Il marchio del Gruppo Renault chiude il 2025 con una
crescita a doppia cifra e una quota record del 10,6% nel canale retail. Per
consolidare la leadership, debutta il restyling della best seller Sandero:
arriva il motore Hybrid 155 e l’attesa combinazione GPL-cambio automatico.
Squadra che vince non si cambia, ma si evolve. È questa la
sintesi della strategia di
Dacia che, forte di un 2025 archiviato con numeri da
record, sceglie di rilanciare immediatamente la sfida nel segmento B
presentando il profondo aggiornamento della sua vettura simbolo, la Sandero.
I numeri del successo: un’auto su dieci acquistata da privati è una Dacia
I dati di chiusura dell'anno 2025 certificano il
consolidamento del brand in Italia. Con
97.198 veicoli immatricolati
(includendo i veicoli commerciali),
Dacia ha registrato una crescita del
13,1%
rispetto all'anno precedente. Il dato più rilevante per gli analisti riguarda
però la composizione delle vendite: per il terzo anno consecutivo, Dacia è
leader assoluto nel mercato "retail" (clienti privati), il canale più
redditizio e meno soggetto alle logiche di sconto delle flotte aziendali. In
questo specifico comparto, il marchio ha raggiunto una
quota di mercato del
10,6%, guadagnando mezzo punto percentuale in un contesto generale in
flessione del 9,4%.
A trainare questi volumi non è solo la Sandero, che si
conferma l'auto straniera più venduta in Italia, ma anche il Duster (terzo
assoluto tra i privati) e la citycar elettrica Spring, che mantiene il podio
nel segmento A a zero emissioni.
Nuova Sandero: maturità stilistica e materiali sostenibili
Per mantenere il primato, la Sandero (nelle declinazioni
Streetway e Stepway) introduce un restyling che allinea il design al nuovo
linguaggio stilistico inaugurato con Bigster e Duster. Il frontale si
caratterizza ora per una firma luminosa a LED a "T" rovesciata e una
calandra con trama a pixel, che restituisce un’immagine più solida e
orizzontale. Particolare attenzione è stata riservata alla versione Stepway,
che accentua la vocazione outdoor utilizzando lo Starkle: un materiale
composto al 20% da plastica riciclata, grezzo e non verniciato, utilizzato per
le protezioni della carrozzeria. Una scelta che unisce estetica e pragmatismo,
riducendo l'impatto dei graffi nell'uso quotidiano.
Anche gli interni vedono un aggiornamento tecnologico e
materico, con l'introduzione di un quadro strumenti digitale da 7 pollici e un
nuovo sistema di infotainment centrale fino a 10 pollici (sulle versioni più
ricche), ora capace di gestire la navigazione connessa.
La rivoluzione è sotto il cofano: arriva il "vero" ibrido
Le novità più sostanziose riguardano le motorizzazioni, dove
Dacia colma due lacune storiche della gamma Sandero. La prima è l'introduzione
della motorizzazione Hybrid 155, che debutterà sulla Stepway a fine
2026. Si tratta di un sistema full hybrid privo di frizione che abbina un 1.8
benzina a due motori elettrici e una batteria da 1,4 kWh, promettendo consumi
ridotti del 10% rispetto all'attuale unità da 140 CV e la possibilità di
guidare in città fino all'80% del tempo in modalità elettrica.
GPL e cambio automatico: l'accoppiata attesa dal mercato
La seconda novità tecnica risponde a una precisa richiesta
della clientela italiana: l'abbinamento tra l'alimentazione a GPL e il cambio
automatico. La nuova motorizzazione
Eco-G 120 introduce un 1.2 turbo tre
cilindri da 120 CV (20 in più rispetto al passato) accoppiato a una
trasmissione a doppia frizione a 6 rapporti.
Dacia ha lavorato anche
sull'autonomia, punto critico delle vetture a gas: il serbatoio del GPL è stato
maggiorato a
49,6 litri (quasi 10 litri in più), portando l'autonomia
complessiva teorica (benzina + gas) a sfiorare i 1.600 km.
Completa l'offerta il motore d'ingresso benzina TCe, che
sale a 100 CV, e un aggiornamento dei sistemi ADAS per la sicurezza attiva, ora
gestibili tramite il pulsante rapido "My Safety" per la
personalizzazione degli aiuti alla guida.