Termoli sorpresa: lunga vita al termico con FireFly Euro 7 ed e-DCT, continuità industriale oltre il 2030

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30 gennaio 2026, 14.58
Emanuele-Cappellano-Stellantis
Dalle parole di Emanuele Cappellano al Tavolo Automotive emerge una strategia chiara: ritorno ai turni potenziati, focus sull’ibrido e investimenti sui motori Euro 7. Ecco come cambia la geografia produttiva del Gruppo nel nostro Paese.
Una boccata d’ossigeno per la filiera italiana e una promessa precisa: l’Italia resta centrale e la produzione tornerà a salire. È questo il messaggio forte portato da Emanuele Cappellano, responsabile Enlarged Europe di Stellantis, durante il cruciale Tavolo Automotive al Mimit.
Dopo mesi di incertezze e tensioni sindacali, il manager ha delineato un piano che vede nel 2026 l’anno della svolta: aumento dei volumi, circa 500 nuove assunzioni e un impegno di 7 miliardi di euro verso la componentistica nazionale. Ma attenzione, la sfida non è priva di ostacoli: Cappellano ha ribadito la necessità di un piano nazionale per abbattere i costi dell’energia e del lavoro, ancora troppo alti per competere ad armi pari col resto del mondo.
Analizziamo nel dettaglio cosa accadrà nelle fabbriche italiane, punto per punto.

Mirafiori e Melfi: i motori della ripresa

palazzina mirafiori fiat
Il cuore della strategia a breve termine è pragmatico: l’ibrido. La transizione puramente elettrica rallenta e Stellantis risponde con la "libertà di scelta".
  • Mirafiori: Lo storico stabilimento torinese vede la luce grazie alla Fiat 500 Ibrida. Il modello ha già trainato una crescita del 28% nel 2025 e, in vista dell'aumento produttivo del 2026, sono previste 400 nuove assunzioni (su 500 totali in Italia) per attivare il secondo turno. Confermata anche la nuova generazione di 500 entro il 2030.
  • Melfi: L'hub lucano diventa il centro della piattaforma STLA Medium. Dopo l'avvio di DS 8 e della nuova Jeep Compass (che riporta la fabbrica su due turni), il 2026 vedrà la nascita della nuova Lancia Gamma e di un nuovo modello DS, entrambi disponibili sia elettrici che ibridi. Entro il 2028 arriverà un ulteriore modello, consolidando Melfi come stabilimento multi-energia.
nuova lancia gamma
Un render di come potrebbe essere la Gamma

La sorpresa Termoli: lunga vita al motore termico

La notizia forse più interessante per gli appassionati di meccanica riguarda Termoli. Mentre si attende che ACC definisca i piani per la Gigafactory di batterie, Stellantis ha deciso di non aspettare e di investire in autonomia sul motore a combustione.
Il gruppo adeguerà i motori GSE (Global Small Engine) FireFly alla normativa Euro 7, garantendone la produzione e l'utilizzo ben oltre il 2030.
Una mossa strategica che, abbinata ai nuovi cambi e-DCT prodotti in loco, assicura la continuità industriale dello stabilimento molisano e risponde alla domanda di mercato per propulsori ibridi affidabili ed efficienti.
b fca fiat firefly 10

Cassino, Atessa e Modena: tra conferme e transizioni

  • Cassino: Vive una fase di transizione più delicata. Mentre si gestisce il rallentamento dell'elettrico puro, la fabbrica si prepara ad accogliere la produzione della nuova Maserati Grecale, che affiancherà le serie speciali di Alfa Romeo Giulia e Stelvio.
  • Atessa: Il re dei veicoli commerciali riprende fiato. È previsto il ripristino parziale del terzo turno (+200 veicoli al giorno) per supportare la nuova generazione di LCV di grandi dimensioni.
  • Modena: Il Tridente torna a casa. Nello storico stabilimento sono rientrate le produzioni di Maserati GranTurismo e GranCabrio. Inoltre, il progetto "Bottega Fuoriserie" punta a elevare ulteriormente l'esclusività del marchio, in attesa che il prossimo piano strategico definisca il futuro assetto del brand di lusso.

Il nodo dei costi e la sponda del Governo

Se il piano industriale sembra tracciato, resta il nodo della competitività. Cappellano è stato chiaro: "Servono condizioni che ci permettano di affrontare la concorrenza, non solo extra-europea. I costi di energia e lavoro sono troppo alti".
Una sponda arriva dal Ministro delle Imprese Adolfo Urso, che ha confermato l'allineamento con Stellantis sulla revisione del regolamento UE per lo stop ai motori termici nel 2035. L'obiettivo è la neutralità tecnologica: sì all'elettrico, ma anche a biocarburanti e tecnologie ibride che permettano di salvaguardare la filiera italiana.

Cosa aspettarsi ora?

L'appuntamento chiave è a maggio, precisamente il 21, quando Antonio Filosa presenterà il nuovo piano strategico completo. Ma i segnali odierni sono inequivocabili: Stellantis sta ricalibrando il tiro, spostando il peso sull'ibrido e sulla produzione italiana per recuperare volumi e quote di mercato.
Per gli appassionati e per i lavoratori, il 2026 si preannuncia come l'anno della verità: meno cassa integrazione, più motori (anche termici) e nuovi modelli sulle linee di montaggio.
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