Il ritorno dell'icona urbana: avvistata la nuova smart #2 da 2,7 metri che promette 250 km di autonomia

Novità
07 aprile 2026, 17.28
prototipo della smart #2, modello che arriverà in europa in versione elettrica con circa 250 km di autonomia
Per anni è stata la regina indiscussa delle metropoli, la soluzione definitiva al problema del parcheggio e del traffico cittadino. A due anni dall'interruzione della sua produzione, l'iconica smart biplaza si prepara a tornare sulle strade in una veste completamente rinnovata. Sotto la gestione congiunta di Mercedes-Benz e del colosso cinese Geely, il marchio è pronto a presentare la smart #2, segnando un ritorno alle dimensioni ultracompatte che ne hanno decretato il successo globale fin dalla fine degli anni '90.
Dopo aver esplorato il segmento dei SUV con i modelli #1, #3 e #5, smart ha deciso di ascoltare le richieste della sua clientela storica. Le recenti foto spia provenienti dalla Cina confermano l'avanzato stato di sviluppo del nuovo micro-veicolo, il cui debutto ufficiale è fissato per il 24 aprile 2026 in occasione del Salone dell'Automobile di Pechino.

Il design: fedele alle origini ma dal sapore premium

Nonostante il fitto camuffamento delle unità di test avvistate, le proporzioni della nuova smart #2 parlano chiaro: la vettura manterrà la celebre silhouette della storica ForTwo. L'impostazione stilistica, curata dal team di design di Mercedes-Benz, prevede sbalzi estremamente ridotti e la collaudata filosofia delle "ruote agli angoli", garantendo un'agilità impareggiabile negli spazi stretti.
Pur mantenendo una lunghezza complessiva di circa 2,7 metri, il veicolo adotterà il moderno linguaggio estetico della nuova famiglia "hashtag" di smart. Ci si aspetta la presenza di gruppi ottici a LED dal design minimalista, maniglie delle portiere integrate a filo carrozzeria e cerchi con profili aerodinamici, il tutto impreziosito da verniciature bicolore con tetto a contrasto per conferire un posizionamento decisamente premium.

Piattaforma ECA: la rivoluzione tecnica sotto la scocca

Il vero salto generazionale della smart #2 rispetto alla precedente generazione (la EQ ForTwo) si nasconde sotto la carrozzeria. Il nuovo modello non sarà un adattamento, ma nascerà sulla piattaforma ECA (Electric Compact Architecture), un'infrastruttura sviluppata appositamente da Geely per i veicoli ultracompatte.
Questa architettura porta in dote vantaggi tecnici significativi:
  • Autonomia raddoppiata: L'ottimizzazione degli spazi permette l'installazione di un pacco batterie da circa 30 kWh. Questo si traduce in un'autonomia stimata superiore ai 250 chilometri nel ciclo WLTP, un netto miglioramento rispetto ai modesti 130 km del modello uscente, consentendo anche agevoli spostamenti extraurbani.
  • Dinamica di guida: La vettura manterrà l'apprezzata configurazione con motore e trazione posteriore, una scelta tecnica che, unita alle dimensioni ridotte, le garantirà il raggio di sterzata più piccolo sul mercato.

Interni digitali e intelligenza artificiale

L'abitacolo promette una rottura totale con le plastiche rigide del passato. L'architettura ECA consentirà una migliore gestione degli spazi interni, offrendo una maggiore larghezza a livello delle spalle per i due occupanti e un bagagliaio leggermente più capiente.
Dal punto di vista tecnologico, la smart #2 erediterà le dotazioni di infotainment dei SUV più grandi del marchio. Il centro di comando sarà un'interfaccia digitale fluida, supportata da un avanzato assistente vocale basato sull'intelligenza artificiale, rendendo il micro-veicolo un concentrato di connettività.

Le tempistiche per l'Europa

La produzione della nuova smart #2 sarà centralizzata in Cina, sfruttando le economie di scala di Geely per mantenere competitivo il prezzo finale, che si preannuncia comunque allineato a un posizionamento di fascia alta per la categoria.
Mentre il lancio commerciale sul mercato asiatico è previsto per la fine del 2026, i consumatori europei dovranno attendere qualche mese in più. Lo sbarco nelle concessionarie del Vecchio Continente è ufficialmente programmato per il primo trimestre del 2027. In mercati chiave come quello italiano, dove le limitazioni al traffico e la carenza di parcheggi sono criticità quotidiane, il ritorno di un'elettrica compatta, sofisticata e con un'autonomia rassicurante potrebbe rappresentare la mossa vincente per il rilancio definitivo del marchio.
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