Ho provato la BYD Seal 6 e vi dico cosa ne penso: spazio e autonomia per la berlina cinese

Prove su strada
27 febbraio 2026, 9.15
BYD-Seal-6-dm-i-bianca in posizione frontale tre quarti con federico ferrero davanti
Ho provato la BYD Seal 6 DM-i, che per BYD significa plug-in hybrid. Durante il mio test di più di 2.000 km ho trovato un’auto concreta e confortevole. La BYD Seal 6 DM-i è una berlina da macina-chilometri che punta tutto sulla sostanza e sull’efficienza reale.

Perché dovresti prenderla in considerazione?

BYD-Seal-6-dm-i-bianca in posizione laterale
La BYD Seal 6 DM-i berlina non cerca di sedurti con promesse di sportività che non può mantenere. È onesta, tecnologicamente avanzata dove serve (nei consumi) e accogliente. Se riesci a passare sopra a uno sterzo un po' pigro e ad un assetto che non ama le buche, ti porti a casa una berlina premium al prezzo di un'utilitaria ben equipaggiata.
Hai bisogno di un'auto che ti permetta di fare il pendolare in elettrico durante la settimana e di attraversare l'Italia nel weekend senza mai fermarti alla colonnina? Se la risposta è sì, e se guardi più alla concretezza del portafoglio che al design, la BYD Seal 6 DM-i può essere la scelta giusta per te. Rispetto al passato e alla concorrenza europea, la novità vera qui è la tecnologia DM-i (super-ibrido come piace chiamarlo ai costruttori cinesi): un sistema che privilegia la trazione elettrica anche quando il motore a benzina è acceso, offrendo una fluidità di marcia che raramente trovi in questa fascia di prezzo. Non è un'auto per chi cerca emozioni forti tra le curve, ma per chi vuole vivere l'auto come uno spazio confortevole e senza pensieri. Se poi hai bisogno di più spazio, vai sulla versione station wagon che in BYD chiamano Touring.

Scheda Tecnica: BYD SEAL 6 DM-i (Boost)

  • Dimensioni: 4,84 x 1,87 x 1,49 metri
  • Posti: 5
  • Bagagliaio: 491 / 1370 litri
  • Motore: Ibrido Plug-in (1.5 Benzina + Elettrico)
  • Potenza motore termico: 72 kW (98 CV) | Coppia: N.D. Nm
  • Potenza motore elettrico: 145 kW (197 CV) | Coppia: 300 Nm
  • Potenza combinata: 135 kW (183 CV) - Versione Boost
  • Cambio: Automatico (Trasmissione diretta ibrida)
  • Trazione: Anteriore
  • Batteria: 10.08 kWh
  • Peso: 1665 kg
  • 0-100 km/h: 8,9 secondi
  • Velocità max: 180 km/h
  • Consumo medio (WLTP): 2.3 l/100km (Ponderato)
  • Autonomia: 1505 km (Combinata)
  • Prezzo: 33.600 € (In promozione, listino 37.000 €)

Come si guida?

BYD-Seal-6-dm-i-bianca in posizione frontale tre quarti dinamica
Non aspettarti un’auto sportiva o affilata, perché tutto qui è tarato per il massimo relax e non per l’adrenalina tra le curve. Appena ti metti alla guida, capisci subito l'indole di questa vettura: è una passista. Lo sterzo della BYD Seal 6 DM-i si presenta molto neutro, forse troppo per i tuoi gusti se ami avere un riscontro diretto delle ruote anteriori; il feedback è scarno e non ti invita mai a forzare l'ingresso in curva. L'auto mantiene un assetto piatto, rolla poco, ma manca quel "dialogo" diretto con l'asfalto che ti darebbe sicurezza nella guida allegra.
È in città e nelle manovre di rilascio che apprezzerai il lavoro fatto dai tecnici BYD. La gestione dell'erogazione è fluida, quasi sempre elettrica. Il motore termico da 1.5 litri entra in gioco in modo discreto, spesso solo per generare corrente, ma devi sapere una cosa: se affondi il piede sul gas chiedendo tutta la potenza per un sorpasso improvviso, noterai un leggero ritardo. L'interazione tra i due motori (termico ed elettrico) non è fulminea come su un'elettrica pura, c'è quel secondo di "ragionamento" del sistema ibrido prima di darti la spinta. Il 1.5 termico che è presente sulla Seal 6 DM-i non è turbo come quello che abbiamo apprezzato sulla Seal U DM-i 4x4, quindi sale più di giri quando chiamato in causa e si fa sentire di conseguenza di più nell'abitacolo.
Anche il comfort ha due facce. Se viaggi su asfalto liscio, in autostrada, ti sembrerà di volare su un tappeto volante: silenziosissima, con fruscii aerodinamici ridotti al minimo e il motore termico impercettibile. Ma attenzione quando la strada si rovina: l'assetto è sorprendentemente fermo, quasi rigido. Sulle buche secche o sul pavé cittadino, le sospensioni trasmettono qualche colpo di troppo alla schiena, un comportamento che non ti aspetteresti da un'auto così votata al comfort. Non è scomoda, intendiamoci, ma alcune rivali europee sanno filtrare meglio le asperità più dure.
BYD-Seal-6-dm-i-bianca in posizione posteriore
Alla guida, il cambio automatico che è un CVT, conferma la sua vocazione turistica: nel traffico cittadino e alle andature costanti si rivela estremamente fluido e vellutato, eliminando qualsiasi strappo tipico dei cambi di marcia tradizionali. Tuttavia, la sua natura emerge quando si richiede potenza immediata: affondando il pedale dell'acceleratore per un sorpasso o una ripresa decisa, si avverte il classico 'effetto scooter'. Il motore sale repentinamente di giri, mantenendo una sonorità elevata che non corrisponde immediatamente all'aumento di velocità del veicolo, generando quella sensazione di trascinamento tipica delle trasmissioni a variazione continua.

Capitolo consumi reali: i dati della prova

Qui viene il bello. Spesso i dati dichiarati sono specchietti per le allodole, ma nella nostra prova abbiamo riscontrato un'efficienza notevole. Con la batteria scarica, guidando in modalità ibrida su percorsi misti, il computer di bordo si è stabilizzato su una media di 5,1 litri per 100 km (con un residuo di 1,4 kWh/100 km). Un risultato molto positivo per una berlina di quasi 4,90 metri: significa che anche a "secco" di elettroni, l'auto si comporta come una full-hybrid di alto livello.
BYD-Seal-6-dm-i-bianca
Il segreto di questa efficienza risiede nella tecnologia Super Hybrid DM-i, progettata per far lavorare la vettura come un’elettrica per la maggior parte del tempo, garantendo uno scatto 0-100 km/h in meno di 9 secondi. Guardando ai dati ufficiali, il sistema promette un consumo ponderato di appena 1,5 L/100 km e offre due declinazioni della "Blade Battery". Nella versione Boost la capacità è di 10,08 kWh e la potenza massima di sistema è di 135 kW. Questa è la versione con la maggiore autonomia combinata WLTP, pari a 1.505 km

Com'è viverci dentro?

Interni completi della BYD-Seal-6-dm-i-bianca
Lo spazio è uno dei punti di forza assoluti di questa berlina, anche se sfiori il metro e novanta. Se hai una famiglia o viaggi spesso con colleghi, questo è il paragrafo che ti renderà felice. Grazie al passo generoso di quasi 2,80 metri, chi siede dietro sula BYD Seal 6 ha a disposizione un'aria per le gambe degna di un'ammiraglia di segmento superiore. Puoi accavallare le gambe senza toccare il sedile anteriore, e anche lo spazio per la testa è abbondante, nonostante la linea filante del tetto. Non avrai mai quella sensazione di claustrofobia o di costrizione che spesso si prova nelle berline moderne troppo disegnate.
I materiali che tocchi più spesso sono morbidi, piacevoli, ben assemblati. Certo, se vai a cercare nelle zone basse del cruscotto troverai plastiche rigide più semplici, ma nel complesso l'impressione è di solidità. In sintesi a livello di qualità siamo decisamente sopra la media delle generaliste.
Al posto di guida l’ergonomia è curata: il volante raggruppa tutti i comandi essenziali a portata di pollice, permettendo di gestire le funzioni dell'auto in sicurezza e immediatezza. Apprezzabile la corona riscaldata, una 'coccola' utile nei mesi invernali. A trasformare la vita a bordo ci pensa l'ampia vetratura del tetto panoramico: non solo dilata la percezione dello spazio rendendo l'abitacolo più arioso, ma garantisce un'illuminazione naturale che valorizza gli interni di giorno e crea un ambiente scenografico di notte.
Bagagliaio della BYD-Seal-6-dm-i-bianca
Il bagagliaio? 491 litri. Sono ben sfruttabili, profondi, capaci di accogliere le valigie per le vacanze estive senza dover giocare a Tetris. Se poi opti per la versione Touring (la Wagon), la praticità aumenta esponenzialmente, ma già qui non dovrai fare rinunce. Inoltre, la tecnologia a bordo è protagonista: il sistema infotainment centrale (da 12,8 o 15,6 pollici in base all'allestimento) è fluido e reattivo, anche se richiede un minimo di apprendistato per navigare tra i menù che offrono davvero molte funzioni ed informazioni.
Bene la ricarica wireless rapida raffrescata per smartphone da 50W. Con la BYD App lo smartphone diventa una seconda chiave intelligente. Permette di verificare autonomia e ricarica, ma soprattutto di agire a distanza: si possono bloccare le porte, chiudere i finestrini e gestire il bagagliaio. Indispensabile la funzione di pre-climatizzazione, per riscaldare o rinfrescare abitacolo e sedili prima ancora di partire.

Quale versione conviene scegliere?

Faro posteriore acceso della BYD-Seal-6-dm-i-bianca
I listini BYD sono sempre molto snelli e si confermano anche per questa Seal 6 DM-i. La versione Boost offre già tutto quello che serve per viaggiare comodi, ma se vuoi la ricarica rapida punta sulla Comfort.
Analizziamo il mercato: con un prezzo promozionale di partenza di 33.600 euro, ti porti a casa un'auto di quasi 5 metri, ibrida plug-in, molto ben equipaggiata. La concorrenza europea, a parità di dimensioni e dotazioni, ti chiede facilmente 10 o 15 mila euro in più.
Il consiglio che ti do è di valutare bene le tue esigenze di ricarica.
La versione base Boost ha una batteria da 10 kWh e carica solo in corrente alternata (lenta). Va benissimo se carichi a casa la notte.
Se invece conti di ricaricare alle colonnine pubbliche mentre fai la spesa o in viaggio, devi assolutamente valutare la versione Comfort. Perché? Perché ti offre la ricarica in corrente continua (DC) a 26 kW (carichi l'80% in mezz'ora) e una batteria quasi doppia da 19 kWh, che porta l'autonomia elettrica reale vicino ai 100 km. La differenza di prezzo è giustificata dalla versatilità d'uso molto superiore. Se invece il budget è la priorità assoluta, la Boost resta un affare incredibile per il rapporto qualità/prezzo.
Difficile trovare una concorrente diretta per questa Seal 6 DM-i in quanto nel nostro mercato le versioni sedan scarseggiano. In ogni caso una rivale è la Skoda Superb Wagon 1.5 PHEV con prezzi che partono da 50.750 euro e la Volkswagen Passat Variant con prezzi che partono da 55.700 euro.

Il dettaglio preferito

La funzione V2L (Vehicle-to-Load) di serie. Potrebbe sembrarti una sciocchezza tecnica, ma ti cambia la vita in campeggio o durante una gita fuori porta. Hai una presa elettrica standard alimentata dalla batteria dell'auto che può erogare fino a 3,3 kW. Significa che puoi attaccarci letteralmente una macchina del caffè espresso, un grill elettrico o gonfiare il materassino in spiaggia senza fatica. Trasforma l'auto in una gigantesca power bank mobile. Altro dettaglio utile è la custodia portaocchiali posta sul lato guidatore sopra il finestrino, al posto dell’inutile maniglia che spesso si trova.

Quanto costa la rata?

Sedili anteriori della BYD-Seal-6-dm-i-bianca
Guardiamo i numeri dell'offerta attuale BYD (mese di febbraio 2026 ndr) per la versione Boost che ha un listino di 37.900 euro. Il prezzo promozionale scende a 33.600 €. L'offerta di leasing finanziario prevede un anticipo importante di 9.250 € (questo è l'unico vero scoglio da superare), ma poi hai 35 canoni mensili da 249 €.
È una cifra estremamente aggressiva per un'auto di questo calibro. Attenzione però alle clausole: il chilometraggio incluso è di soli 30.000 km in 3 anni. Se sei un macinatore di chilometri (e se compri quest'auto, probabilmente lo sei), dovrai rinegoziare questo limite o mettere in conto il costo dei km extra (0,25 €/km), che potrebbe alzare il conto finale. La maxirata finale è di 20.426 €, in linea con il valore residuo atteso.
In sintesi: la rata mensile è leggerissima e "democratica", ma devi avere liquidità per l'anticipo e fare bene i conti sui km che percorri annualmente.

Cosa va e cosa non va?

Cerchio in lega nero della BYD-Seal-6-dm-i-bianca
Ecco i punti chiave che devi considerare prima di firmare il contratto, senza filtri.
Pro:
  • Spazio a bordo: I passeggeri posteriori viaggiano in business class. L'abitabilità è davvero sorprendente per il segmento grazie al passo generoso.
  • Autonomia totale: L'idea di poter fare 1.500 km con un pieno elimina qualsiasi ansia da viaggio. È l'ibrido come dovrebbe essere.
  • Dotazione di serie: Anche sulla base hai sedili elettrici, telecamere a 360°, tetto panoramico e adas completi. Non devi aggiungere optional costosi.
Contro:
  • Sterzo poco comunicativo: Se ti piace guidare, lo troverai troppo leggero e privo di feedback. Non ti dice cosa succede sotto le ruote.
  • Assetto rigido su asperità: Un po' troppo secco sulle asperità brevi. Da un'auto così confortevole ti aspetteresti un assorbimento più "cuscino".
  • Risposta al kick-down: Quando chiedi tutta la potenza improvvisamente, il sistema ibrido ha un attimo di esitazione prima di scatenare i cavalli.
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