Nel 2023, Mercedes-Benz aveva annunciato l'arrivo di una
versione in scala ridotta della sua iconica Classe G, prevista per il 2027 e
concepita originariamente come un veicolo esclusivamente elettrico. Tuttavia,
recenti sviluppi rivelano un importante cambio di strategia in quel di
Stoccarda: la cosiddetta "Baby Classe G" – che manterrà proporzioni
ridotte di circa il 30% rispetto al modello standard – accoglierà sotto il
cofano anche motorizzazioni a combustione interna e ibride.
La data di lancio rimane invariata, ma le fondamenta
tecniche e le prospettive di mercato della vettura hanno subito una profonda
revisione.
Cambio di piattaforma: un mix tra tradizione e innovazione
I piani iniziali prevedevano che la Baby G nascesse sulla
stessa architettura della nuova GLC elettrica. Secondo quanto riportato dalla
testata britannica Autocar, citando Markus Schäfer, responsabile della
ricerca e sviluppo di Mercedes, la casa tedesca ha optato per un cambio in
corsa.
Il nuovo fuoristrada compatto sarà costruito su una
piattaforma speciale e inedita, capace di unire la robustezza di un
tradizionale telaio a longheroni con elementi derivati dalla piattaforma MMA,
la stessa che fa da base alle nuove CLA e GLB. Questa architettura modulare è
progettata proprio per ospitare sia propulsori completamente elettrici sia
soluzioni ibride, offrendo agli ingegneri la flessibilità necessaria per
l'installazione di motori termici, seppur con i dovuti adeguamenti strutturali
per garantire le prestazioni in fuoristrada.
Le specifiche (attese) della variante elettrica
Nonostante l'apertura ai motori a combustione, la variante a
zero emissioni rimane un pilastro del progetto. Stando alle indiscrezioni, la
Baby Classe G elettrica presenterà le seguenti caratteristiche:
- Motori:
Una configurazione a doppio motore (due unità eATS2.0), posizionati uno
per asse.
- Batteria:
Un pacco batterie NMC da 85 kWh, ereditato dai modelli CLA e GLB.
- Autonomia:
Pur condividendo la batteria con la GLB (che vanta un'autonomia WLTP di
614 km), la Baby G avrà presumibilmente un raggio d'azione inferiore. Il
design squadrato, la minore efficienza aerodinamica e il peso strutturale
maggiore penalizzeranno inevitabilmente i consumi.
- Capacità
Off-road: A differenza della sorella maggiore (la Classe G elettrica
full-size), che dispone di quattro motori indipendenti e marce ridotte per
ogni ruota, il modello compatto non sarà in grado di eseguire manovre
estreme come il "tank turn" (la rotazione sul posto) o la
funzione "G Steer", che richiedono obbligatoriamente un motore
per singola ruota.
Le ragioni del cambio di rotta
Cosa ha spinto Mercedes a modificare i propri piani a metà
dello sviluppo? Gli analisti del settore indicano tre fattori principali:
- Vendite
al di sotto delle aspettative: L'accoglienza del mercato per l'attuale
Classe G elettrica è stata tiepida. Nonostante le ottime prestazioni e le
capacità tecniche uniche, i volumi di vendita non stanno rispettando le
stime iniziali.
- Evoluzione
delle normative europee: Il divieto di vendita di nuove auto a
combustione nell'Unione Europea, originariamente previsto come uno stop
totale per il 2035, si sta delineando più come una forte restrizione che
lascia aperti spiragli (come l'uso di e-fuel), spingendo i costruttori a
mantenere in vita le linee a motore termico più a lungo del previsto.
- Il
"Piano B" dell'industria automotive: Mercedes non è l'unica
ad aver rivisto i propri obiettivi. L'attuale tendenza del mercato vede
molti marchi rallentare la transizione verso il "solo
elettrico", preferendo offrire ai clienti una gamma più ampia di
scelte – termiche, ibride ed elettriche – per tutelarsi di fronte alle
fluttuazioni della domanda globale.