Per anni è stata la regina indiscussa delle metropoli, la
soluzione definitiva al problema del parcheggio e del traffico cittadino. A due
anni dall'interruzione della sua produzione, l'iconica
smart biplaza si prepara
a tornare sulle strade in una veste completamente rinnovata. Sotto la gestione
congiunta di Mercedes-Benz e del colosso cinese Geely, il marchio è pronto a
presentare la
smart #2, segnando un ritorno alle dimensioni
ultracompatte che ne hanno decretato il successo globale fin dalla fine degli
anni '90.
Dopo aver esplorato il segmento dei SUV con i modelli #1, #3
e #5, smart ha deciso di ascoltare le richieste della sua clientela storica. Le
recenti foto spia provenienti dalla Cina confermano l'avanzato stato di
sviluppo del nuovo micro-veicolo, il cui debutto ufficiale è fissato per il 24
aprile 2026 in occasione del Salone dell'Automobile di Pechino.
Il design: fedele alle origini ma dal sapore premium
Nonostante il fitto camuffamento delle unità di test
avvistate, le proporzioni della nuova smart #2 parlano chiaro: la vettura
manterrà la celebre silhouette della storica ForTwo. L'impostazione stilistica,
curata dal team di design di Mercedes-Benz, prevede sbalzi estremamente ridotti
e la collaudata filosofia delle "ruote agli angoli", garantendo
un'agilità impareggiabile negli spazi stretti.
Pur mantenendo una lunghezza complessiva di circa 2,7
metri, il veicolo adotterà il moderno linguaggio estetico della nuova
famiglia "hashtag" di smart. Ci si aspetta la presenza di gruppi
ottici a LED dal design minimalista, maniglie delle portiere integrate a filo
carrozzeria e cerchi con profili aerodinamici, il tutto impreziosito da
verniciature bicolore con tetto a contrasto per conferire un posizionamento
decisamente premium.
Piattaforma ECA: la rivoluzione tecnica sotto la scocca
Il vero salto generazionale della smart #2 rispetto alla
precedente generazione (la EQ ForTwo) si nasconde sotto la carrozzeria. Il
nuovo modello non sarà un adattamento, ma nascerà sulla piattaforma ECA
(Electric Compact Architecture), un'infrastruttura sviluppata appositamente
da Geely per i veicoli ultracompatte.
Questa architettura porta in dote vantaggi tecnici
significativi:
- Autonomia
raddoppiata: L'ottimizzazione degli spazi permette l'installazione di
un pacco batterie da circa 30 kWh. Questo si traduce in un'autonomia
stimata superiore ai 250 chilometri nel ciclo WLTP, un netto
miglioramento rispetto ai modesti 130 km del modello uscente, consentendo
anche agevoli spostamenti extraurbani.
- Dinamica
di guida: La vettura manterrà l'apprezzata configurazione con motore e
trazione posteriore, una scelta tecnica che, unita alle dimensioni
ridotte, le garantirà il raggio di sterzata più piccolo sul mercato.
Interni digitali e intelligenza artificiale
L'abitacolo promette una rottura totale con le plastiche
rigide del passato. L'architettura ECA consentirà una migliore gestione degli
spazi interni, offrendo una maggiore larghezza a livello delle spalle per i due
occupanti e un bagagliaio leggermente più capiente.
Dal punto di vista tecnologico, la smart #2 erediterà le
dotazioni di infotainment dei SUV più grandi del marchio. Il centro di comando
sarà un'interfaccia digitale fluida, supportata da un avanzato assistente
vocale basato sull'intelligenza artificiale, rendendo il micro-veicolo un
concentrato di connettività.
Le tempistiche per l'Europa
La produzione della nuova smart #2 sarà centralizzata in
Cina, sfruttando le economie di scala di Geely per mantenere competitivo il
prezzo finale, che si preannuncia comunque allineato a un posizionamento di
fascia alta per la categoria.
Mentre il lancio commerciale sul mercato asiatico è previsto
per la fine del 2026, i consumatori europei dovranno attendere qualche mese in
più. Lo sbarco nelle concessionarie del Vecchio Continente è ufficialmente
programmato per il primo trimestre del 2027. In mercati chiave come
quello italiano, dove le limitazioni al traffico e la carenza di parcheggi sono
criticità quotidiane, il ritorno di un'elettrica compatta, sofisticata e con
un'autonomia rassicurante potrebbe rappresentare la mossa vincente per il
rilancio definitivo del marchio.