Benzina e carrello della spesa: quanto ci fa risparmiare davvero il taglio delle accise? I calcoli al centesimo

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10 marzo 2026, 11.05
benzina nel diesel cosa fare scaled
Mentre gli automobilisti italiani guardano con attenzione alle decisioni del Consiglio dei Ministri, il dibattito sul taglio delle accise sui carburanti entra nel vivo. Ma quanto incide realmente una riduzione di pochi centesimi sul bilancio mensile di una famiglia? A fare i conti in tasca agli italiani è Assoutenti, che ha elaborato precise stime sugli effetti diretti e indiretti delle misure attualmente al vaglio del Governo.
L'impatto, infatti, non si ferma al solo momento del rifornimento. Poiché in Italia la stragrande maggioranza delle merci viaggia su gomma, il prezzo del gasolio e della benzina si riversa a cascata sui listini dei beni di prima necessità, a partire proprio dai supermercati.

L'impatto diretto al distributore: tre scenari a confronto

L'associazione dei consumatori ha simulato tre diverse ipotesi di intervento governativo, calcolando il risparmio su un pieno standard da 50 litri e su base annua. I calcoli includono anche la conseguente flessione dell'IVA (che in Italia viene calcolata anche sulle accise):
  • L'ipotesi "Maxi" (-10 centesimi al litro): Si tratta dell'intervento più ambizioso. Garantirebbe un risparmio di 6,1 euro a pieno, alleggerendo le spese annue di ogni automobilista di 146 euro.
  • L'ipotesi "Media" (-5 centesimi al litro): Con una riduzione intermedia, il beneficio alla pompa si attesterebbe sui 3 euro per ogni pieno, portando a un risparmio di 73,2 euro in dodici mesi.
  • L'ipotesi "Mini" (-2,5 centesimi al litro): L'intervento più lieve si tradurrebbe in un risparmio di poco superiore a 1,5 euro per rifornimento, ovvero 36,6 euro all'anno.

Il vero risparmio è nascosto tra gli scaffali

Se il beneficio immediato al distributore può sembrare circoscritto, è allargando lo sguardo all'intera filiera logistica che la misura mostra il suo peso reale. Assoutenti evidenzia infatti l'importanza degli "effetti indiretti" sui listini al dettaglio, in particolare per i prodotti trasportati su strada.
Secondo l'associazione, se il taglio delle accise riuscisse a contenere l'inflazione sui generi alimentari anche di un modesto 0,5%, le famiglie italiane eviterebbero una stangata complessiva stimata in ben 830 milioni di euro all'anno. Un "tesoretto" fondamentale per difendere la spesa quotidiana.

L'appello: "Servono scelte coraggiose"

Alla luce di questi dati, la richiesta rivolta all'Esecutivo è chiara. Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, chiede di non puntare al ribasso:
"Il governo deve fare scelte coraggiose nella consapevolezza che più sarà pesante l’intervento sulle accise, più saranno elevati i benefici non solo per consumatori e imprese, ma anche per l’economia nazionale. Un rialzo generalizzato dei listini al dettaglio, oltre ad incidere sul potere d’acquisto dei cittadini, determinerebbe effetti depressivi sui consumi."
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