Hyundai i20 2026, due allestimenti e motore più "tranquillo": ecco cosa cambia

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05 gennaio 2026, 15.48
hyundai i20 48 v 2024
Per il suo sesto anno di presenza sul mercato, la Hyundai i20 2026 si rinnova nella meccanica e negli allestimenti. Due gli allestimenti disponibili per il mercato italiano, mentre il motore ora è solo il 1.0 T-GDi, portato a 90 CV con cambio manuale o automatico. Ecco tutti i dettagli
Tra le compatte di segmento B, la Hyundai i20 è una delle più "esperte" attualmente sul mercato. Lanciata nei primi mesi del 2020, l'intermedia della "famiglia i" di Hyundai punta su uno stile aggressivo e personale e su un'ottima dotazione di serie, soprattutto a livello tecnologico, per convincere in un segmento ancora molto amato in Italia e in Europa. Il Segmento B, infatti, ha ancora un peso notevole in Italia, pari al 17,7% del totale delle immatricolazioni nel corso del 2025, con più di 270.000 esemplari venduti. Perciò, Hyundai ha rinnovato la sua i20 per il Model Year 2026, introducendo una gamma più semplice e chiara, con due allestimenti per il mercato italiano e un solo motore a listino, il 1.0 T-GDi migliorato in termini di efficienza ed emissioni, che "baratta" 10 CV per queste migliorie scendendo a 90 CV. Questa gamma semplificata prepara l'arrivo di una i20 completamente nuova, magari con motorizzazioni ibride? Scopriamo le novità per il 2026 della Hyundai i20.

Da utilitaria a buon mercato a compatta moderna e tecnologica: la storia della Hyundai i20

Che il Segmento B sia uno dei più amati in Italia non lo scopriamo di certo oggi. Il segmento delle ormai ex "utilitarie" rappresenta da decenni un compromesso perfetto tra l'agilità cittadina, l'usabilità anche in ambiente extraurbano e un prezzo contenuto rispetto a vetture più potenti e costose. Dopo il timido successo della prima Hyundai di segmento B, la Getz del 2002, Hyundai ha lanciato la prima generazione della i20 nel 2008, diventando il secondo modello ad adottare la allora nuova nomenclatura dalla famiglia i dopo la i30 lanciata un anno prima. La prima generazione della i20 riprendeva dalla Getz l'anima razionale e pratica, con interni semplici e fatti per durare, grande abitabilità e una spiccata affidabilità come caratteristiche peculiari di un progetto che ha raccolto diversi successi fino al lancio della seconda generazione datato 2014.
Hyundai i20 1
La seconda serie della i20 è stata realizzata interamente dal centro tecnico europeo di Hyundai di Russelsheim, in Germania. Questo è un segno chiaro di come la nuova generazione volesse andare in aperta contrapposizione con le compatte europee più vendute e blasonate. L'impronta europea è visibile sia dal punto di vista del design, meno tondeggiante e in stile monovolume, abbracciando linee più dinamiche e seriose. Anche l'abitacolo è più curato e maturo, mentre il comportamento dinamico è decisamente più incline ai gusti europei, soprattutto nella dinamica versione Coupé, senza dimenticare la "simil-SUV" i20 Active.
Hyundai i20 Active 2
Dopo un ottimo successo, nel 2020 è arrivata la terza serie, che abbandona la maturità della seconda generazione per avere un taglio più originale e riconoscibile. Le linee taglienti e filanti, in linea con il nuovo canone stilistico di Hyundai dell'epoca, le donano una presenza più marcata, mentre l'abitacolo è tecnologico e originale. Disponibile con motorizzazioni ibride, all'addio ai motori Diesel la i20 di terza generazione affianca il debutto della prima versione sportiva della sua storia, quella Hyundai i20 N che oggi, non più importata in Europa, è ricordata come una delle compatte sportive più interessanti della sua generazione. Dal lancio della prima generazione ad oggi, in Italia sono state vendute oltre 140.000 Hyundai i20, per un modello apprezzato e di successo nel nostro Paese.

Stile affilato e interni razionali: l'estetica della Hyundai i20 2026 non cambia

Dopo un restyling arrivato nel 2023, che ne ha cambiato il frontale (spostando il logo Hyundai sul paraurti anteriore), alcuni dettagli nei paraurti e salutando, purtroppo, la compianta sportiva i20 N da 204 CV, per il 2026 la Hyundai i20 è stata rivista nell'offerta con cui è commercializzata in Italia, che è stata sostanzialmente razionalizzata. Se, infatti, già negli scorsi mesi c'erano stati alcuni addii oltre alla già citata N, come alla versione con cambio manuale con frizione elettronica i-MT (ormai dismesso da Hyundai, nonostante ottimi riscontri in termini di piacere di utilizzo, consumi e affidabilità) o agli allestimenti limitati come la sportiva N Line Carbon, per il MY2026 la Hyundai i20 non cambia a livello estetico, né interno.
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Rimane, quindi, lo stile affilato e personale della i20 di terza generazione, con il frontale caratterizzato da una grande calandra anteriore a clessidra, fari diagonali sottili e dalla personale firma a LED e il logo Hyundai spostato dal centro della mascherina alla parte superiore del paraurti anteriore per le versioni non-N Line. Lateralmente, poi, rimane la linea di cintura molto aggressiva, e in coda la presenza del portellone parzialmente verniciato in nero, unito al diffusore nel paraurti posteriore, alleggerisce uno stile piuttosto originale e divisivo. All'interno, invece, spazio alla tecnologia con la presenza, di serie, di quadro strumenti digitale e infotainment con Apple CarPlay e Android Auto, mentre se lo stile è personale, con i diversi "tagli" sulla plancia che riprendono il motivo delle bocchette del clima, la qualità costruttiva resta rivolta alla durabilità, con plastiche rigide e piuttosto lucide pensate per durare.

Nuovi allestimenti e un singolo motore: per il 2026 la Hyundai i20 è stata "ottimizzata"

La novità principale del Model Year 2026 della Hyundai i20 è la presenza di due soli allestimenti, Connectline e Prime, abbandonando così lo sportivo N Line. La versione d'accesso Connectline è già molto completa, con di serie luci diurne a LED, cerchi in lega da 16 pollici, quadro strumenti digitale da 10,25 pollici, infotainment da 10,25 pollici con Apple CarPlay e Android Auto cablati, fari automatici, Cruise Control e mantenitore attivo di corsia. La più ricca Prime, invece, aggiunge i fari full LED, i cerchi in lega da 17 pollci, il clima automatico, il pad per la ricarica wireless del cellulare, i vetri oscurati e gli specchietti ripiegabili elettricamente.
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L'altra grande novità è l'adozione di un solo motore in gamma, il 1.0 T-GDi in versione riveduta e corretta. La i20, quindi saluta il classico 1.2 quattro cilindri aspirato da 79 CV, disponibile sia a benzina che a GPL, ma anche il precedente 1.0 T-GDi tre cilindri turbo da 100 CV, disponibile anche con sistema Mild Hybrid a 48 V. La nuova i20 1.0 T-GDi. invece, è solamente alimentata a benzina, con un motore omologato Euro 6E-bis e, per questo, meno potente. La potenza, infatti, scende di 10 CV arrivando a 90 CV, mentre la coppia resta fissa a 172 Nm, ed è disponibile sia con cambio manuale a 6 marce che con il collaudato cambio automatico DCT a 7 rapporti. Complice la potenza più bassa, le prestazioni sono inferiori rispetto alla versione da 100 CV, con un'accelerazione 0-100 km/h coperta in 11,5 secondi (che diventano addirittura 12,8 secondi con cambio DCT), e una velocità massima di 181 km/h (179 con il cambio automatico). I consumi, invece, sono omologati a 17,2 km/l per la i20 manuale e 16,6 km/l, tra i 2 e i 3 km/l peggio del modello uscente.

La Hyundai i20 2026 parte da 21.850 euro. Il futuro sarà di nuovo ibrido?

Si tratta, quindi, di una razionalizzazione dell'offerta della Hyundai i20, che arriva al suo sesto anno sul mercato con una gamma semplificata e un motore 1.0 T-GDi che, per sottostare alle rigide regole omologative Euro 6e-Bis, è stato reso meno vivace e più tranquillo delle sue precedente iterazioni. Nonostante questo, grazie ad un prezzo ancora molto interessante la i20 è ancora una compatta appetibile.
La versione d'attacco, la 1.0 T-GDi Connectline con cambio manuale, parte infatti da 21.850 euro, un prezzo invariato rispetto al modello uscente dotato del 1.0 T-GDi da 100 CV e cambio manuale e di 1.000 euro superiore alla precedente 1.2 aspirata da 79 CV con allestimento Connectline, decisamente più tranquilla (0-100 km/h in quasi 14 secondi). Per avere il cambio automatico, invece, bisogna spendere almeno 23.350 euro, e allo stesso prezzo è offerta la i20 in allestimento Prime con cambio manuale. La top di gamma i20 Prime con cambio DCT raggiunge i 24.850 euro, un prezzo di circa 650 euro inferiore alla precedente.
Questo Model Year 2026, quindi, ha razionalizzato parecchio la i20, che pare prepararsi così ad un facelift di metà carriera ben più sostanzioso. Si parla, infatti, del possibile arrivo alla fine del 2026 di una i20 completamente rinnovata nello stile, negli interni e soprattutto nella meccanica, che potrebbe accogliere una inedita variante Full Hybrid. Nel corso dell'anno, comunque, è attesa la gettonata versione a GPL, che dovrebbe partire dal 1.0 tre cilindri turbo come visto sulla sorella maggiore Kona, mentre non sono attese, per il momento, versioni Mild Hybrid.
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