante integrata, illuminazione ambientale a LED, telecamere perimetrali a 360 gradi e prese USB ad alta potenza. Aggiungendo il sovrapprezzo per la Excellence avrai anche l'head-up display e un enorme tetto in vetro apribile elettricamente. Le vetture sono coperte da ben sei anni di garanzia sull'intera meccanica e otto anni, o il raggiungimento di 250.000 chilometri, per eventuali guasti agli accumulatori.
Scheda Tecnica: BYD Atto 3 EVO
| Excellence (AWD) |
| Dimensioni (Lu/La/A) | 4.455 / 1.875 / 1.615 mm |
| Passo | 2.720 mm |
| Bagagliaio (Post/Ant) | 490 L / 101 L |
| Motore | Doppio (Ant. Asincrono + Post. Magneti P.) |
| Potenza | 449 CV (330 kW) |
| Coppia | 560 Nm |
| Batteria | 74.8 kWh (LFP Blade Battery) |
| Trazione | Integrale |
| 0-100 km/h | 3,9 secondi |
| Velocità Max | 200 km/h |
| Autonomia (WLTP) | 470 km |
| Ricarica DC | 220 kW (10-80% in 25 min) |
| Ricarica AC | 11 kW (Trifase) |
| Sospensioni | Ant: MacPherson / Post: Multi-link |
| Peso a vuoto | 1.990 kg |