Spesso considerata un semplice dettaglio estetico, la targa
dell'automobile è in realtà il documento d'identità fondamentale del veicolo.
Tuttavia, agenti atmosferici, incidenti o la semplice usura del tempo possono
comprometterne la leggibilità. In Italia, circolare con una targa deteriorata
non è solo una questione di decoro, ma una violazione specifica del Codice
della Strada che comporta sanzioni immediate e procedure burocratiche onerose,
fino all'obbligo di reimmatricolazione del mezzo.
Ecco tutto ciò che bisogna sapere per restare in regola ed
evitare spiacevoli sorprese, soprattutto nel mercato dell'usato.
Cosa dice la legge: l’Articolo 102 del Codice della Strada
La normativa italiana è rigida su questo punto. L'articolo
102 del Codice della Strada stabilisce che i dati di immatricolazione
devono essere sempre chiaramente leggibili. Una targa si definisce deteriorata
quando:
- I
numeri o le lettere non sono più nitidi o leggibili.
- Il
fondo bianco ha perso la sua capacità rifrangente (essenziale per i
controlli notturni e gli autovelox).
- È
deformata o spezzata in modo da comprometterne l'integrità.
È fondamentale sfatare un mito pericoloso: è severamente
vietato "ritoccare" la targa con pennarelli o vernici fai-da-te.
Tale comportamento non solo non sana l'irregolarità, ma può configurarsi come contraffazione
o manomissione di sigilli, reati ben più gravi di una sanzione amministrativa.
La procedura: perché non basta un duplicato
A differenza di quanto accade in altri Paesi, in Italia, se
la targa è rovinata (o smarrita/rubata), non è possibile richiedere un
semplice duplicato mantenendo la stessa combinazione alfanumerica.
Il proprietario è obbligato a procedere alla reimmatricolazione
del veicolo. Questo significa che:
- Verranno
assegnate nuove targhe (anteriore e posteriore) con una nuova numerazione.
- Sarà
necessario emettere un nuovo Documento Unico di Circolazione e di
Proprietà (l'ex libretto), aggiornando i registri del PRA (Pubblico
Registro Automobilistico).
La procedura può essere svolta presso gli uffici della
Motorizzazione Civile o, per ridurre i tempi (a fronte di un costo leggermente
superiore), tramite un'agenzia di pratiche auto o una delegazione ACI.
I costi da sostenere
La reimmatricolazione non è gratuita e comporta spese fisse
e variabili. In linea di massima, il costo totale oscilla tra i 150 e i 250
euro, a seconda che si proceda in autonomia o ci si affidi a un'agenzia. Le
voci di spesa comprendono:
- Emolumenti
ACI (circa 27 euro).
- Imposta
di bollo per l'iscrizione al PRA (circa 32 euro).
- Diritti
DTT (circa 10 euro).
- Imposta
di bollo per la reimmatricolazione (circa 32 euro).
- Il
costo fisico delle nuove targhe (variabile a seconda del formato e della
provincia, circa 40-45 euro).
- Eventuale
costo del servizio di agenzia.
L'insidia dell'auto usata: attenzione al "costo nascosto"
Questo aspetto è cruciale per chi si appresta ad acquistare
un veicolo di seconda mano. Durante l'ispezione di un'auto usata, l'acquirente
tende a concentrarsi su carrozzeria, motore e interni, trascurando spesso lo
stato delle targhe.
Acquistare un'auto con targhe sbiadite o ammaccate significa
ereditare l'obbligo di reimmatricolazione. Se le targhe non sono
conformi, il nuovo proprietario dovrà sostenere la spesa per le nuove targhe
subito dopo il passaggio di proprietà. In termini pratici, questo rappresenta
un costo occulto che si somma al prezzo d'acquisto e al passaggio
stesso.
Il consiglio degli esperti: Se notate che l'auto
usata che volete comprare ha le targhe rovinate, è legittimo chiedere al
venditore di provvedere alla reimmatricolazione prima della vendita o, in
alternativa, negoziare uno sconto sul prezzo finale pari al costo
dell'operazione burocratica necessaria.
Le sanzioni per chi ignora il problema
Circolare con una targa non leggibile o non rifrangente
comporta una sanzione amministrativa che varia da 42 a 173 euro.
Tuttavia, il rischio maggiore non è solo la multa: in caso di accertamento, le
Forze dell'Ordine possono imporre il fermo del veicolo fino all'avvenuta
regolarizzazione (ovvero, fino a quando non avrete montato le nuove targhe).