Dietrofront Mercedes: la nuova "Baby Classe G" non sarà (solo) elettrica. È già pronta a diventare una instant classic

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25 febbraio 2026, 12.35
Render della Mercedes Baby Classe G dii colore blu parcheggiata di tre quarti anteriore su un prato
Nel 2023, Mercedes-Benz aveva annunciato l'arrivo di una versione in scala ridotta della sua iconica Classe G, prevista per il 2027 e concepita originariamente come un veicolo esclusivamente elettrico. Tuttavia, recenti sviluppi rivelano un importante cambio di strategia in quel di Stoccarda: la cosiddetta "Baby Classe G" – che manterrà proporzioni ridotte di circa il 30% rispetto al modello standard – accoglierà sotto il cofano anche motorizzazioni a combustione interna e ibride.
La data di lancio rimane invariata, ma le fondamenta tecniche e le prospettive di mercato della vettura hanno subito una profonda revisione.

Cambio di piattaforma: un mix tra tradizione e innovazione

I piani iniziali prevedevano che la Baby G nascesse sulla stessa architettura della nuova GLC elettrica. Secondo quanto riportato dalla testata britannica Autocar, citando Markus Schäfer, responsabile della ricerca e sviluppo di Mercedes, la casa tedesca ha optato per un cambio in corsa.
Il nuovo fuoristrada compatto sarà costruito su una piattaforma speciale e inedita, capace di unire la robustezza di un tradizionale telaio a longheroni con elementi derivati dalla piattaforma MMA, la stessa che fa da base alle nuove CLA e GLB. Questa architettura modulare è progettata proprio per ospitare sia propulsori completamente elettrici sia soluzioni ibride, offrendo agli ingegneri la flessibilità necessaria per l'installazione di motori termici, seppur con i dovuti adeguamenti strutturali per garantire le prestazioni in fuoristrada.

Le specifiche (attese) della variante elettrica

Nonostante l'apertura ai motori a combustione, la variante a zero emissioni rimane un pilastro del progetto. Stando alle indiscrezioni, la Baby Classe G elettrica presenterà le seguenti caratteristiche:
  • Motori: Una configurazione a doppio motore (due unità eATS2.0), posizionati uno per asse.
  • Batteria: Un pacco batterie NMC da 85 kWh, ereditato dai modelli CLA e GLB.
  • Autonomia: Pur condividendo la batteria con la GLB (che vanta un'autonomia WLTP di 614 km), la Baby G avrà presumibilmente un raggio d'azione inferiore. Il design squadrato, la minore efficienza aerodinamica e il peso strutturale maggiore penalizzeranno inevitabilmente i consumi.
  • Capacità Off-road: A differenza della sorella maggiore (la Classe G elettrica full-size), che dispone di quattro motori indipendenti e marce ridotte per ogni ruota, il modello compatto non sarà in grado di eseguire manovre estreme come il "tank turn" (la rotazione sul posto) o la funzione "G Steer", che richiedono obbligatoriamente un motore per singola ruota.

Le ragioni del cambio di rotta

Cosa ha spinto Mercedes a modificare i propri piani a metà dello sviluppo? Gli analisti del settore indicano tre fattori principali:
  1. Vendite al di sotto delle aspettative: L'accoglienza del mercato per l'attuale Classe G elettrica è stata tiepida. Nonostante le ottime prestazioni e le capacità tecniche uniche, i volumi di vendita non stanno rispettando le stime iniziali.
  2. Evoluzione delle normative europee: Il divieto di vendita di nuove auto a combustione nell'Unione Europea, originariamente previsto come uno stop totale per il 2035, si sta delineando più come una forte restrizione che lascia aperti spiragli (come l'uso di e-fuel), spingendo i costruttori a mantenere in vita le linee a motore termico più a lungo del previsto.
  3. Il "Piano B" dell'industria automotive: Mercedes non è l'unica ad aver rivisto i propri obiettivi. L'attuale tendenza del mercato vede molti marchi rallentare la transizione verso il "solo elettrico", preferendo offrire ai clienti una gamma più ampia di scelte – termiche, ibride ed elettriche – per tutelarsi di fronte alle fluttuazioni della domanda globale.
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