In un mercato dominato dall’elettrico e dal downsizing,
il motore V8 è diventato un oggetto di culto per pochi. Tra elettrificazione
forzata e Superbollo, ecco la mappa aggiornata di chi offre ancora
l'architettura più nobile dell'automobilismo.
Se aprite un listino auto oggi, troverete una distesa di
sigle che indicano voltaggi, kilowattora e motori termici sempre più piccoli.
Il "downsizing" ha vinto quasi ovunque, eppure, per lo zoccolo duro
degli appassionati, il frazionamento a otto cilindri a V resta il Santo Graal.
Ma cosa è rimasto, oggi, di quel mondo? Acquistare un V8 nel 2026 in Italia è
un atto di fede (e di portafoglio, visto il Superbollo), ma l'offerta, seppur
contratta, si è evoluta. Il V8 non è morto: si è trasformato, spesso sposando
la spina per sopravvivere.
Ecco la mappa ragionata di ciò che il mercato italiano offre
oggi a chi cerca il rombo degli otto cilindri.
1. La resistenza americana: Ford Mustang
Partiamo dall'eccezione, l'ultimo dei Moicani. La Ford
Mustang (generazione S650) è rimasta l'unica rappresentante della vecchia
scuola. Niente turbo, niente ibrido plug-in complesso. Sotto il cofano della Dark
Horse o della GT pulsa ancora il V8 5.0 Coyote. È l'unica
auto in questa lista che si può portare a casa (tasse escluse) con meno di
70.000 euro, offrendo un'esperienza di guida analogica, viscerale e rumorosa. È
un’auto, una delle ultime che storicamente rifiuta l'estinzione, e per questo è
amatissima.
2. I tedeschi: tra la fine di un'era e l'alleanza con l'elettrone
La Germania ha salvato il V8 4.0 biturbo trasformandolo nel
cuore di complessi sistemi Plug-in Hybrid.
- BMW:
La nuova M5 (G90) è l'emblema di questa era. Il suo V8 lavora con
un potente motore elettrico. Il peso è salito vertiginosamente (oltre 2,4
tonnellate), ma la potenza ha sfondato quota 700 CV. Lo stesso powertrain
anima il mastodontico BMW XM. Se volete un SUV più
"tradizionale", le versioni top di gamma di X5 M e X6
M mantengono l'architettura V8, seppur mild-hybrid. Rimane a listino
anche la M8 Coupé, Cabrio e Gran Coupé e la X7 M60i.
- Porsche:
A Zuffenhausen hanno fatto una scelta coraggiosa. Sulla Cayenne
(recentemente aggiornata), il V8 è tornato anche sulla versione
"S", non solo sulla Turbo. Ovviamente, la Panamera Turbo
E-Hybrid offre il V8 abbinato alla spina, garantendo prestazioni da
supercar e la possibilità di girare in centro a Milano in elettrico.
- Mercedes-Benz:
Qui la situazione è agrodolce. La Classe C e la Classe E hanno perso il V8
in favore di 4 e 6 cilindri ibridi, non la Classe S (580 e S 63
AMG). Ma il V8 biturbo 4.0 resiste stoicamente sulla AMG GT Coupé e GT
4 Coupé, sulla SL, GLE 63S, GLS (580 e 63 AMG) e
sull'intramontabile Classe G 63, l'unico fuoristrada che ignora le
leggi dell'aerodinamica e del buon senso.
- Audi:
Ingolstadt continua a proporre il 4.0 TFSI sulle ammiraglie RS6 (ormai
a fine carriera nella sua forma attuale), RS7 e A8, oltre
che sul SUV RS Q8, SQ7 ed SQ8. Motori possenti, capaci di
una spinta inesauribile.
3. I Super SUV di lusso
Se il V8 sta scomparendo dalle berline, ha trovato rifugio
nei cofani rialzati dei super SUV.
- Lamborghini
Urus SE: La best seller di Sant'Agata è passata all'ibrido plug-in. Il
V8 biturbo ora lavora con l'elettrico per superare gli 800 CV, riducendo
(sulla carta) le emissioni e garantendo la sopravvivenza del modello.
- Range
Rover: L'ammiraglia inglese (così come la Sport) ha abbandonato i
vecchi motori compressi per adottare i V8 di origine BMW. Vellutati,
potenti, perfetti per lo spirito del mezzo.
4. Le Supercar: un cambio di paradigma
Nel mondo delle sportive pure, il V8 sta vivendo una
transizione epocale.
- Ferrari:
Maranello ha spostato il baricentro sui V6 (296 GTB) e sui V12
(Purosangue, 12Cilindri). La Roma ormai sta andando fuori listino (rimane
solo la Spider), mentre ora è già ordinabile la Amalfi con un’evoluzione
del V8 ormai tipico Ferrari e, soprattutto, la nuova 849 Testarossa.
- Lamborghini:
La notizia del 2026 è l’ingresso a pieno regime della
"Temerario" (erede della Huracán). Addio V10 aspirato, benvenuto
V8 biturbo ibrido. Ma attenzione: è un motore rivoluzionario,
capace di girare a 10.000 giri/min, progettato per non far rimpiangere
l'aspirato.
- McLaren:
La casa inglese resta fedele al V8 sulla 750S e sulla GTS,
evolvendo il suo classico biturbo che garantisce leggerezza e prestazioni
brutali.
5. Il salotto inglese (con cuore spesso tedesco)
Se cerchi il V8 nel lusso più sfrenato, non puoi ignorare il
Regno Unito.
- Aston
Martin: Qui il V8 è vivo e vegeto. La DB12 monta un V8 4.0
biturbo di origine Mercedes-AMG, capace di 680 CV. È una "Super
Tourer" che unisce eleganza e brutalità. Anche la Vantage e la DBX aggiornata continua a
puntare su questo propulsore. La Valhalla plug-in da oltre 1.000 cavalli
rimane una chicca da 1 milione di euro e trovarla nuova ufficialmente si
può, nella realtà dei fatti siamo un po’ dubbiosi.
- Bentley:
La Continental GT, la Flying Spur e la Bentayga offrono
ancora il V8 4.0 litri. È la scelta "razionale" (si fa per dire)
rispetto al W12 ormai pensionato, garantendo un bilanciamento dinamico
spesso superiore alle sorelle maggiori.
6. The American Dream (Importatori Ufficiali)
Oltre alla Ford Mustang (venduta direttamente da Ford
Italia), c'è un sottobosco ufficiale gestito da importatori (come Cavauto
o AEC) che rendono questi modelli legalmente disponibili, targati e
garantiti in Italia.
- Chevrolet
Corvette C8: Puoi comprare la Stingray (V8 6.2 aspirato
centrale, un unicum) o la mostruosa Z06. Quest'ultima monta il V8 LT6
da 5.5 litri con albero motore piatto: urla come una Ferrari 458 ma ha
passaporto americano.
- Cadillac
CT5-V Blackwing: È una berlina quattro porte con un V8 6.2
sovralimentato (volumetrico) da 668 CV e cambio manuale. È
l'antitesi della modernità, un'auto da "teppisti" in abito da
sera. Rarissima in Italia, ma si riesce a trovare.
- A
proposito di importatori, il Brand Militem fondato da
Cavauto ha a listino la Ferox con il 6.4 V8 e porta anche la Dodge
Challenger o il RAM 1500, sempre con il V8.
7. L’icona off-road moderna:
Land Rover Defender V8
Avevamo citato i SUV del marchio Land Rover, ma il Defender
merita una menzione a parte. Puoi averlo con il V8 5.0 Supercharged (il vecchio
motore Jaguar-Land Rover, sigla P525) dal suono roco e sguaiato, oppure nella folle
versione OCTA (se la trovi ancorra), che monta il V8 Twin Turbo
Mild-Hybrid di origine BMW (635 CV) e un assetto idraulico rivoluzionario. Un
cubo di alluminio capace di umiliare molte sportive al semaforo.
8. I grandi assenti
Doveroso notare chi ha lasciato il tavolo, questo magnifico tavolo. Maserati,
con la fine della produzione della famiglia di motori V8 nel 2024, non offre
più questa motorizzazione. Oggi il Tridente punta tutto sul V6 Nettuno e
sull'elettrico Folgore. Jaguar ha lasciato questo mondo e insieme alla Casa
italiana proponeva tra i sound più belli di sempre.
Verdetto: cosa comprare?
Se cercate il V8 per il suono e la purezza, la scelta
obbligata "accessibile" è la Ford Mustang. Se volete il massimo
della tecnologia, unito a prestazioni clamorose, la risposta è nei sistemi PHEV
di BMW M5 o Porsche Panamera. Se invece il budget non è un
problema e volete un pezzo di storia futura, la nuova Lamborghini con il
V8 da 10.000 giri promette di essere l'ultimo grande capolavoro termico prima
dell'era elettrica totale.
Il V8 nel 2026 non è un motore per tutti. È una
dichiarazione d'intenti.
Nota per il lettore attento a livello fiscale: Ricordiamo
che in Italia, al momento, le versioni Ibride Plug-in (PHEV) godono di un
trattamento di favore sul Superbollo, pagando l'addizionale erariale solo sulla
potenza del motore termico e non sui kW elettrici. Un dettaglio che, su auto da
700+ CV complessivi, può fare una differenza di diverse migliaia di euro
l'anno.