Ho provato la BYD Seal 6 DM-i, che per BYD significa plug-in hybrid. Durante il mio test di più di 2.000 km ho trovato un’auto concreta e confortevole. La BYD Seal 6 DM-i è una berlina da macina-chilometri che punta tutto sulla sostanza e sull’efficienza reale. Perché dovresti prenderla in considerazione?
La BYD Seal 6 DM-i berlina non cerca di sedurti con
promesse di sportività che non può mantenere. È onesta, tecnologicamente
avanzata dove serve (nei consumi) e accogliente. Se riesci a passare sopra a
uno sterzo un po' pigro e ad un assetto che non ama le buche, ti porti a casa
una berlina premium al prezzo di un'utilitaria ben equipaggiata.
Hai bisogno di un'auto che ti permetta di fare il pendolare
in elettrico durante la settimana e di attraversare l'Italia nel weekend senza
mai fermarti alla colonnina? Se la risposta è sì, e se guardi più alla
concretezza del portafoglio che al design, la BYD Seal 6 DM-i può essere la
scelta giusta per te. Rispetto al passato e alla concorrenza europea, la novità
vera qui è la tecnologia DM-i (super-ibrido come piace chiamarlo ai costruttori
cinesi): un sistema che privilegia la trazione elettrica anche quando il motore
a benzina è acceso, offrendo una fluidità di marcia che raramente trovi in
questa fascia di prezzo. Non è un'auto per chi cerca emozioni forti tra le
curve, ma per chi vuole vivere l'auto come uno spazio confortevole e senza
pensieri. Se poi hai bisogno di più spazio, vai sulla versione station wagon
che in BYD chiamano
Touring.
Scheda Tecnica: BYD SEAL 6 DM-i (Boost)
- Dimensioni: 4,84 x 1,87 x 1,49 metri
- Posti: 5
- Bagagliaio: 491 / 1370 litri
- Motore: Ibrido Plug-in (1.5 Benzina + Elettrico)
- Potenza motore termico: 72 kW (98 CV) | Coppia: N.D. Nm
- Potenza motore elettrico: 145 kW (197 CV) | Coppia: 300 Nm
- Potenza combinata: 135 kW (183 CV) - Versione Boost
- Cambio: Automatico (Trasmissione diretta ibrida)
- Trazione: Anteriore
- Batteria: 10.08 kWh
- Peso: 1665 kg
- 0-100 km/h: 8,9 secondi
- Velocità max: 180 km/h
- Consumo medio (WLTP): 2.3 l/100km (Ponderato)
- Autonomia: 1505 km (Combinata)
- Prezzo: 33.600 € (In promozione, listino 37.000 €)
Come si guida?
Non aspettarti un’auto sportiva o affilata, perché tutto qui
è tarato per il massimo relax e non per l’adrenalina tra le curve. Appena ti
metti alla guida, capisci subito l'indole di questa vettura: è una passista. Lo
sterzo della BYD Seal 6 DM-i si presenta molto neutro, forse troppo
per i tuoi gusti se ami avere un riscontro diretto delle ruote anteriori; il
feedback è scarno e non ti invita mai a forzare l'ingresso in curva. L'auto
mantiene un assetto piatto, rolla poco, ma manca quel "dialogo"
diretto con l'asfalto che ti darebbe sicurezza nella guida allegra.
È in città e nelle manovre di rilascio che apprezzerai il
lavoro fatto dai tecnici BYD. La gestione dell'erogazione è fluida, quasi
sempre elettrica. Il motore termico da 1.5 litri entra in gioco in modo
discreto, spesso solo per generare corrente, ma devi sapere una cosa: se
affondi il piede sul gas chiedendo tutta la potenza per un sorpasso improvviso,
noterai un leggero ritardo. L'interazione tra i due motori (termico ed
elettrico) non è fulminea come su un'elettrica pura, c'è quel secondo di
"ragionamento" del sistema ibrido prima di darti la spinta. Il 1.5
termico che è presente sulla Seal 6 DM-i non è turbo come quello che abbiamo
apprezzato sulla
Seal
U DM-i 4x4, quindi sale più di giri quando chiamato in causa e si fa
sentire di conseguenza di più nell'abitacolo.
Anche il comfort ha due facce. Se viaggi su asfalto liscio,
in autostrada, ti sembrerà di volare su un tappeto volante: silenziosissima,
con fruscii aerodinamici ridotti al minimo e il motore termico impercettibile.
Ma attenzione quando la strada si rovina: l'assetto è sorprendentemente fermo,
quasi rigido. Sulle buche secche o sul pavé cittadino, le sospensioni
trasmettono qualche colpo di troppo alla schiena, un comportamento che non ti
aspetteresti da un'auto così votata al comfort. Non è scomoda, intendiamoci, ma
alcune rivali europee sanno filtrare meglio le asperità più dure.
Alla guida, il cambio automatico che è un CVT,
conferma la sua vocazione turistica: nel traffico cittadino e alle andature
costanti si rivela estremamente fluido e vellutato, eliminando qualsiasi
strappo tipico dei cambi di marcia tradizionali. Tuttavia, la sua natura emerge
quando si richiede potenza immediata: affondando il pedale dell'acceleratore
per un sorpasso o una ripresa decisa, si avverte il classico 'effetto
scooter'. Il motore sale repentinamente di giri, mantenendo una sonorità
elevata che non corrisponde immediatamente all'aumento di velocità del veicolo,
generando quella sensazione di trascinamento tipica delle trasmissioni a
variazione continua.
Capitolo consumi reali: i dati della prova
Qui viene il bello. Spesso i dati dichiarati sono
specchietti per le allodole, ma nella nostra prova abbiamo riscontrato
un'efficienza notevole. Con la batteria scarica, guidando in modalità ibrida su
percorsi misti, il computer di bordo si è stabilizzato su una media di 5,1
litri per 100 km (con un residuo di 1,4 kWh/100 km). Un risultato molto
positivo per una berlina di quasi 4,90 metri: significa che anche a
"secco" di elettroni, l'auto si comporta come una full-hybrid di alto
livello.
Il segreto di questa efficienza risiede nella tecnologia
Super Hybrid DM-i, progettata per far lavorare la vettura come un’elettrica per
la maggior parte del tempo, garantendo uno scatto 0-100 km/h in meno di 9
secondi. Guardando ai dati ufficiali, il sistema promette un consumo ponderato
di appena 1,5 L/100 km e offre due declinazioni della "Blade
Battery". Nella versione Boost la capacità è di 10,08 kWh e la potenza
massima di sistema è di 135 kW. Questa è la versione con la maggiore autonomia
combinata WLTP, pari a 1.505 km
Com'è viverci dentro?
Lo spazio è uno dei punti di forza assoluti di questa
berlina, anche se sfiori il metro e novanta. Se hai una famiglia o viaggi
spesso con colleghi, questo è il paragrafo che ti renderà felice. Grazie al
passo generoso di quasi 2,80 metri, chi siede dietro sula BYD Seal 6 ha a
disposizione un'aria per le gambe degna di un'ammiraglia di segmento superiore.
Puoi accavallare le gambe senza toccare il sedile anteriore, e anche lo spazio
per la testa è abbondante, nonostante la linea filante del tetto. Non avrai mai
quella sensazione di claustrofobia o di costrizione che spesso si prova nelle
berline moderne troppo disegnate.
I materiali che tocchi più spesso sono morbidi, piacevoli,
ben assemblati. Certo, se vai a cercare nelle zone basse del cruscotto troverai
plastiche rigide più semplici, ma nel complesso l'impressione è di solidità. In
sintesi a livello di qualità siamo decisamente sopra la media delle
generaliste.
Al posto di guida l’ergonomia è curata: il volante raggruppa
tutti i comandi essenziali a portata di pollice, permettendo di gestire le
funzioni dell'auto in sicurezza e immediatezza. Apprezzabile la corona
riscaldata, una 'coccola' utile nei mesi invernali. A trasformare la vita a
bordo ci pensa l'ampia vetratura del tetto panoramico: non solo dilata la
percezione dello spazio rendendo l'abitacolo più arioso, ma garantisce
un'illuminazione naturale che valorizza gli interni di giorno e crea un
ambiente scenografico di notte.
Il bagagliaio? 491 litri. Sono ben sfruttabili,
profondi, capaci di accogliere le valigie per le vacanze estive senza dover
giocare a Tetris. Se poi opti per la versione Touring (la Wagon), la praticità
aumenta esponenzialmente, ma già qui non dovrai fare rinunce. Inoltre, la tecnologia
a bordo è protagonista: il sistema infotainment centrale (da 12,8 o 15,6
pollici in base all'allestimento) è fluido e reattivo, anche se richiede un
minimo di apprendistato per navigare tra i menù che offrono davvero molte
funzioni ed informazioni.
Bene la ricarica wireless rapida raffrescata per
smartphone da 50W. Con la BYD App lo smartphone diventa una
seconda chiave intelligente. Permette di verificare autonomia e ricarica, ma
soprattutto di agire a distanza: si possono bloccare le porte, chiudere i
finestrini e gestire il bagagliaio. Indispensabile la funzione di pre-climatizzazione,
per riscaldare o rinfrescare abitacolo e sedili prima ancora di partire.
Quale versione conviene scegliere?
I listini BYD sono sempre molto snelli e si confermano anche
per questa Seal 6 DM-i. La versione Boost offre già tutto quello che serve per
viaggiare comodi, ma se vuoi la ricarica rapida punta sulla Comfort.
Analizziamo il mercato: con un prezzo promozionale di
partenza di 33.600 euro, ti porti a casa un'auto di quasi 5 metri, ibrida
plug-in, molto ben equipaggiata. La concorrenza europea, a parità di dimensioni
e dotazioni, ti chiede facilmente 10 o 15 mila euro in più.
Il consiglio che ti do è di valutare bene le tue esigenze di
ricarica.
La versione base Boost ha una batteria da 10 kWh e
carica solo in corrente alternata (lenta). Va benissimo se carichi a casa la
notte.
Se invece conti di ricaricare alle colonnine pubbliche
mentre fai la spesa o in viaggio, devi assolutamente valutare la versione Comfort.
Perché? Perché ti offre la ricarica in corrente continua (DC) a 26 kW (carichi
l'80% in mezz'ora) e una batteria quasi doppia da 19 kWh, che porta l'autonomia
elettrica reale vicino ai 100 km. La differenza di prezzo è giustificata dalla
versatilità d'uso molto superiore. Se invece il budget è la priorità assoluta,
la Boost resta un affare incredibile per il rapporto qualità/prezzo.
Difficile trovare una concorrente diretta per questa Seal 6
DM-i in quanto nel nostro mercato le versioni sedan scarseggiano. In ogni caso
una rivale è la
Skoda
Superb Wagon 1.5 PHEV con prezzi che partono da 50.750 euro e la
Volkswagen
Passat Variant con prezzi che partono da 55.700 euro.
Il dettaglio preferito
La funzione V2L (Vehicle-to-Load) di serie. Potrebbe
sembrarti una sciocchezza tecnica, ma ti cambia la vita in campeggio o durante
una gita fuori porta. Hai una presa elettrica standard alimentata dalla
batteria dell'auto che può erogare fino a 3,3 kW. Significa che puoi attaccarci
letteralmente una macchina del caffè espresso, un grill elettrico o gonfiare il
materassino in spiaggia senza fatica. Trasforma l'auto in una gigantesca power
bank mobile. Altro dettaglio utile è la custodia portaocchiali posta sul lato
guidatore sopra il finestrino, al posto dell’inutile maniglia che spesso si
trova.
Quanto costa la rata?
Guardiamo i numeri dell'offerta attuale BYD (mese di
febbraio 2026 ndr) per la versione Boost che ha un listino di 37.900 euro. Il
prezzo promozionale scende a 33.600 €. L'offerta di leasing finanziario prevede
un anticipo importante di 9.250 € (questo è l'unico vero scoglio da
superare), ma poi hai 35 canoni mensili da 249 €.
È una cifra estremamente aggressiva per un'auto di questo
calibro. Attenzione però alle clausole: il chilometraggio incluso è di soli 30.000
km in 3 anni. Se sei un macinatore di chilometri (e se compri quest'auto,
probabilmente lo sei), dovrai rinegoziare questo limite o mettere in conto il
costo dei km extra (0,25 €/km), che potrebbe alzare il conto finale. La
maxirata finale è di 20.426 €, in linea con il valore residuo atteso.
In sintesi: la rata mensile è leggerissima e
"democratica", ma devi avere liquidità per l'anticipo e fare bene i
conti sui km che percorri annualmente.
Cosa va e cosa non va?
Ecco i punti chiave che devi considerare prima di firmare il
contratto, senza filtri.
Pro:
- Spazio
a bordo: I passeggeri posteriori viaggiano in business class.
L'abitabilità è davvero sorprendente per il segmento grazie al passo
generoso.
- Autonomia
totale: L'idea di poter fare 1.500 km con un pieno elimina qualsiasi
ansia da viaggio. È l'ibrido come dovrebbe essere.
- Dotazione
di serie: Anche sulla base hai sedili elettrici, telecamere a 360°,
tetto panoramico e adas completi. Non devi aggiungere optional costosi.
Contro:
- Sterzo
poco comunicativo: Se ti piace guidare, lo troverai troppo leggero e
privo di feedback. Non ti dice cosa succede sotto le ruote.
- Assetto
rigido su asperità: Un po' troppo secco sulle asperità brevi. Da
un'auto così confortevole ti aspetteresti un assorbimento più
"cuscino".
- Risposta
al kick-down: Quando chiedi tutta la potenza improvvisamente, il
sistema ibrido ha un attimo di esitazione prima di scatenare i cavalli.