Per gli appassionati italiani di motorismo, l'accostamento
tra le automobili da corsa e le inconfondibili strisce blu, azzurre e rosse non
rappresenta una semplice sponsorizzazione, ma un autentico frammento di memoria
collettiva. È il richiamo visivo della polvere, delle notti in prova speciale e
dei trionfi nei rally mondiali che hanno segnato un'epoca d'oro per i colori
azzurri. Facendo leva su questa profonda eredità emotiva, Kimera Automobili ha
scelto la cornice del Rally Costa Smeralda Storico 2026 per svelare la sua
ultima creazione: la Evo38 Collezione Martini.
Tra motorsport e "dolce vita": una linea sartoriale
A tre anni di distanza dalla presentazione in Sardegna della
precedente Evo37 Martini 7, l'azienda piemontese rinnova il sodalizio con lo
storico marchio torinese. Questa volta, tuttavia, l'operazione non si limita a
una singola livrea celebrativa. La Evo38 Collezione Martini si declina infatti
in una micro-serie a tiratura limitatissima, concepita come una vera e propria
collezione di alta sartoria automobilistica.
Ogni esemplare interpreta la grammatica visiva del brand
attraverso tinte specifiche: ai primi colori svelati, il Bianco Perla,
il Rosso Vermouth e il Verde Dry, se ne aggiungeranno
progressivamente altri nei prossimi mesi. L'obiettivo dichiarato da Kimera è
fondere le due anime storiche del marchio sponsor: l'adrenalina pura delle
competizioni (dai rally all'endurance, fino alla Formula 1) e l'eleganza
glamour della "dolce vita" italiana, fatta di serate di gala e
terrazze affacciate sul Mediterraneo.
L'evoluzione tecnica: 640 CV e propulsore flex fuel
Sotto il profilo ingegneristico, la Collezione Martini
estremizza ulteriormente i concetti introdotti a febbraio 2024 con la Evo38 di
serie (i cui 38 esemplari previsti sono andati rapidamente esauriti). Il
propulsore a quattro cilindri da 2,1 litri con doppia sovralimentazione,
lasciato volutamente a vista nella sezione posteriore, raggiunge ora la potenza
record di 640 CV, con un regime massimo innalzato a 8.200 giri.
La coppia motrice sfiora i 700 Nm (+22% rispetto alle
versioni precedenti), valori resi possibili dall'adozione di un sistema flex
fuel che consente l'utilizzo di biocarburanti, tra cui l'etanolo E85. Per
gestire le temperature più elevate derivanti da tali prestazioni, Kimera ha
introdotto un inedito sistema di raffreddamento dell'intercooler ad acqua
fredda nebulizzata ad alta pressione, ottimizzando l'efficienza termica nelle
condizioni di massimo carico.
Il rapporto peso/potenza beneficia di un'ulteriore limatura
della massa complessiva, che scende sotto la soglia dei 1.100 kg. Esteticamente
e funzionalmente, la vettura sfoggia prese d'aria ridisegnate sul cofano,
dettagli in carbonio e carbon kevlar (un tributo diretto ai materiali impiegati
nelle auto da corsa degli anni Ottanta), cerchi monodado e fanalerie
supplementari di chiara ispirazione rallistica. L'impianto di scarico con
finiture in ceramica è stato riprogettato per resistere all'uso intensivo senza
decadimenti prestazionali.
Dalla Sardegna al lago di Como: l'orizzonte della hypercar K-39
La passerella in Costa Smeralda funge da ponte verso un
cambio di paradigma per il costruttore. Il prossimo 15 maggio, sulle sponde del
lago di Como e in concomitanza con il concorso d'eleganza di Villa d'Este,
Kimera Automobili presenterà ufficialmente la K-39.
Con questo nuovo modello, svelato a Villa Flori, l'azienda
abbandonerà la sigla "Evo" e il segmento dei restomod per
affacciarsi definitivamente nel mercato delle hypercar. Il progetto, ispirato
alle silhouette di gruppo 5 che dominarono il Campionato mondiale marche nel
biennio 1980-1981, sarà declinato sia in versione stradale che in una variante
estrema da competizione. Per quest'ultima, l'obiettivo dichiarato è
oltrepassare i confini europei per affrontare la leggendaria cronoscalata
americana della Pikes Peak.