Il colosso cinese conferma l'avvio della produzione di
massa nel 2026. La tecnologia agli ioni di sodio promette di portare le citycar
elettriche sotto la soglia dei 15.000 euro, risolvendo due limiti storici del
litio: il costo e la tenuta alle basse temperature.
È la notizia che il mercato attendeva da anni, quella che
potrebbe trasformare l'auto elettrica da prodotto premium a veicolo davvero per
tutti. CATL, il gigante cinese che domina il mercato globale delle
batterie, ha ufficialmente annunciato che il 2026 sarà l'anno della
produzione su larga scala delle celle agli ioni di sodio.
Non si tratta più di test o prototipi: i contratti sono
firmati e la tecnologia è pronta a finire su auto, moto e sistemi di accumulo.
La promessa? Un taglio netto ai costi di produzione e prestazioni sorprendenti
dove il litio ha sempre faticato: il freddo estremo.
La democratizzazione dell'elettrico: il fattore prezzo
Per anni il ritornello è stato sempre lo stesso:
"l'auto elettrica costa troppo a causa della batteria". Litio scarso,
filiere complesse, geopolitica instabile. La risposta di CATL è elementare come
il materiale che usa: il sodio.
Abbondante, facile da estrarre e slegato dalle tensioni
internazionali, il sodio permette di abbattere i costi in modo drastico. Le
stime parlano di un risparmio tra il 30% e il 40% rispetto alle attuali
batterie LFP (litio-ferrofosfato). Tradotto per il consumatore finale: questo è
il tassello mancante per vedere finalmente auto elettriche con autonomie
dignitose (e potenze tra i 100 e 136 CV) a prezzi di listino tra i 15.000 e i
18.000 euro, prima ancora di applicare eventuali incentivi statali.
Freddo e sicurezza: dove il sodio batte il litio
La tecnologia al sodio non nasce per sostituire le batterie
ad alte prestazioni per le super car (la densità energetica è inferiore, circa 175
Wh/kg), ma vince per "goleada" nell'uso quotidiano e reale. Se
avete un'auto elettrica, sapete che l'inverno è il nemico numero uno
dell'autonomia. Le nuove batterie CATL risolvono il problema:
- Resistenza
al gelo: Mantengono oltre il 90% delle prestazioni a -20°C. Un
risultato che oggi sembra fantascienza per le batterie al litio
tradizionali.
- Sicurezza:
Sono termicamente molto più stabili, riducendo drasticamente il rischio di
incendi in caso di incidente o malfunzionamento. Funzionano perfettamente
in un range estremo, dai -40°C ai 70°C.
Non solo auto: la strategia a tre punte
Il piano di CATL per il 2026 è pervasivo. Non vedremo queste
batterie "al sale" solo sulle quattro ruote. L'obiettivo è coprire
tre settori strategici:
- Citycar
e utilitarie: Veicoli che non necessitano di 800 km di autonomia, ma
di affidabilità e basso costo d'acquisto.
- Micro-mobilità:
Scooter e monopattini potranno dire addio alle vecchie batterie al piombo
o alle costose celle al litio.
- Accumulo
domestico: Batterie per conservare l'energia dei pannelli solari a
casa, rendendo il fotovoltaico con accumulo accessibile a molte più
famiglie.
Mentre marchi come Mercedes avevano esplorato il sodio per
poi accantonarlo, CATL ha deciso di puntare tutto sulla diversificazione.
Accanto alle batterie LFP a lunga durata (capaci di superare il milione
di chilometri) e alla ricerca sullo stato solido, il sodio rappresenta ora la
chiave di volta per il mercato di massa.
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Caratteristica
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Batteria al Litio (LFP)
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Batteria al Sodio (CATL)
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Costo Produzione
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Alto
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-40% circa
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Densità Energetica
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Alta
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Media (175 Wh/kg)
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Resa a -20°C
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Scarsa (calo autonomia)
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Eccellente (90% efficienza)
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Sicurezza
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Rischio fuga termica
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Alta stabilità
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Utilizzo ideale
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Viaggi lunghi, performance
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Città, utilitarie, accumulo
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