Il
debutto della nuova Alfa Romeo Stelvio era inizialmente
previsto per il 2025, ma il progetto ha subito un brusco stop. Secondo le
ultime indiscrezioni, il lancio del nuovo SUV del Biscione sarebbe stato posticipato
almeno al 2028, segnando un cambio di rotta profondo nella strategia del
marchio milanese. Alla base della decisione ci sono le
vendite deludenti delle
auto elettriche e una revisione generale dei piani industriali di Stellantis.
Addio (per ora) alla Stelvio solo elettrica
Nei piani originali, la prossima generazione di
Alfa Romeo
Stelvio avrebbe dovuto essere esclusivamente full electric, in linea con la
visione del gruppo Stellantis pre-Filosa e con le direttive europee sulla
transizione green. Tuttavia, la realtà del mercato – soprattutto in Italia – ha
raccontato una storia diversa:
quota EV ancora marginale e una parte degli
alfisti storicamente poco incline all’elettrificazione totale.Questo scenario ha costretto
Alfa Romeo a ripensare
completamente il progetto, accantonando l’idea di una gamma 100% elettrica e
aprendo nuovamente ai motori termici e ibridi.
A chiarire la situazione è stato Santo Ficili, CEO di Alfa
Romeo, in un’intervista rilasciata ad Auto Express Magazine. Le sue parole
confermano la portata del cambiamento:
“Stiamo cambiando rotta perché immaginavamo che il futuro di
Alfa Romeo fosse esclusivamente elettrico, per rispettare le regole che
arrivano da Bruxelles.”
Ficili ha poi aggiunto che il passaggio a una gamma
multi-energia comporta uno sforzo enorme:
“Dobbiamo passare da un modello esclusivamente elettrico a
una
gamma completa di propulsori. Questo significa reinventare piattaforme,
architetture elettroniche, connettività e software, non solo per
Alfa Romeo ma
per tutti i marchi Stellantis.”
Piattaforma STLA Large e ipotesi motore Hurricane
La nuova Stelvio nascerà sulla piattaforma STLA Large (erede della mitica Giorgio), già
utilizzata da modelli come Dodge Charger e Jeep Wagoneer S. Una base tecnica
flessibile, pensata per ospitare motori elettrici, ibridi e termici.
Tra le ipotesi più affascinanti per gli appassionati c’è
quella del motore Hurricane benzina, sei cilindri di origine americana,
considerato da molti il sogno proibito degli alfisti. Tuttavia, restano forti
dubbi sulla compatibilità con le normative Euro 7, che entreranno in vigore a
breve.
Più realistico, almeno per l’Europa, appare uno scenario con
versioni PHEV ad alte prestazioni, affiancate da varianti 100% elettriche, per
soddisfare sia le esigenze normative sia quelle del mercato.
Nel frattempo,
Alfa Romeo ha deciso di prolungare la vita
commerciale dell’attuale generazione di Giulia e Stelvio. Inizialmente
destinate all’uscita anticipata,
resteranno invece in gamma fino alla fine del
2027, grazie a nuovi investimenti per l’adeguamento alle normative europee.
“Avevamo pensato di chiuderle, ma abbiamo deciso di andare
avanti. L’auto ora è a posto”, ha spiegato Ficili.
Le attuali Giulia e Stelvio
Al momento i numeri premiano Junior e Tonale
L'Alfa Romeo Tonale restyling
Se il futuro dei modelli storici è in fase di ripensamento,
i numeri commerciali raccontano una storia positiva per i modelli più recenti. Alfa
Romeo Junior ha già raggiunto 60.000 ordini, mentre la Tonale ha superato le 100.000
unità vendute dal 2022.
I dati globali del 2025 sono incoraggianti:
- +19%
di crescita mondiale
- +29%
in Europa
- Qualche
difficoltà in Nord America, penalizzata dai nuovi dazi
Il rinvio della nuova
Alfa Romeo Stelvio non è solo una
questione di tempi, ma il simbolo di una trasformazione strategica profonda. Il
futuro del SUV italiano non sarà più esclusivamente elettrico, ma più vicino
alle aspettative degli appassionati, con motorizzazioni ibride e – forse –
ancora spazio per il piacere del termico.
Il prossimo Capital Markets Day di Stellantis, guidato dal
nuovo CEO Antonio Filosa, sarà decisivo per capire quale direzione prenderà
davvero il Biscione. Nel frattempo, una cosa è certa: la nuova Stelvio sarà
diversa da come l’avevamo immaginata.