In Brasile è un vero e proprio fenomeno commerciale. Nel
corso del 2025, il
FIAT Strada ha sbaragliato ogni avversario, registrando
quasi
150.000 esemplari venduti e arrivando a conquistare da solo circa
il 5% dell'intero mercato automobilistico nazionale. Numeri da capogiro per un
pick-up compatto che, a sorpresa, potrebbe presto varcare i confini
sudamericani per fare il suo debutto ufficiale anche sulle strade del Vecchio
Continente.
L'indiscrezione arriva dai vertici stessi del marchio.
Parlando della produzione della nuova Grande Panda presso lo stabilimento
brasiliano di Belo Horizonte, il CEO di FIAT, Olivier François, ha fatto un
chiaro riferimento all'erede dell'attuale Strada. Il nuovo modello, atteso già
per il prossimo anno, sarà sviluppato con un occhio di riguardo per i nostri
mercati: secondo François, infatti, il veicolo «sarà reso attrattivo per essere
venduto anche in Europa».
Ma quali sono le reali possibilità di successo di un veicolo
del genere alle nostre latitudini?
Il paradosso del mercato europeo: la carta delle dimensioni
Attualmente, in Europa, il segmento dei pick-up rappresenta
una nicchia estremamente ristretta, cubando meno dell'1% del mercato totale. Si
tratta di veicoli acquistati quasi esclusivamente per uso professionale e
lavorativo. Tuttavia, l'arrivo di un mezzo come il nuovo FIAT Strada potrebbe
sparigliare le carte in tavola per due motivi fondamentali:
- Dimensioni
a misura di città: L'attuale Strada misura circa 4,7 metri di
lunghezza. Al contrario, la quasi totalità dei pick-up
commercializzati oggi in Europa supera abbondantemente i cinque metri,
sfiorando in alcuni casi i sei. Una taglia "compatta"
rappresenta un vantaggio innegabile per muoversi agilmente nei centri urbani
e sulle strade europee, notoriamente più strette rispetto a quelle
americane.
- Un
listino accessibile: Dimensioni inferiori si traducono inevitabilmente
in costi di produzione e prezzi di vendita più bassi. Basti pensare che il
campione di incassi attuale in Europa, il Ford Ranger, ha un prezzo di
partenza che si aggira intorno ai 55.000 euro. Un pick-up compatto a
marchio FIAT si posizionerebbe su una fascia di prezzo nettamente
inferiore, attirando non solo i professionisti, ma anche una clientela
privata in cerca di un veicolo versatile per il tempo libero.
L'incognita dei motori: l'intramontabile diesel e l'ipotesi Range Extender
Un mezzo da lavoro destinato al mercato europeo non può
prescindere da una motorizzazione a gasolio. Nonostante le attuali fluttuazioni
del prezzo del carburante e il momento storico complesso per i motori termici,
il Diesel rappresenta ancora oggi il 97% delle vendite complessive nel
segmento dei pick-up in Europa.
Non a caso, il Gruppo Stellantis sta rivalutando le
motorizzazioni a gasolio proprio in queste settimane, rendendo praticamente
certa la presenza di una variante Diesel per il nuovo Strada europeo.
Tuttavia, per rispettare le stringenti normative europee
sulle emissioni, è molto probabile l'introduzione di versioni più
"pulite". Se una variante 100% elettrica risulta complessa da
posizionare in questo specifico segmento per questioni di costi, peso e
autonomia a pieno carico, prende quota un'ipotesi tecnologicamente molto
interessante: l'adozione di un powertrain Range Extender. Questa
soluzione, che unisce la trazione elettrica a un motore termico che funge
esclusivamente da generatore per ricaricare la batteria, potrebbe essere
mutuata dalla partnership strategica che Stellantis ha stretto di recente con
il colosso asiatico Leapmotor.