Il salasso stradale: in cinque anni gli italiani hanno pagato 8,5 miliardi di multe. 142 a cittadino, neonati compresi

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26 gennaio 2026, 13.00
polizia multa
Un rapporto del Codacons svela il peso delle contravvenzioni sui bilanci familiari: una media di 142 euro pro capite, neonati inclusi. Per la prima volta dopo anni di crescita, gli incassi degli enti locali segnano una flessione (-4,4%). Pesa il caos normativo sugli autovelox non omologati.
È una cifra che fa riflettere, equiparabile a una manovra finanziaria o al fatturato di una grande multinazionale: 8,5 miliardi di euro. A tanto ammonta il "tesoretto" incassato dagli enti locali italiani negli ultimi cinque anni (2021-2025) grazie alle sanzioni per violazioni del Codice della strada. Una somma colossale che, divisa per la popolazione, si traduce in una tassa occulta di 142 euro per ogni cittadino residente, neonati compresi.
I dati definitivi per il 2025, elaborati dal Codacons, restituiscono però la fotografia di un Paese a due velocità e, soprattutto, segnano un'inversione di tendenza storica: dopo la costante ascesa post-Covid, la curva degli incassi ha iniziato a scendere.

La frenata del 2025: l'effetto Cassazione

Nel 2025 le casse di Comuni, Province e Città metropolitane hanno incamerato 1,89 miliardi di euro, registrando un calo del 4,4% rispetto al record di 1,98 miliardi toccato nel 2024. In termini assoluti, mancano all'appello circa 88 milioni di euro. Ma cosa ha fermato la corsa agli incassi? Secondo l'analisi del Codacons, non è tanto merito del nuovo Codice della Strada introdotto a dicembre, quanto piuttosto dell'incertezza giuridica.
Il calo, infatti, è la diretta conseguenza delle sentenze della Corte di Cassazione riguardanti gli autovelox non omologati. Il nodo irrisolto tra "omologazione" e "approvazione" dei dispositivi e i nuovi limiti all'installazione in vigore da giugno hanno costretto molte amministrazioni a spegnere gli occhi elettronici per evitare ricorsi a pioggia, raffreddando così il gettito, specialmente nei grandi centri urbani.

La mappa delle sanzioni: Milano "capitale" delle multe

Analizzando la geografia delle contravvenzioni, Milano si conferma la regina indiscussa della severità (o dell'indisciplina, a seconda dei punti di vista). Il capoluogo lombardo guida la classifica delle grandi città con incassi per 169,7 milioni di euro. Distaccata Roma, che si ferma a 118,7 milioni, subendo peraltro una drastica riduzione delle entrate del 18,5% rispetto all'anno precedente. Al terzo posto Firenze con 64 milioni, unica grande città in controtendenza che vede salire i propri introiti del 4,1%.
A livello regionale, la Lombardia non ha rivali: con 455,8 milioni di euro raccoglie oltre il doppio della Toscana (seconda con 208 milioni) e dell'Emilia Romagna (192 milioni). Fanalino di coda la Valle d’Aosta, con appena 2,7 milioni di euro.

I piccoli comuni e le anomalie statistiche

Il rapporto evidenzia come il calo del gettito sia stato più marcato nei comuni con oltre 250mila abitanti, dove le entrate sono scese mediamente dell'11,3%. Spiccano i crolli di Bari (-25,4%) e Palermo (-19,5%). Tuttavia, non mancano le sorprese tra le regioni minori. Mentre Calabria e Lazio vedono crollare gli incassi (rispettivamente -14,4% e -12,3%), il Molise registra un'impennata record del +62,9%, passando da 2,4 a 4 milioni di euro, seguito dalla Sardegna (+22%).

Un bilancio quinquennale in crescita

Nonostante la flessione del 2025, la serie storica dimostra come le multe siano diventate una leva fiscale strutturale per i bilanci locali. Si è passati dagli 1,2 miliardi del 2021 (anno ancora segnato dalle restrizioni pandemiche) al picco di quasi 2 miliardi del 2024. Ora la palla passa al legislatore e ai tribunali: se il nodo degli autovelox verrà sciolto, è probabile che la curva degli incassi torni a salire, confermando le multe come una delle voci più pesanti – e contestate – nel rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.
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