Truffa del contachilometri: l'inganno si evolve e colpisce anche le auto elettriche

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11 giugno 2026, 9.06
Automobili in bianco e nero dettaglio
Il mercato delle auto usate in Italia si trova a fare i conti con un'evoluzione silenziosa ma preoccupante delle frodi automobilistiche. Se per anni il fenomeno dei contachilometri scalati è stato associato quasi esclusivamente ai veicoli diesel, l'avanzata delle nuove tecnologie ha spinto i truffatori ad aggiornare le proprie strategie. Oggi, nemmeno i veicoli ibridi ed elettrici possono più considerarsi un'isola felice.
A tracciare il quadro di questa trasformazione è l'ultimo studio condotto da carVertical, società leader nella raccolta di dati automobilistici, che ha analizzato la cronologia dei veicoli richiesti dagli utenti tra gennaio 2024 e marzo 2026. I dati parlano chiaro: l'illegalità viaggia di pari passo con le tendenze del mercato.

La mappa del mercato dell'usato in Italia

Il parco auto di seconda mano nel Paese resta fortemente ancorato alle motorizzazioni tradizionali, ma la transizione verso il "green" sta progressivamente modificando gli equilibri. Secondo l'analisi di carVertical, le verifiche effettuate sulla piattaforma si dividono così:
  • Diesel: 61,5% del totale dei veicoli controllati
  • Benzina: 37,5%
  • Elettriche: 0,6%
  • Ibride: 0,5%
Sebbene la quota di mercato dell'ibrido e dell'elettrico risulti ancora marginale nell'usato, la loro crescita costante attira l'attenzione di soggetti malintenzionati.

I numeri della frode: il Diesel guida, ma l'elettrico preoccupa

I motori a gasolio continuano a registrare il tasso di manomissione più alto, principalmente a causa delle elevate percorrenze chilometriche che caratterizzano questi mezzi, rendendoli target ideali per i truffatori. Su cento auto diesel controllate, ben 3,1 presentano un chilometraggio alterato, con una riduzione media record di 73.459 km.
Subito dopo si posizionano le vetture a benzina (2,3% di casi di frode), dove i contachilometri vengono alleggeriti in media di quasi 58.500 km.

Il confronto tra i diversi tipi di alimentazione

Alimentazione Quota di mercato controllata Percentuale di auto truccate Riduzione media dei chilometri
Diesel 61,5% 3,1% 73.459 km
Benzina 37,5% 2,3% 58.498 km
Ibride 0,5% 1,3% ~41.000 km
Elettriche 0,6% 0,9% ~61.000 km
La vera sorpresa emerge però dall'analisi dei veicoli a zero emissioni. Sebbene le auto elettriche registrino la percentuale di rischio più bassa (appena lo 0,9%), quando la truffa si consuma l'impatto è profondo: il contachilometri viene scalato in media di circa 61.000 km, un valore persino superiore a quello delle auto a benzina.

Il parere dell'esperto

L'illusione che i sistemi digitali e le tecnologie avanzate dei veicoli di ultima generazione siano inviolabili rischia di costare caro ai consumatori. Comprare un'auto con un chilometraggio falsificato non è solo un danno economico legato all'acquisto, ma comporta il rischio di dover affrontare spese di manutenzione impreviste e ingenti su componenti già fortemente usurate.
Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico di carVertical, evidenzia la necessità di non abbassare la guardia:
"Molti acquirenti pensano che scegliere un'auto ibrida o elettrica significhi ridurre il rischio di problemi nascosti, ma non sempre è così. Anche i veicoli più recenti possono presentare un chilometraggio alterato, con il rischio di pagare molto più del loro reale valore. È solo una questione di tempo prima che questi segmenti rappresentino una parte molto più significativa delle vendite di auto usate."
La raccomandazione degli esperti per tutelarsi da brutte sorprese resta quella di muoversi con cautela: verificare sempre con attenzione la cronologia dello storico del veicolo e incrociare i dati ufficiali prima di procedere a qualsiasi transazione economica.
tabella che mostra la percentuale di auto schilometrate per tipologia di carburante
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