Non la vedrai mai in concessionaria: la Ferrari 12Cilindri che riscrive il concetto di personalizzazione

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20 gennaio 2026, 10.37
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Ferrari spinge ancora più in alto il concetto di personalizzazione estrema con una 12Cilindri Tailor Made che va oltre l’automobile per diventare un manifesto culturale. Non una semplice one-off, ma una vera e propria opera d’arte su ruote, pensata esclusivamente per il mercato sudcoreano e capace di fondere artigianato, design, tecnologia e identità locale in modo inedito.
Al vertice del programma Tailor Made, questa Ferrari nasce da un dialogo creativo senza confini geografici. Asia, Europa e Nord America si incontrano in un progetto durato quasi due anni, che ha visto lavorare fianco a fianco il Centro Stile Ferrari, il team R&D di Maranello, la piattaforma culturale COOL HUNTING® e cinque giovani artisti sudcoreani – Dahye Jeong, Hyunhee Kim, GRAYCODE (jiiiiin) e TaeHyun Lee – selezionati come interpreti contemporanei del patrimonio culturale della Corea.
Il primo elemento che rende immediatamente riconoscibile questa 12Cilindri è la nuova verniciatura Yoonseul, sviluppata appositamente per il progetto. Si tratta di una tonalità transizionale e iridescente che cambia con la luce, passando dal verde al viola con riflessi blu. Il nome richiama un termine coreano che descrive la luce del sole che scintilla sull’acqua del mare, ma il riferimento visivo è più ampio: dalle sfumature della ceramica Celadon, simbolo della tradizione artigianale, fino all’energia notturna di Seoul, tra neon, K-pop e musica elettronica. È una livrea che vive, muta e dialoga con l’ambiente, esattamente come una grande città asiatica.
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Materiali ricercati e luce: ecco i dettagli dell’abitacolo

Il cuore del progetto è l’abitacolo, dove l’artigianato Ferrari incontra la fibre art di Dahye Jeong, artista di fama internazionale e vincitrice del Loewe Foundation Craft Prize. La tradizionale tessitura in crine di cavallo viene reinterpretata in chiave contemporanea: i sedili, la zona piedi e le superfici morbide adottano un tessuto tridimensionale inedito, sviluppato da un’azienda sudcoreana e utilizzato per la prima volta su una Ferrari.
Il dialogo tra luce e materia continua anche sopra le teste degli occupanti. Il tetto in vetro presenta una serigrafia ispirata ai motivi di Jeong, che proietta ombre e riflessi all’interno dell’abitacolo, creando un’atmosfera quasi eterea. Ma il gesto più forte è forse l’inserimento di un’opera tessuta a mano in crine di cavallo della Mongolia direttamente nella plancia: un’opera d’arte autentica, integrata nella vettura, che trasforma l’interno in una galleria in movimento.
All’esterno e all’interno, il lavoro di Hyunhee Kim porta il tema della traslucenza a un livello mai visto prima su una Ferrari Tailor Made. I tradizionali oggetti coreani che l’artista reinterpreta nella sua pratica diventano qui scudetti Scuderia Ferrari, coprimozzi, scritte Ferrari e Cavallino Rampante, tutti realizzati con un effetto semi-trasparente che conferisce profondità e leggerezza.
Lo stesso linguaggio visivo si ritrova nel tunnel centrale dell’abitacolo e in una targhetta dedicata, realizzata a mano con il nome del progetto in calligrafia tradizionale. Kim firma anche un esclusivo contenitore per oggetti preziosi, collocabile nel bagagliaio e utilizzabile come bagaglio personale: un elemento funzionale che diventa “contenitore di memoria”, completato da un sistema di chiusura ispirato alla storica chiave Ferrari.
Il tema del bianco, raro e quasi provocatorio nel mondo Ferrari, nasce dalla ricerca artistica di TaeHyun Lee. Maestro contemporaneo della laccatura tradizionale coreana, Lee ha ispirato elementi mai visti prima su una Ferrari di produzione: le pinze freno bianche e le palette del cambio bianche. Superfici lucide e stratificate che riflettono la luce e raccontano un’idea di trasformazione della materia, sospesa tra tradizione artigianale e linguaggio contemporaneo.
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Una Gran Turismo che guarda al futuro

A chiudere il cerchio tra arte e tecnologia è il contributo di GRAYCODE (jiiiiin). Il duo ha letteralmente “visualizzato” il suono del V12 Ferrari, trasformando l’onda sonora del motore in un pattern grafico applicato alla carrozzeria. La livrea integra questa rappresentazione utilizzando la stessa vernice transizionale Yoonseul, ma in una tonalità più scura, creando un effetto di profondità mai sperimentato prima a Maranello. È la musica elettronica che incontra l’ingegneria meccanica, in un dialogo diretto tra orecchio e occhio.
Sotto questa veste artistica pulsa la sostanza tecnica della Ferrari 12Cilindri, erede diretta delle grandi GT degli anni ’50 e ’60. Il V12 aspirato da 6,5 litri eroga 830 CV e sale fino a 9.500 giri/min, regalando una progressione lineare e un sound che resta il cuore pulsante del progetto. Le prestazioni sono da riferimento assoluto – oltre 340 km/h di velocità massima e 0-100 km/h in circa 3 secondi – ma qui diventano il supporto di una narrazione più ampia.
Questa Ferrari 12Cilindri Tailor Made non è solo un’auto esclusiva: è un ponte tra culture, un esperimento riuscito di contaminazione tra arte e industria, e la dimostrazione che il programma Tailor Made può spingersi fino a trasformare una supercar in un oggetto culturale totale. Un capolavoro irripetibile, pensato per essere guidato, osservato e interpretato.
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