Stellantis, Elkann fa i conti con il passato: la gestione Tavares? Numeri record ma insostenibili

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30 marzo 2026, 15.21
elkann exor
Il 2026 si preannuncia come l'anno della verità per Stellantis. Dopo dodici mesi complessi, segnati da un deciso calo di valore e da una profonda riorganizzazione interna, il presidente esecutivo John Elkann traccia la rotta per il futuro del gruppo automobilistico. Lo fa attraverso la consueta lettera agli azionisti di Exor e durante la conference call sui risultati finanziari della holding, delineando un netto cambio di paradigma rispetto alla precedente gestione.

La critica al passato: l'eredità di Carlos Tavares

Senza mai citarlo direttamente, le parole di Elkann rappresentano una severa disamina dell'operato dell'ex CEO Carlos Tavares. Il presidente di Stellantis ha definito il 2025 appena trascorso come un "anno da resa dei conti", scaturito da decisioni strategiche che necessitavano di una profonda rivalutazione.
Il nodo centrale riguarda le performance finanziarie del biennio precedente. «Nel 2023, Stellantis ha registrato ricavi netti record pari a 189,5 miliardi di euro e un utile netto di 18,6 miliardi di euro», si legge nella lettera agli azionisti. Tuttavia, l'ammissione di Elkann è tranciante: «Con il senno di poi, quella performance si è rivelata insostenibile». Un monito su quanto rapidamente possano mutare gli scenari in un'industria complessa se vengono meno due pilastri fondamentali: la disciplina operativa e la vicinanza alle reali esigenze dei clienti.

Il nuovo corso targato Antonio Filosa e l'attesa per il piano industriale

A raccogliere la sfida del rilancio è l'attuale CEO Antonio Filosa, incaricato di guidare una profonda trasformazione interna. L'obiettivo dichiarato dai vertici è il ripristino del "rigore sulla qualità", riportando l'attenzione sugli aspetti fondamentali dell'ingegneria, della produzione e delle vendite.
La data da segnare in rosso sul calendario degli investitori è il 21 maggio 2026. In quell'occasione, durante il Capital Markets Day, Stellantis presenterà il suo nuovo piano industriale. «Il 2026 sarà cruciale – ha sottolineato Elkann –. L'azienda presenterà il suo futuro con l'intenzione di essere molto chiara su come intende migliorare e assicurarsi di rimanere uno dei leader in un settore in continua evoluzione». La nuova filosofia aziendale punta a ricostruire i rapporti con gli stakeholder e a creare un ambiente lavorativo orientato alla risoluzione costruttiva dei problemi.

Le grandi manovre di Exor: da Iveco a Gedi

Le dichiarazioni su Stellantis si inseriscono in un contesto di ampio riassetto per l'intero portafoglio di Exor. La holding sta infatti ridisegnando il proprio perimetro industriale ed editoriale con mosse di peso:
  • Il dossier Iveco: Dopo aver scorporato e ceduto il business della Difesa all'italiana Leonardo, il gruppo è ormai destinato a passare sotto il controllo del colosso indiano Tata Motors.
  • L'uscita dall'editoria: Si è concretizzata in queste ore la vendita del gruppo Gedi (che controlla il quotidiano la Repubblica e diverse emittenti radiofoniche nazionali) al conglomerato mediatico greco Antenna.

Ferrari: la "macchina da utili" scalda i motori per l'elettrico

Se Stellantis e le altre partecipazioni affrontano fasi di profonda ristrutturazione, le certezze per Exor continuano ad arrivare da Maranello. Ferrari si conferma un asset solido e una macchina generatrice di utili e dividendi.
Anche per il Cavallino Rampante, tuttavia, il 2026 rappresenterà uno snodo storico: a fine maggio è infatti previsto il lancio ufficiale della Luce, la prima supercar 100% elettrica della casa modenese. Un debutto che, secondo Elkann, permetterà al marchio di "crescere restando unico".
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