Attenzione al "costo nascosto" a cui non hai pensato quando compri un'auto usata

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04 febbraio 2026, 10.19
Dettaglio posteriore di un'auto usata con targa deteriorata e sbiadita; una mano indica i numeri illeggibili tenendo un modulo per la richiesta di reimmatricolazione
Spesso considerata un semplice dettaglio estetico, la targa dell'automobile è in realtà il documento d'identità fondamentale del veicolo. Tuttavia, agenti atmosferici, incidenti o la semplice usura del tempo possono comprometterne la leggibilità. In Italia, circolare con una targa deteriorata non è solo una questione di decoro, ma una violazione specifica del Codice della Strada che comporta sanzioni immediate e procedure burocratiche onerose, fino all'obbligo di reimmatricolazione del mezzo.
Ecco tutto ciò che bisogna sapere per restare in regola ed evitare spiacevoli sorprese, soprattutto nel mercato dell'usato.

Cosa dice la legge: l’Articolo 102 del Codice della Strada

La normativa italiana è rigida su questo punto. L'articolo 102 del Codice della Strada stabilisce che i dati di immatricolazione devono essere sempre chiaramente leggibili. Una targa si definisce deteriorata quando:
  • I numeri o le lettere non sono più nitidi o leggibili.
  • Il fondo bianco ha perso la sua capacità rifrangente (essenziale per i controlli notturni e gli autovelox).
  • È deformata o spezzata in modo da comprometterne l'integrità.
È fondamentale sfatare un mito pericoloso: è severamente vietato "ritoccare" la targa con pennarelli o vernici fai-da-te. Tale comportamento non solo non sana l'irregolarità, ma può configurarsi come contraffazione o manomissione di sigilli, reati ben più gravi di una sanzione amministrativa.

La procedura: perché non basta un duplicato

A differenza di quanto accade in altri Paesi, in Italia, se la targa è rovinata (o smarrita/rubata), non è possibile richiedere un semplice duplicato mantenendo la stessa combinazione alfanumerica.
Il proprietario è obbligato a procedere alla reimmatricolazione del veicolo. Questo significa che:
  1. Verranno assegnate nuove targhe (anteriore e posteriore) con una nuova numerazione.
  2. Sarà necessario emettere un nuovo Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (l'ex libretto), aggiornando i registri del PRA (Pubblico Registro Automobilistico).
La procedura può essere svolta presso gli uffici della Motorizzazione Civile o, per ridurre i tempi (a fronte di un costo leggermente superiore), tramite un'agenzia di pratiche auto o una delegazione ACI.
I costi da sostenere
La reimmatricolazione non è gratuita e comporta spese fisse e variabili. In linea di massima, il costo totale oscilla tra i 150 e i 250 euro, a seconda che si proceda in autonomia o ci si affidi a un'agenzia. Le voci di spesa comprendono:
  • Emolumenti ACI (circa 27 euro).
  • Imposta di bollo per l'iscrizione al PRA (circa 32 euro).
  • Diritti DTT (circa 10 euro).
  • Imposta di bollo per la reimmatricolazione (circa 32 euro).
  • Il costo fisico delle nuove targhe (variabile a seconda del formato e della provincia, circa 40-45 euro).
  • Eventuale costo del servizio di agenzia.

L'insidia dell'auto usata: attenzione al "costo nascosto"

Questo aspetto è cruciale per chi si appresta ad acquistare un veicolo di seconda mano. Durante l'ispezione di un'auto usata, l'acquirente tende a concentrarsi su carrozzeria, motore e interni, trascurando spesso lo stato delle targhe.
Acquistare un'auto con targhe sbiadite o ammaccate significa ereditare l'obbligo di reimmatricolazione. Se le targhe non sono conformi, il nuovo proprietario dovrà sostenere la spesa per le nuove targhe subito dopo il passaggio di proprietà. In termini pratici, questo rappresenta un costo occulto che si somma al prezzo d'acquisto e al passaggio stesso.
Il consiglio degli esperti: Se notate che l'auto usata che volete comprare ha le targhe rovinate, è legittimo chiedere al venditore di provvedere alla reimmatricolazione prima della vendita o, in alternativa, negoziare uno sconto sul prezzo finale pari al costo dell'operazione burocratica necessaria.

Le sanzioni per chi ignora il problema

Circolare con una targa non leggibile o non rifrangente comporta una sanzione amministrativa che varia da 42 a 173 euro. Tuttavia, il rischio maggiore non è solo la multa: in caso di accertamento, le Forze dell'Ordine possono imporre il fermo del veicolo fino all'avvenuta regolarizzazione (ovvero, fino a quando non avrete montato le nuove targhe).
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