Nell’ambito del piano strategico FaSTLAne 2030, il
marchio francese ufficializza lo sviluppo di un nuovo modello d'accesso.
L'obiettivo dichiarato è democratizzare la mobilità a zero emissioni partendo
dalla filosofia costruttiva dell'icona del passato.
Il gruppo Stellantis ha ufficializzato una decisione
destinata a ridefinire le strategie di mercato del segmento delle utilitarie:
il marchio Citroën lancerà un nuovo modello ispirato allo spirito della celebre
2 CV, una delle vetture più iconiche e diffuse della storia dell’automobile.
L'annuncio delinea la visione del costruttore francese per
rispondere alla complessa sfida della transizione ecologica attraverso veicoli
elettrici che siano al contempo essenziali e accessibili a una vasta platea di
consumatori.
Oltre l'effetto nostalgia: la filosofia del progetto
Secondo quanto diffuso dalla nota ufficiale dell'azienda,
l'operazione non si tradurrà in un semplice esercizio di design retrospettivo o
nostalgico. L'intenzione è quella di recuperare il DNA e il capitolato del
progetto originale TPV (Toute Petite Voiture) che diede vita alla prima
2 CV, riadattandoli alle normative e alle esigenze del contesto urbano
contemporaneo.
I pilastri su cui si svilupperà il futuro modello sono
focalizzati sulla concretezza e sull'ottimizzazione industriale:
- Semplicità
strutturale: Rinuncia al superfluo per privilegiare la leggerezza e
l'efficienza energetica.
- Accessibilità
economica: Sviluppo di soluzioni volte a garantire un prezzo di
listino competitivo, in linea con il posizionamento del brand come leader
della mobilità elettrica di massa.
- Versatilità
e funzionalità: Interni spaziosi e carrozzeria pensata per l'utilizzo
quotidiano e la massima praticità.
Il veicolo andrà così a inserirsi in una nuova categoria di
piccoli veicoli elettrici urbani, un comparto strategico per i volumi del
gruppo automobilistico in Europa.
La visione del management: "Un'idea audace di progresso"
L'importanza strategica del progetto è stata evidenziata dal
CEO di Citroën, Xavier Chardon, che ha commentato la decisione
sottolineando la responsabilità di reinterpretare un nome di tale portata
storica.
«La 2 CV originale non è stata creata per diventare
un’icona. Lo è diventata perché ha dato libertà alle persone», ha dichiarato
Chardon. «La nuova 2 CV porterà avanti lo stesso spirito, non attraverso la
nostalgia, ma reinventando semplicità e accessibilità per il mondo di oggi.
Proprio come l’originale ha democratizzato la mobilità, la nuova 2 CV riporterà
entusiasmo nella mobilità elettrica per una nuova generazione».
Nelle intenzioni dei vertici aziendali, il modello dovrà
rappresentare una risposta concreta alle crescenti restrizioni al traffico nei
centri cittadini e alle necessità di una clientela che ricerca un valore reale
a fronte di investimenti contenuti.
Prossimi passi: il debutto al Salone di Parigi
I dettagli tecnici relativi alla piattaforma condivisa
all'interno del gruppo Stellantis, alle specifiche del pacco batteria,
all'autonomia complessiva e alle linee definitive della vettura rimangono per
il momento riservati.
Citroën ha comunque confermato la tabella di marcia
ufficiale: ulteriori dettagli e i primi contenuti tangibili sul progetto
verranno svelati in autunno, in occasione del Salone dell’Automobile di
Parigi nell’ottobre 2026.
In attesa del completamento dello sviluppo della nuova 2 CV
elettrica, il costruttore presidia l'attuale mercato delle vetture da città a
zero emissioni con la ë-C3, modello che rappresenta la prima risposta
concreta della marca alle attuali sfide della mobilità urbana sostenibile.