Solitamente, la prova di una vettura di segmento B si svolge
tra i semafori, nel traffico urbano o in brevi tangenziali. Eppure, da
generazioni, la
Suzuki Swift ci invita a cambiare prospettiva. Fedele
alla storica filosofia nipponica
“Sho – Sho – Kei – Tan – Bi"
(compatto, meno numeroso, leggero, minimale, bello), la nuova citycar
giapponese si presenta con un asso nella manica che la rende unica nel suo
segmento: la
trazione integrale meccanica AllGrip.
Per testare la reale efficacia di questa vettura, l’ho
guidata non solo tra i sampietrini di città, ma anche su fondi a scarsa
aderenza, tra fango e neve. Ecco com'è andata, quali sono i suoi punti di forza
e dove, invece, potrebbe migliorare.
Estetica e dimensioni: è la Allgrip, ma non si direbbe
Se hai l'occhio esperto noti il differenziale del 4x4 che spunta da sotto la carrozzeria
Il design è un'evoluzione consapevole del modello
precedente. All'anteriore spicca la nuova griglia a nido d'ape in piano black e
la firma luminosa rivista dei fari full LED, mentre al posteriore i gruppi
ottici assumono un inedito effetto tridimensionale.
Le proporzioni restano quelle agili di sempre (3.860 mm di
lunghezza per 1.735 mm di larghezza), ma la versione 4x4 guadagna 25 mm di
altezza da terra rispetto alla variante a due ruote motrici, toccando quota
14 cm. Il vero dato in contro tendenza rispetto ai tempi che corrono è sulla
bilancia: nonostante l'albero di trasmissione aggiuntivo, il peso in ordine di
marcia si ferma a soli 1.070 kg.
Molto particolare il colore del modello da noi provato, il
Verde Hawaii, come è particolare il fatto che non ci sia nessun tratto
distintivo che evidenzi che la Swift è 4x4, se non la scritta “Allgrip” quasi
tono su tono presente sul montante C: si poteva fare di più per caratterizzare
un modello che comunque rimane sempre molto sobrio per piacere a un pubblico
eterogeneo senza eccessi di sportività o altro.
Abitacolo e tecnologia: ancora analogica come non se ne vedono più
Salendo a bordo, la Swift si conferma un'auto estremamente
razionale. Sebbene le plastiche della plancia siano rigide (tipico del segmento
e della scuola giapponese), l'assemblaggio è ineccepibile. L'ergonomia è ottima
e lo spazio sorprende: anche i passeggeri che superano i 180 cm di altezza
trovano comodamente posto sia davanti che dietro, senza sacrifici per la testa
o per le gambe.
Al centro della plancia, leggermente orientato verso il
guidatore, troneggia il display touch da 9 pollici del sistema di
infotainment, dotato di navigatore integrato e piena compatibilità wireless con
Apple CarPlay e Android Auto. La strumentazione di fronte al guidatore resta
fedele all'analogico, integrata da un piccolo schermo a colori per il computer
di bordo, come analogici rimangono i diversi tasti fisici, il cambio manuale e
la leva del freno a mano, diventata ormai veramente una rarità. Il bagagliaio,
con i suoi 265 litri (espandibili a 589), non è da record, ma risulta
ampiamente sufficiente per la vocazione della vettura.
Scheda Tecnica: Suzuki Swift 1.2 Hybrid 4WD AllGrip
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Motore: 3 cilindri benzina aspirato mild hybrid 12V, 1.197 cc
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Potenza / Coppia: 83 CV (60,9 kW) / 111 Nm
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Trazione / Cambio: Integrale meccanica AllGrip / Manuale a 5 rapporti
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Dimensioni (Lu/La/Al): 3.860 mm / 1.735 mm / 1.520 mm
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Passo / Peso: 2.450 mm / 1.070 kg
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Bagagliaio: 265 - 589 litri
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Velocità massima: 160 km/h
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Accelerazione 0-100 km/h: 12,5 secondi
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Consumi (WLTP / Rilevati): 4,9 l/100 km / 5,5 l/100 km
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Prezzo base: Da 24.500 euro
Come si guida la Swift con la trazione integrale
Sotto il cofano c’è la più grande novità meccanica:
l'abbandono del 4 cilindri in favore del 3 cilindri benzina aspirato da 1,2
litri (Z12E) Mild Hybrid 12V, capace di 83 CV e 111 Nm di coppia.
Ma il vero protagonista di questa versione è il sistema AllGrip
Auto. In un'epoca in cui la concorrenza elettrifica l'asse posteriore,
Suzuki sceglie la solidità della tradizione: un albero di trasmissione
meccanico con giunto viscoso. Il sistema interviene in automatico, trasferendo
fino al 50% della coppia alle ruote posteriori non appena rileva una perdita di
aderenza all'anteriore. Infatti, per altri modelli della gamma c’è il rotore
per scegliere la modalità 4x4, qua è tutto automatizzato per rendere al meglio.
In off-road certo non è un Jimny, ma grazie al peso
piuma, all'altezza maggiorata e alla taratura eccellente delle sospensioni (che
assorbono egregiamente le asperità), si disimpegna con una facilità sconosciuta
a qualsiasi altra utilitaria in commercio. L’altezza da terra leggermente
superiore le permette angoli di attacco migliori, ma la realtà è che questa
Swift viene scelta per poter guidare tranquilli 365 giorni su 365 nelle varie condizioni
che ti si propongono nel corso della quotidianità, tra neve, sterrati, paesi di
montagna, rampe scivolose e quant’altro.
In città,
l'assetto è solido, lo sterzo
leggero, ma abbastanza puntuale e l'insonorizzazione è migliorata rispetto al passato. Il cambio
manuale a 5 marce è preciso (non si può avere il cambio automatico per la 4x4)
e la frizione è morbidissima. Insomma, la guida è per tutti ed è sempre molto
rilassata, anche perché il motore è tutto tranne che sportivo. Nelle salite più
ripide o a pieno carico, il motore mostra un po' di "fiato corto":
qualche Newtonmetro di coppia in più ai bassi regimi avrebbe giovato alla ripresa. Intendiamoci, in città questa potenza basta e avanza (
come basta quella della 500 hybrid che abbiamo provato), ma se certo se l'obiettivo è poi andare in montagna e sfruttarla come prima auto per poter fruire appieno dei vantaggi del 4x4 forse un filo di potenza in più sarebbe servita. Ovviamente le sorelle maggiori Vitara ed S-Cross queste potenza ce l'hanno e adottano all'evenienza anche un sistema di trazione integrale più specifico per affrontare il fuoristrada.
Tornando in città, però, il grande vantaggio dell'agilità, dell'ottima retrocamera e delle dimensioni compatte, permettono di muoversi egregiamente, sfruttando al contempo un ottimo spazio interno e quando serve la trazione integrale la Swift è in grado di continuare ad andare dove altri si fermano. Il tutto con un primato.
Consumi: nessuna 4x4 benzina fa di meglio
Questo primato è l'efficienza, il vero fiore all'occhiello del 3 cilindri Suzuki.
Se il dato dichiarato nel ciclo WLTP è di 4,9 l/100 km, la realtà dei
test conferma l'indole "risparmiosa" dell'auto. Con una media
rilevata di circa 5,5 l/100 km (oltre 18 km/l) su percorsi misti, la Swift Hybrid 4x4 si laurea come l'auto a trazione integrale a
benzina (non full/plug-in hybrid) dai consumi più bassi sul mercato, battendo
anche concorrenti come l'Alfa Romeo Junior Ibrida Q4 o la Dacia Bigster.
Prezzi e offerta commerciale: quanto si paga davvero
La Suzuki Swift Hybrid 4x4 è offerta nell'unico, ricchissimo
allestimento Top, che include di serie: cerchi in lega da 16", fari
full LED, clima automatico, sedili riscaldabili, retrocamera, keyless e un
pacchetto ADAS completo (incluso mantenimento di corsia e angolo cieco).
Il prezzo di listino per la Swift Hybrid 1.2 Top 4WD AllGrip
è fissato a 24.950 euro. Un posizionamento già di per sé estremamente
competitivo per l'unica vera "compatta totale" rimasta in commercio.
Quanto costa davvero: l'analisi finanziaria e l'offerta Suzuki
Per chi sceglie l'acquisto tramite finanziamento, il quadro
economico diventa ancora più accessibile grazie alle promozioni messe in campo
dalla rete delle concessionarie Suzuki (occhio alla validità delle offerte). A
fronte di una permuta o rottamazione, viene infatti applicato uno sconto di
4.500 euro, che fa scendere il prezzo promozionale a 20.450 euro.
Optando per la formula con "Valore Futuro Garantito
Suzuki" (salvo approvazione Agos Ducato S.p.A.), l'acquisto si struttura
in questo modo:
- Anticipo:
6.875 euro.
- Importo
totale del credito: 13.575 euro.
- Rate
mensili: 36 rate da 98,44 euro (con la prima rata a 30 giorni).
- Maxirata
finale: 12.833 euro, che coincide esattamente con il Valore Futuro
Garantito.
- Tassi:
TAN fisso 5,95% - TAEG 7,51% (il TAEG include interessi e costi accessori
come i 350 euro di istruttoria, imposte di bollo e spese di gestione
pratica).
Questa soluzione garantisce la massima flessibilità. Al
termine dei tre anni, e rispettando un limite chilometrico totale di 30.800 km,
il cliente ha tre opzioni: saldare la Maxirata per mantenere la proprietà del
veicolo, rateizzare ulteriormente il saldo finale, oppure restituire o
sostituire l'auto utilizzando il Valore Futuro Garantito per coprire
l'importo della Maxirata. In sintesi, è possibile mettersi in garage una 4x4
ibrida, compatta e iper-accessoriata, con un impegno mensile inferiore ai 100
euro.
Pro
- Consumi:
Inavvicinabili per qualsiasi altra 4x4 a benzina.
- Prezzo/Dotazione:
Meno di 25.000 euro (e rate da 98 euro in promo) per un'integrale full
optional.
- Versatilità:
Perfetta in città, inarrestabile su fango e neve.
Contro
- Ripresa:
I 111 Nm di coppia sono un po' pigri sulle pendenze più marcate.
- Tematizzazione:
Esteticamente è identica alla 2WD; meritava qualche dettaglio estetico
"adventure" specifico.
- Optional
Limitati: L'allestimento è chiuso; unica scelta concessa sono le tinte
carrozzeria (tra cui la vernice Bicolor)