A Roma: Dal 1 luglio le auto elettriche pagheranno 1.000 euro per accedere nella ZTL

Notizie
02 marzo 2026, 11.37
n.10 articoli “Car Review” AutoScout24 GmbH
È legge. Dal primo luglio 2026 le auto elettriche non entreranno più gratuitamente nella Ztl della Capitale. Mille euro l’anno per accedere al Centro storico. Mille. Non dieci, non cento: mille. Resteranno esentati residenti, artigiani con laboratorio in ZTL, medici, genitori con figli nelle scuole del Centro e car sharing. Tutti gli altri? Benvenuti alla cassa.
La motivazione ufficiale è chiara: le elettriche sono aumentate del 350% in cinque anni, quindi l’esenzione totale “equivarrebbe a eliminare la Ztl”. L’obiettivo dichiarato dal sindaco Roberto Gualtieri è decongestionare il Centro, proteggere il “patrimonio dell’umanità”, restituire vivibilità. Tutto giusto, in teoria….
Ma allora permettetemi una domanda semplice, quasi ingenua: se il problema è il traffico, perché mettere in vendita l’accesso? Se davvero la priorità è ridurre i flussi, la soluzione lineare sarebbe una sola: stop agli ingressi, punto. Numero chiuso. Non si entra.

Invece no. Si entra. Basta pagare.

E qui il tema cambia pelle. Perché una misura che nasce come ambientale e urbanistica assume improvvisamente il profumo, anzi l’odore, di un pedaggio urbano mascherato. Non conta più quante auto circolano, conta quante sono disposte a versare mille euro.
Il messaggio che passa è delicato: negli ultimi anni lo Stato, la Regione, il Comune hanno spinto sull’elettrico con incentivi, agevolazioni, accesso libero alle ZTL, strisce blu gratuite. Molti romani, professionisti, famiglie, piccoli imprenditori, hanno investito decine di migliaia di euro su un’auto nuova anche per quelle facilitazioni. Auto che, peraltro, hanno già visto una svalutazione importante sul mercato dell’usato. Oggi le regole cambiano. Non gradualmente. Non con una transizione morbida. Mille euro l’anno.
È legittimo che un’amministrazione rimoduli gli incentivi. È normale che le città evolvano. Ma quando la leva diventa economica e non selettiva, la percezione cambia. Perché non si sta dicendo “troppe auto, riduciamo gli ingressi”, si sta dicendo “troppe auto gratis, facciamole pagare”.
Il centro storico di Roma è fragile, congestionato, stressato. Nessuno lo nega. Ma la domanda che resta sospesa è un’altra: la congestione si combatte con una strategia complessiva, trasporto pubblico realmente competitivo, parcheggi di scambio efficienti, logistica intelligente, oppure con un tariffario?
Mille euro non sono una cifra simbolica. Sono una soglia. Per alcuni insostenibile, per altri irrilevante. E così la ZTL rischia di trasformarsi da strumento di regolazione a selezione per reddito. Entra chi può. C’è poi un paradosso sottile: si continua a incentivare l’acquisto di elettriche per ragioni ambientali, si mantengono strisce blu gratuite e altre agevolazioni, ma si colpisce il punto più sensibile per molti utenti: l’accesso al Centro per lavoro, relazioni, servizi.
Si può essere favorevoli a una città meno auto-centrica. Si può sostenere la pedonalizzazione. Si può accettare che gli incentivi non siano eterni. Ma cambiare le regole mentre il gioco è in corso ha sempre un costo: la fiducia.
E la fiducia, in una città complessa come Roma, vale più di mille euro.
loading

Loading