Chi non si è mai trovato al distributore a chiedersi se fare
il pieno o mettere solo qualche euro per andare avanti? È uno di quei dilemmi
da automobilisti che prima o poi capita a tutti, spesso alimentato da opinioni
diverse tra amici e familiari. A provare a mettere ordine sulla questione è Juan
José Ebenezer, meccanico spagnolo con un seguito importante sui social, che
ha spiegato in modo chiaro quale sia la scelta migliore per il proprio veicolo.
Il serbatoio vuoto: un rischio da non sottovalutare
La prima cosa da sapere è che guidare sempre in riserva non
fa bene all'auto. Tenere livelli bassi di carburante aumenta l'usura di alcuni
componenti, primo tra tutti la pompa del carburante. Il motivo è
semplice: quando il serbatoio è quasi vuoto, la pompa lavora di più e a
temperature più elevate, perdendo il beneficio dell'effetto refrigerante che il
carburante stesso esercita quando è presente in quantità sufficiente. Come
spiega lo stesso Ebenezer: "Non è la stessa cosa avere una temperatura
elevata distribuita su 200 o 100 litri di serbatoio rispetto ad averla
distribuita su 15 litri di carburante."
Il pieno ogni volta: non è la soluzione ideale
D'altro canto, però, riempire sempre il serbatoio fino
all'orlo non è la scelta giusta. Farlo aumenta i rischi legati all'evaporazione,
alla condensazione e alla pressione interna del serbatoio. Il
pericolo concreto è quello di raggiungere la valvola del canister, il
componente che ha il compito di trattenere i vapori di carburante. Se il
carburante arriva fino a lì, si rischia di danneggiare il filtro a carboni
attivi, una riparazione tutt'altro che economica.
La via di mezzo: 3/4 di serbatoio
La soluzione, come spesso accade, sta nel mezzo. Il
consiglio di Ebenezer è preciso: "Tenere sempre il serbatoio a 3/4
sarebbe l'ideale per mantenere il livello di carburante perfetto." In
termini pratici, questo si traduce in rifornimenti da 30 o 40 euro (ovviamente
la cifra varia in base alla capacità del serbatoio del proprio veicolo)
evitando sia di andare in riserva che di arrivare a traboccare.
Un'abitudine semplice da adottare, che nel lungo periodo può
fare la differenza sulla durata e sull'efficienza dei componenti del sistema di
alimentazione.