L'ironia di Lillo per ridefinire il concetto di SUV: al via la nuova campagna televisiva di KGM

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24 aprile 2026, 11.35
Lillo su una KGM, il SUV
Il costruttore sudcoreano KGM, marchio specializzato nella produzione di SUV, torna sul piccolo schermo con una nuova campagna pubblicitaria mirata al mercato italiano. Il volto scelto per rappresentare il brand è quello dell'attore e comico Lillo, protagonista di uno spot in onda sulle reti Mediaset per tre settimane, fino alla fine di maggio. L'obiettivo della comunicazione è scardinare i luoghi comuni legati a questo segmento automobilistico, affidandosi a un linguaggio ironico e contemporaneo.

"Sai davvero cosa vuol dire SUV?": il gioco narrativo

Al centro del commercial vi è una domanda diretta che funge da filo conduttore: "Sai davvero cosa vuol dire SUV?". Alla guida del nuovo modello KGM Actyon, Lillo scompone e gioca con il celebre acronimo, fornendo una serie di interpretazioni personali, inusuali e volutamente visionarie.
L'approccio narrativo dal ritmo serrato mira a trasformare l'automobile da un concetto tecnico e standardizzato a una soluzione flessibile. L'intento è mostrare come i veicoli della gamma KGM possano adattarsi in modo versatile ai diversi stili di vita degli automobilisti, accompagnandoli nelle sfide della quotidianità con un approccio meno formale e più incentrato sulle reali esigenze di spazio e comfort.

La strategia e il posizionamento del brand

Il messaggio conclusivo della campagna, "KGM, la tua definizione di SUV", sintetizza la strategia commerciale dell'azienda in Italia. Il costruttore asiatico intende proporre la propria flotta come un punto d'incontro equilibrato tra comodità e dinamismo, evidenziando la disponibilità di motorizzazioni aggiornate e sistemi tecnologici di bordo di ultima generazione. La promessa è quella di offrire vetture trasversali, in grado di garantire affidabilità tanto nel congestionato traffico urbano quanto nei viaggi a lunga percorrenza.

I dettagli della produzione

La campagna televisiva è stata declinata nei formati da 15, 30 e 60 secondi per coprire le diverse esigenze di palinsesto. Il progetto è una produzione targata Rti, con la direzione affidata al regista Fabio Breccia, supportato da Davide Manca per la direzione della fotografia e da Chiara Baliva in veste di produttrice esecutiva. L'ideazione creativa porta la firma dell'agenzia Yam, mentre le operazioni di produzione sul set sono state seguite e supervisionate dal team di ATFlow.
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