Svolta auto elettriche: arrivano le batterie "al sale" di CATL. Prezzi giù del 40% e addio problemi con il gelo

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07 gennaio 2026, 10.26
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Il colosso cinese conferma l'avvio della produzione di massa nel 2026. La tecnologia agli ioni di sodio promette di portare le citycar elettriche sotto la soglia dei 15.000 euro, risolvendo due limiti storici del litio: il costo e la tenuta alle basse temperature.
È la notizia che il mercato attendeva da anni, quella che potrebbe trasformare l'auto elettrica da prodotto premium a veicolo davvero per tutti. CATL, il gigante cinese che domina il mercato globale delle batterie, ha ufficialmente annunciato che il 2026 sarà l'anno della produzione su larga scala delle celle agli ioni di sodio.
Non si tratta più di test o prototipi: i contratti sono firmati e la tecnologia è pronta a finire su auto, moto e sistemi di accumulo. La promessa? Un taglio netto ai costi di produzione e prestazioni sorprendenti dove il litio ha sempre faticato: il freddo estremo.

La democratizzazione dell'elettrico: il fattore prezzo

Per anni il ritornello è stato sempre lo stesso: "l'auto elettrica costa troppo a causa della batteria". Litio scarso, filiere complesse, geopolitica instabile. La risposta di CATL è elementare come il materiale che usa: il sodio.
Abbondante, facile da estrarre e slegato dalle tensioni internazionali, il sodio permette di abbattere i costi in modo drastico. Le stime parlano di un risparmio tra il 30% e il 40% rispetto alle attuali batterie LFP (litio-ferrofosfato). Tradotto per il consumatore finale: questo è il tassello mancante per vedere finalmente auto elettriche con autonomie dignitose (e potenze tra i 100 e 136 CV) a prezzi di listino tra i 15.000 e i 18.000 euro, prima ancora di applicare eventuali incentivi statali.

Freddo e sicurezza: dove il sodio batte il litio

La tecnologia al sodio non nasce per sostituire le batterie ad alte prestazioni per le super car (la densità energetica è inferiore, circa 175 Wh/kg), ma vince per "goleada" nell'uso quotidiano e reale. Se avete un'auto elettrica, sapete che l'inverno è il nemico numero uno dell'autonomia. Le nuove batterie CATL risolvono il problema:
  • Resistenza al gelo: Mantengono oltre il 90% delle prestazioni a -20°C. Un risultato che oggi sembra fantascienza per le batterie al litio tradizionali.
  • Sicurezza: Sono termicamente molto più stabili, riducendo drasticamente il rischio di incendi in caso di incidente o malfunzionamento. Funzionano perfettamente in un range estremo, dai -40°C ai 70°C.

Non solo auto: la strategia a tre punte

Il piano di CATL per il 2026 è pervasivo. Non vedremo queste batterie "al sale" solo sulle quattro ruote. L'obiettivo è coprire tre settori strategici:
  1. Citycar e utilitarie: Veicoli che non necessitano di 800 km di autonomia, ma di affidabilità e basso costo d'acquisto.
  2. Micro-mobilità: Scooter e monopattini potranno dire addio alle vecchie batterie al piombo o alle costose celle al litio.
  3. Accumulo domestico: Batterie per conservare l'energia dei pannelli solari a casa, rendendo il fotovoltaico con accumulo accessibile a molte più famiglie.
Mentre marchi come Mercedes avevano esplorato il sodio per poi accantonarlo, CATL ha deciso di puntare tutto sulla diversificazione. Accanto alle batterie LFP a lunga durata (capaci di superare il milione di chilometri) e alla ricerca sullo stato solido, il sodio rappresenta ora la chiave di volta per il mercato di massa.
Caratteristica Batteria al Litio (LFP) Batteria al Sodio (CATL)
Costo Produzione Alto -40% circa
Densità Energetica Alta Media (175 Wh/kg)
Resa a -20°C Scarsa (calo autonomia) Eccellente (90% efficienza)
Sicurezza Rischio fuga termica Alta stabilità
Utilizzo ideale Viaggi lunghi, performance Città, utilitarie, accumulo
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