La rivoluzione totale di Renault: 36 nuove auto entro il 2030 e un'arma segreta contro la concorrenza asiatica

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10 marzo 2026, 10.45
La concept della Renault Bridger di colore oro che percorre una strada
Renault Group archivia il capitolo "Renaulution" e preme sull'acceleratore con un nuovo, ambizioso piano strategico denominato “futuREady”. L'obiettivo dichiarato dall'azienda è chiaro: trasformare il successo del precedente piano in un ecosistema sostenibile a livello globale, posizionandosi come il costruttore automobilistico europeo di riferimento.
Sotto la guida del CEO François Provost, in carica dallo scorso luglio, il Gruppo ha delineato una roadmap al 2030 che punta su una massiccia offensiva di prodotto, l'integrazione pervasiva dell'Intelligenza Artificiale e una rigorosa disciplina finanziaria.
Dal punto di vista economico, Renault punta a risultati strutturali nel medio termine: un margine operativo compreso tra il 5% e il 7% del fatturato e un free cash-flow per il comparto auto di almeno 1,5 miliardi di euro annui.

I quattro pilastri della strategia futuREady

Il nuovo piano si sviluppa attorno a quattro direttrici fondamentali — Growth-ready, Tech-ready, Excellence-ready e Trust-ready — progettate per garantire competitività in un mercato globale sempre più volatile.

1. L'offensiva di prodotto ("Growth-ready")

Il prodotto torna a essere il cuore pulsante del Gruppo. Entro il 2030, Renault prevede il lancio di 36 nuovi modelli, di cui 22 destinati all'Europa (16 puramente elettrici) e 14 ai mercati internazionali.
Le strategie per i singoli marchi sono così delineate:
  • Renault: Lancerà 12 nuovi prodotti in Europa, puntando al 100% di vendite elettrificate nel Vecchio Continente entro il 2030, mantenendo però l'ibrido oltre questa data. L'obiettivo globale è superare i 2 milioni di veicoli venduti all'anno.
  • Dacia: Accelererà sull'elettrificazione (con 4 veicoli EV in gamma e il 66% delle vendite elettriche entro il 2030), mantenendo la sua forte competitività sul prezzo ed espandendosi nel segmento C.
  • Alpine: Continuerà il suo percorso premium introducendo la nuova generazione della A110 (basata su piattaforma APP), affiancata dai modelli A290 e A390, con un forte focus su serie limitate esclusive.

2. Piattaforme avanzate ed Elettrificazione ("Tech-ready")

Per competere con l'agguerrita concorrenza asiatica, Renault spingerà sull'innovazione tecnologica. Il fulcro di questa trasformazione sarà la nuova piattaforma elettrica RGEV Medium 2.0.
Questa architettura porterà innovazioni radicali:
  • Prestazioni e Ricarica: Architettura a 800 Volt per ricariche ultrarapide (fino a 10 minuti).
  • Autonomia: Fino a 750 km nel ciclo WLTP (versione EV) e fino a 1.400 km per le versioni Range Extender.
  • Architettura Software: Transizione verso il modello SDV (Software Defined Vehicle), con il 90% delle funzionalità aggiornabili via etere (FOTA) in tempi dimezzati, per poi evolvere verso l'AIDV (Artificial Intelligence Defined Vehicle).
  • Motori ed Efficienza: Sviluppo di una terza generazione di motori elettrici (EESM) senza terre rare, con un'efficienza autostradale del 93% e una riduzione dei costi stimata al 40% rispetto alle attuali generazioni.

3. Intelligenza Artificiale e Resilienza Operativa ("Excellence-ready")

Per affrontare la velocità del mercato, Renault ha ridotto il ciclo di sviluppo dei nuovi veicoli a soli 2 anni.
A livello industriale, il Gruppo farà un uso intensivo dell'Intelligenza Artificiale e della robotica avanzata. L'integrazione di un "metaverso industriale" e di 350 robot umanoidi per le mansioni più gravose punta a dimezzare i tempi di fermo negli stabilimenti e a ridurre del 20% i costi globali di produzione. Parallelamente, l'uso dell'IA nel controllo qualità (su oltre 1.000 parametri) mira a dimezzare i difetti nel primo anno di utilizzo delle vetture.

4. Il ruolo delle partnership ("Trust-ready")

Renault non agirà da sola. Oltre a investire sulla formazione dei propri dipendenti e sulla digitalizzazione della rete di vendita, il Gruppo si propone sempre più come hub produttivo per terzi.
Forte della storica Alleanza con Nissan e Mitsubishi, l'azienda produrrà veicoli in Europa e nel mondo anche per marchi come Volvo Group (Renault Trucks), Ford e Geely. L'obiettivo è assemblare oltre 300.000 veicoli all'anno per altri costruttori entro il 2030, sfruttando hub strategici in India, Corea del Sud e Sud America.
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