Ewiva fissa la tariffa a 0,80 €/kWh: quanto costa quindi fare un “pieno” e quanti km faccio?

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04 agosto 2026, 11.11
colonnine ewiwa di colore giallo
La società del Gruppo Enel elimina le fasce orarie sul contactless e punta sulla trasparenza del prezzo unico. La semplificazione del servizio si scontra con i costi della ricarica rapida: per un'auto da 60 kWh servono quasi 50 euro per percorrere meno di 450 km reali.

Prezzo unico, ma il conto resta salato

Dal 1° agosto 2026, Ewiva — l'operatore del Gruppo Enel dedicato alle infrastrutture ad alta potenza (HPC) — ha introdotto un aggiornamento del proprio piano tariffario. Per gli utenti che scelgono la modalità di pagamento diretto alla colonnina tramite carta di credito, debito o dispositivi digitali, la tariffa viene unificata a 0,80 €/kWh (IVA inclusa) senza più vincoli orari.
L'iniziativa, presentata come un passo avanti verso la trasparenza e l'accessibilità del servizio, solleva dubbi sull'effettiva convenienza economica per chi viaggia su lunghe percorrenze e deve affidarsi alla rete di ricarica pubblica ultraveloce.

I conti in tasca agli e-driver: la matematica della colonnina

Analizzando l'impatto economico reale di questa tariffa sulla quotidianità degli automobilisti, l'ipotetico risparmio della mobilità a zero emissioni mostra limiti evidenti quando si abbandona la ricarica domestica:
Parametro Valore / Impatto
Tariffa contactless diretta 0,80 €/kWh (IVA inclusa, senza fasce orarie)
Capacità batteria media (Segmento C/SUV) 60 kWh
Costo totale per un rifornimento completo (0-100%) 48,00 €
Autonomia reale media stmata < 450 km (variabile in base al percorso autostradale)
Costo per 100 km ~10,70 € – 12,00 €
A queste cifre, un «pieno» da quasi 50 euro per un'autonomia effettiva che raramente supera i 400–450 km (specialmente nei trasferimenti autostradali a velocità di codice) posiziona la ricarica ad alta potenza su livelli di spesa del tutto equiparabili — e in taluni casi superiori — a quelli dei tradizionali motori termici ad alta efficienza.

Rete in espansione e nodo interoperabilità

Contestualmente al listino retail diretto, Ewiva ha confermato un adeguamento delle tariffe dedicate ai Mobility Service Provider (MSP) interoperabili, ossia le app e le piattaforme di gestione di terze parti.
"L'obiettivo è offrire agli e-driver un'esperienza di ricarica sempre più semplice, trasparente e accessibile, continuando al tempo stesso a investire nell'ampliamento della rete." — Ewiva, Nota Ufficiale
Con oltre 1.800 punti di ricarica distribuiti in circa 500 stazioni sul territorio nazionale, l'operatore continua a potenziare la propria presenza infrastrutturale. Se da un lato la possibilità di pagare al POS (con circuiti Visa, Mastercard, VPay, Maestro, Apple Pay e Google Pay) abbatte la barriera delle applicazioni mobili e della registrazione obbligatoria, dall'altro la soglia di 0,80 €/kWh conferma che la ricarica ultraveloce sulla rete di grande viabilità resta un servizio di fascia premium dal costo non trascurabile.
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