Subaru porta la frizione su un’auto elettrica: ecco perché (ma ha senso?)

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28 gennaio 2026, 17.01
subaru brz 2021 cambio manuale interno su sfondo scuro
Il mondo delle auto elettriche e ibride sta vivendo una rivoluzione che va oltre l’autonomia delle batterie e la potenza dei motori: le trasmissioni simulate stanno conquistando i veicoli di nuova generazione. Hyundai e KIA hanno aperto la strada con la Ioniq 5 N e la EV6 GT, offrendo sistemi che riproducono un cambio a otto rapporti, sia automatico che “manuale”. Anche la Genesis GV60 Magma e la nuova Honda Prelude adottano questa tecnologia, che permette di replicare la sensazione del cambio tradizionale senza il classico ingranaggio meccanico.
Ma cosa succederebbe se volessimo un’esperienza ancora più vicina al vero cambio manuale, con frizione e leva, pur in un’auto elettrica? Secondo un recente brevetto depositato da Subaru presso l’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti, questa possibilità potrebbe non essere più un’utopia.

I dettagli del brevetto del “cambio manuale per le elettriche”

Il brevetto descrive un sistema che integra cambio a H e pedale della frizione, ma senza collegamenti meccanici: entrambi sono semplici sensori che comunicano con il computer di bordo. Questo gestisce la coppia del motore in base alla marcia selezionata e alla pressione sui pedali, simulando perfettamente la guida manuale. In più, un interruttore permette di alternare tra modalità manuale e modalità automatica, offrendo la libertà di scegliere tra l’esperienza tradizionale e la comodità moderna.
Un dettaglio interessante riguarda la sicurezza: il sistema include un “dispositivo di soppressione dell’avviamento a strappo”, che verifica che il pedale della frizione finta sia completamente premuto prima di permettere l’avvio. In pratica, come nelle auto manuali convenzionali, si evita di partire accidentalmente con la marcia innestata. Inoltre, la modalità manuale è impostata come predefinita all’avvio, probabilmente per garantire che il guidatore non dimentichi la selezione precedente.
Il motivo che si nasconde dietro a questo brevetto è legato principalmente al piacere di guida: anche i nostalgici dei cari e "vecchi motori" potranno apprezzare questa soluzione.

In passato Toyota aveva provato a proporre una soluzione simile, si apre una nuova era per guidatori appassionati?

Non è la prima volta che vediamo qualcosa di simile. Toyota ha sperimentato un sistema di cambio manuale simulato sulla Lexus UX elettrica: leva e pedale erano privi di connessioni meccaniche, ma il computer gestiva la coppia e persino la sensazione del motore che “tira” o dei cambi di marcia sbagliati. Il risultato era sorprendentemente realistico, tanto che molti appassionati faticavano a distinguere la simulazione dalla guida vera.
Vista la collaborazione tra Subaru e Toyota su modelli elettrici come la Solterra, non è difficile immaginare un futuro in cui questa tecnologia arrivi su un veicolo pronto per il mercato, magari con un’impostazione più sportiva e appagante per chi ama il cambio manuale.
Resta però una domanda cruciale: qualcuno sarà disposto a investire concretamente in questo sistema? Nonostante il fascino della simulazione, realizzare un cambio manuale “digitale” richiede risorse e convinzione da parte delle case automobilistiche, oltre a un mercato di nicchia abbastanza ampio da giustificarne la produzione.
Quello che è certo, però, è che Subaru potrebbe aprire una nuova era per i guidatori appassionati: il cambio manuale non muore, si evolve. E forse, un giorno, torneremo a innestare le marce nonostante l’assenza del motore a combustione, ma con tutta la magia di un pedale e una leva finti sotto le nostre mani.
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