Minorenne a 200 km/h su una BMW a Milano: inseguimento da film

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16 dicembre 2025, 14.40
Suv Bmw fa incidente. Video -3
Foto di Milano Today dal video di Brumotti
Dopo il curioso episodio che ha visto un’auto in bilico nel vuoto, Milano è stata nuovamente protagonista di un episodio quasi da film. Nelle scorse notti, infatti, si è svolto un inseguimento ad alta velocità, degno di un film d’azione ma drammaticamente reale che ha trasformato le strade cittadine in un circuito.
Tutto è iniziato con un controllo di routine. Una pattuglia della Polizia ha notato un SUV BMW (con ogni probabilità una X1) procedere a velocità anomala, ignorando senza esitazione l’alt intimato dagli agenti. Da quel momento, la situazione è precipitata: il conducente ha premuto sull’acceleratore, dando vita a una fuga sfrenata che ha raggiunto picchi di 200 chilometri orari, attraversando zone densamente abitate e mettendo a repentaglio l’incolumità di chiunque si trovasse lungo il percorso.
Il cuore dell’inseguimento si è concentrato nella zona di via Novara, dove la corsa del SUV ha assunto contorni ancora più allarmanti. Alla guida c’era un ragazzo di soli diciassette anni, di origine cubana, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a furti e reati contro il patrimonio. Una giovanissima età, un mezzo potente e una totale assenza del senso del pericolo.

Necessario lo speronamento della Polizia per fermare il SUV

Il momento più critico è arrivato quando il SUV ha speronato frontalmente una volante della Polizia. Solo la prontezza degli agenti ha evitato conseguenze irreparabili. L’impatto ha confermato quanto un veicolo di grandi dimensioni, se usato in modo criminale, possa diventare un’arma in movimento nel contesto urbano.
La fuga si è conclusa poco dopo, quando il conducente ha perso il controllo del mezzo, finendo contro alcune colonnine di ricarica per auto elettriche e uno spartitraffico. Il SUV, ormai distrutto, ha costretto i quattro occupanti a tentare la fuga a piedi. Solo uno di loro è stato fermato: proprio il minorenne alla guida, immediatamente indagato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e ricettazione. Gli altri tre sono riusciti a far perdere le proprie tracce e sono tuttora ricercati.
Determinante per le indagini è stato ciò che gli agenti hanno trovato all’interno del veicolo: attrezzi da scasso come piede di porco, cacciaviti e tronchesi. Un dettaglio che lascia pochi dubbi sulle intenzioni del gruppo e suggerisce che la notte non fosse iniziata con una semplice bravata, ma con un progetto criminale ben più articolato.

Il SUV noleggiato a Pescara potrebbe non essere in regola

Ulteriori accertamenti riguardano la provenienza del SUV, risultato noleggiato da una società con sede a Pescara. Gli investigatori stanno ora verificando le modalità di affidamento del veicolo e le eventuali responsabilità della società di noleggio, aprendo un fronte che potrebbe avere sviluppi anche sul piano amministrativo e penale.
L’episodio ha riacceso il dibattito sull’uso dei SUV e delle auto ad alte prestazioni nei centri urbani. Mezzi concepiti per garantire comfort e sicurezza possono diventare estremamente pericolosi se finiscono nelle mani sbagliate. La domanda che emerge con forza è se le attuali strategie di controllo e gestione degli inseguimenti siano sufficienti o se sia necessario ripensare profondamente il modello di sicurezza stradale nelle grandi città.
Nel frattempo, la Polizia di Milano continua a lavorare per identificare i complici in fuga, affidandosi anche al supporto delle telecamere di sorveglianza disseminate sul territorio cittadino. Ogni fotogramma potrebbe risultare decisivo.
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