Incentivi auto nel Lazio: regole 2026, rottamazione e contributi disponibili

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08 gennaio 2026, 14.50
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Dopo la rimodulazione delle accise che ha visto l'adozione della stessa tassa sia su benzina che sul gasolio, alcune Regioni stanno varando delle misure volte al sostegno delle imprese. 
Nel panorama del supporto alle aziende particolarmente interessante è quanto portato avanti dalla Regione Lazio che ha approvato un nuovo bando dedicato alla sostituzione dei veicoli commerciali più inquinanti. Il programma, denominato “Sostituzione dei Veicoli Commerciali Inquinanti”, mette sul piatto 9,7 milioni di euro e coinvolge i territori di Roma Capitale, Fiumicino, Guidonia Montecelio, Tivoli, Marino e Monterotondo, aree particolarmente esposte alle criticità legate alla qualità dell’aria.
L’iniziativa arriva in un momento delicato per il tessuto produttivo, segnato dall’aumento dei costi energetici e dal continuo rincaro del Diesel, che incide in modo diretto sui bilanci delle aziende dotate di flotte commerciali. In questo contesto, gli incentivi regionali rappresentano non solo una leva ambientale, ma anche un’opportunità economica per rinnovare il parco mezzi con soluzioni più efficienti e meno onerose nel lungo periodo.
Il bando prevede contributi significativi: fino a 10.000 euro per l’acquisto di veicoli elettrici nuovi di categoria N1 e N2, destinati al trasporto merci leggero e medio. Per chi opta invece per veicoli Euro 6 alimentati con tecnologie alternative — plug-in hybrid, ibrido tradizionale, metano, GPL o bi-fuel — l’incentivo può arrivare fino a 5.000 euro. Una differenziazione che riflette la volontà della Regione di spingere con decisione verso l’elettrico, pur mantenendo un approccio graduale e coerente con le esigenze operative delle imprese.

Il quadro delle vendite delle elettriche in Europa

Questa scelta si inserisce in un quadro europeo in fase di profonda evoluzione. Negli ultimi anni, infatti, la crescita delle auto elettriche è stata trainata più dalle politiche pubbliche che da una domanda spontanea del mercato. Il rallentamento registrato dopo la riduzione degli incentivi in Norvegia, storico laboratorio della mobilità elettrica, e il recente cambio di strategia del Regno Unito lo dimostrano. Con la manovra finanziaria 2026, Londra ha deciso di rafforzare i bonus all’acquisto delle elettriche ma, allo stesso tempo, di introdurre nuove forme di tassazione legate all’utilizzo dei veicoli. Un approccio “a doppio binario” che mira sì ad accelerare la transizione ecologica, ma anche a compensare il calo delle entrate fiscali derivanti dai carburanti tradizionali, sempre più penalizzati.
Elemento centrale del programma laziale è l’obbligo di rottamazione. Per accedere ai fondi, infatti, è necessario dismettere un veicolo commerciale a benzina fino a Euro 2 oppure diesel fino a Euro 4. Una condizione che garantisce un reale impatto ambientale dell’intervento, favorendo l’uscita dalla circolazione dei mezzi più obsoleti e inquinanti, spesso anche più soggetti a guasti e costi di manutenzione elevati.
Ogni impresa può presentare domanda per l’acquisto di uno o due veicoli nuovi di fabbrica, una scelta che consente una pianificazione degli investimenti calibrata sulle reali necessità operative. In un contesto in cui i motori di ultima generazione, seppur più efficienti, risultano anche più complessi dal punto di vista tecnico, il rinnovo del parco mezzi diventa una strategia per ridurre fermi macchina e imprevisti.

Come presentare domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale GeCoWEB Plus, pensata per rendere l’intera procedura completamente digitale e più accessibile. La scadenza è fissata al 31 marzo 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha definito il bando “un intervento concreto a sostegno delle imprese e della qualità dell’aria”, sottolineando come la transizione ecologica richieda strumenti pratici e mirati. Un segnale che conferma come, anche a livello locale, la mobilità sostenibile sia sempre più una questione economica e industriale, oltre che ambientale.
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