Dimenticate il Rosso: ecco l'Alfa Romeo più bella che ha catalizzato Parigi

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30 gennaio 2026, 14.40
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All'Ultimate Supercar Garage, la nuova "few-off" del Biscione ruba la scena. Reinterpretazione moderna di un mito, l'esemplare esposto in livrea verde è un capolavoro di scultura e artigianalità che unisce la storia delle corse al futuro del lusso su misura.
Tra i padiglioni del Paris Expo Porte de Versailles, dove fino al 1° febbraio va in scena l'Ultimate Supercar Garage, c'è un'auto che più di altre sembra catturare non solo lo sguardo, ma il respiro dei visitatori. È la Nuova Alfa Romeo 33 Stradale. E non una qualunque: l'esemplare portato sotto i riflettori da BOTTEGAFUORISERIE sfoggia una livrea verde che è un inno alla storia e all'eleganza sportiva italiana.

Un verde che racconta la storia

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Se la 33 Stradale è già di per sé un'opera d'arte in movimento – realizzata in soli 33 esemplari tutti venduti – questa specifica configurazione eleva ulteriormente il concetto di esclusività. Il colore scelto non è un vezzo estetico, ma un linguaggio emotivo preciso. Questa tonalità di verde richiama immediatamente alla memoria le pagine più gloriose del motorsport e del design del Biscione, evocando icone come la Carabo di Bertone, la leggendaria GTA e la GTAm.
Osservandola dal vivo, la verniciatura esalta le linee scultoree della carrozzeria, creando un gioco di luci e ombre che sottolinea la muscolatura dei passaruota e la pulizia aerodinamica delle fiancate. È un verde profondo, tecnico ma al contempo classico, capace di trasformare la lamiera (e la fibra di carbonio) in una scultura che sembra veloce anche da ferma.

Il trionfo dell'artigianalità

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La presenza di questa vettura a Parigi sancisce il debutto pubblico della sinergia tra Alfa Romeo e Maserati sotto l'egida di BOTTEGAFUORISERIE, il nuovo polo creativo del lusso su misura. La 33 Stradale incarna perfettamente questa filosofia: è il risultato di un processo artigianale maniacale, dove ogni dettaglio è curato a mano come in una bottega rinascimentale, ma con la tecnologia del terzo millennio.
Sotto quella pelle verde batte un cuore V6 biturbo da oltre 620 CV, capace di spingere la coupé a 333 km/h. Tuttavia, a Parigi, i numeri passano in secondo piano. A dominare è l'impatto visivo: l'equilibrio delle proporzioni, l'apertura scenografica delle portiere a elitra e quel colore che, lontano dal classico Rosso Alfa, svela un'anima forse ancora più sofisticata e aristocratica della sportiva milanese.

Un'icona moderna

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In un contesto come l'Ultimate Supercar Garage, circondata da altre eccellenze come la Maserati MCXtrema o la Giulia Quadrifoglio "Luna Rossa", la 33 Stradale verde riesce a distinguersi per la sua purezza. Non è un'auto che urla la sua presenza con appendici aerodinamiche esasperate; la sussurra con l'autorevolezza di chi sa di essere l'erede di quella che molti considerano l'auto più bella di sempre, la 33 Stradale del 1967. A Parigi, Alfa Romeo non ha portato solo una macchina: ha portato una lezione di stile. E quel verde, profondo e magnetico, ne è la firma indelebile.
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