Il palcoscenico della Milano Design Week ha ospitato
l'edizione 2026 del Car Design Award, il prestigioso riconoscimento
internazionale considerato l'Oscar del design automobilistico. Ideato nel 1984
dalla rivista Auto&Design, il premio ha celebrato quest'anno il
lavoro dei centri stile di Audi, Renault e Jeep, premiati il 22 aprile presso
gli spazi dell'ADI Design Museum.
A decretare i vincitori è stata una giuria internazionale
composta dai giornalisti delle principali testate automobilistiche mondiali
(provenienti da 11 Paesi tra Europa, Asia e Americhe), presieduta da Silvia
Baruffaldi, editor di Auto&Design.
Le vetture premiate: tra minimalismo ed eredità storica
Il premio è suddiviso in tre macro-categorie, pensate per
valutare sia i modelli destinati al mercato, sia gli esercizi di stile, sia la
coerenza visiva dell'intero marchio.
- Concept
Cars: Il primo premio è andato al team di design Audi per il
progetto Concept C. La giuria ha premiato la vettura per il suo
approccio basato sulla "radical simplicity", descrivendola come
un'opera dal minimalismo puro, scolpita come da un unico blocco di
alluminio. Sul podio sono salite anche Genesis (seconda con la Magma GT)
e Citroën (terza con la ELO).
- Production
Cars: Nella categoria riservata alle auto di serie, il trionfo è stato
conquistato da Renault con la Twingo E-Tech Electric. Il
progetto è stato lodato per la sua capacità di unire stile e
accessibilità, rievocando con successo le forme monovolume del modello
originale degli anni Novanta. Al secondo posto si è piazzata la BMW iX3,
seguita al terzo posto dalla Ferrari 849 Testarossa.
- Brand
Design Language: Questo riconoscimento, destinato al team che meglio
ha saputo mantenere la coerenza stilistica su tutta la gamma, è stato
assegnato a Jeep. Secondo i giurati, il marchio americano è
riuscito a traghettare i propri stilemi storici (come la griglia a sette
feritoie e i passaruota trapezoidali) nell'era della transizione
energetica. Genesis ha ottenuto il secondo piazzamento, mentre BMW e Dacia
hanno condiviso ex aequo il terzo gradino del podio.
Il dibattito sull'intelligenza artificiale e il trofeo sostenibile
La cerimonia di premiazione non si è limitata alla sola
consegna dei riconoscimenti, ma ha offerto uno spazio di riflessione sulle
sfide future della mobilità. L'evento ha infatti ospitato il talk "Intelligenza
Sostenibile – Il design nell’era dell’IA", che ha visto confrontarsi
figure di spicco del settore, tra cui i rappresentanti del design di Alcantara,
IAAD, Lavazza e Toyota.
A simboleggiare l'intreccio tra design, innovazione e
rispetto per l'ambiente è stato anche il trofeo stesso, denominato Traccia
e realizzato per il terzo anno consecutivo da ERRE Company. L'opera è stata
prodotta utilizzando tecniche di stampa 3D a filamento e, grazie a una
partnership con Lavazza, integra nel suo nucleo del caffè esausto. Il premio è
inoltre impreziosito da dettagli in Alcantara, storico partner dei centri stile
automotive, proposti quest'anno con una nuova fantasia parametrica.