Ad Amposta, in Catalogna, un automobilista ha infranto il
codice penale viaggiando a più del doppio della velocità consentita. Gli
agenti, valutando il rischio eccessivo, hanno evitato l'intercettazione fisica
affidandosi alla tecnologia per l'identificazione.
C'è una soglia di velocità oltre la quale un'infrazione
stradale smette di essere una semplice violazione amministrativa e diventa un
pericolo pubblico immediato, talmente elevato da paralizzare persino le
procedure standard delle forze dell'ordine. È quanto accaduto sabato 24 gennaio
ad Amposta, nella regione catalana del Montsià, dove un automobilista ha
trasformato una strada secondaria in una pista da corsa.
L'episodio si è verificato poco dopo le 13:30 sulla TV-3408,
una strada provinciale che collega Amposta a La Ràpita. Su questo tratto, il
limite di velocità è fissato a 80 km/h. I Mossos d’Esquadra (la
polizia autonoma della Catalogna) erano impegnati in un ordinario controllo
radar quando i loro strumenti hanno registrato un dato allarmante: una BMW in
transito a 174 km/h.
Il paradosso della sicurezza: troppo veloce per l'alt
La velocità rilevata superava di ben 94 km/h il
limite consentito, più del doppio della soglia legale. Di fronte a tale
violazione, si è verificata una situazione paradossale e rara. Sebbene la
procedura standard preveda l'intimazione dell'alt e l'identificazione immediata
del conducente, gli agenti sul posto si sono trovati nell'impossibilità di
intervenire in sicurezza.
Il differenziale di velocità tra il veicolo in corsa e le
pattuglie ferme, unito alle caratteristiche della strada, ha reso impossibile
un inseguimento o un tentativo di blocco senza mettere a repentaglio
l'incolumità degli altri utenti della strada e degli stessi agenti. La berlina
tedesca è sfrecciata via, scomparendo dalla vista in pochi istanti.
La tecnologia come testimone chiave
L'impossibilità di fermare fisicamente il veicolo non ha
però garantito l'impunità al conducente. Il sistema radar in dotazione alla
polizia ha catturato un'immagine nitida della BMW, fornendo una prova
inconfutabile dell'infrazione.
Grazie alla targa e alla documentazione fotografica, il
reparto investigativo dei Mossos d’Esquadra ha avviato immediatamente
un'indagine che ha portato, in breve tempo, all'identificazione formale del
proprietario e del conducente del mezzo. Se la fuga fisica è riuscita, quella
giudiziaria è fallita sul nascere.
Le conseguenze: scatta il reato penale
In Spagna, il codice della strada è particolarmente severo
quando si superano determinate soglie. L'eccesso di velocità registrato ad
Amposta non rientra nella casistica delle sanzioni pecuniarie amministrative.
Superare il limite di oltre 80 km/h su strade extraurbane
costituisce un delitto contro la sicurezza stradale (reato penale). Il
conducente, ora indagato, rischia conseguenze pesanti:
- Ritiro
della patente di guida.
- Decurtazione
massiccia dei punti.
- Un
processo in tribunale che può portare a pene detentive (carcere), lavori
socialmente utili o multe proporzionali al reddito, a seconda della
decisione del giudice.