Audi ammette l'errore sulla denominazione della nuova A5: quando potrebbe tornare la A4

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04 febbraio 2026, 9.53
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La casa dei quattro anelli riconsidera la strategia di branding che ha visto la storica A4 trasformarsi in A5. Il CEO Gernot Dollner conferma il passo falso: si tornerà a una nomenclatura più intuitiva.
Nel mondo dell'industria automobilistica, le strategie di marketing e posizionamento sono cruciali quanto l'ingegneria stessa. Tuttavia, anche i giganti del settore possono commettere errori di valutazione. È il caso di Audi, che ha recentemente ammesso, attraverso i suoi vertici, che la decisione di rinominare la sua popolare berlina di segmento D da A4 ad A5 potrebbe essere stata un errore strategico.
La confusione nasce dalla decisione introdotta con il "Model Year 2025.5", quando la nuova A5 ha sostituito la A4, prendendo in prestito il nome precedentemente riservato alle varianti coupé, cabriolet e Sportback. Una scelta che ha lasciato perplessi molti consumatori e addetti ai lavori, costringendo il marchio tedesco a una repentina inversione di rotta.

Una strategia numerica fallimentare

L'intenzione originale di Audi, al momento del debutto della nuova A5, era quella di creare una distinzione netta tra le motorizzazioni: i numeri dispari sarebbero stati assegnati ai veicoli con motore a combustione interna (ICE), mentre i numeri pari avrebbero identificato i modelli completamente elettrici (EV).
Secondo questo schema, la storica sigla A4 sarebbe dovuta ritornare sul mercato esclusivamente come veicolo elettrico, lasciando alla A5 il compito di portare avanti l'eredità termica. Un piano simile era previsto per la fascia superiore, dove la A6 a combustione avrebbe dovuto cedere il nome alla A7.
Tuttavia, la realtà del mercato ha spinto Audi a rivedere i piani quasi immediatamente. Il progetto di rinominare la A6 termica in A7 è stato abbandonato poco dopo l'annuncio della A5, rendendo quest'ultima un'anomalia all'interno della gamma: un modello termico con un numero dispari in un listino dove la regola non viene più applicata uniformemente.

Le parole del CEO e il ritorno alla semplicità

La conferma ufficiale del ripensamento arriva direttamente dai vertici aziendali. Parlando con la testata australiana Drive, il CEO di Audi Gernot Dollner ha ammesso con trasparenza le criticità della scelta.
"Sì, come abbiamo detto all'inizio di quest'anno, è stato un errore e lo abbiamo corretto," ha dichiarato Dollner. "Torneremo alla nostra vecchia nomenclatura: 'A' indica le auto 'flat-floor' (berline e station wagon), 'Q' è per i SUV, e il numero descrive la dimensione o il segmento dell'auto. Punto."
Questa dichiarazione segna la fine del tentativo di codificare il tipo di propulsione (elettrica o termica) attraverso la numerazione pari o dispari, favorendo un ritorno a una gerarchia basata esclusivamente sulle dimensioni e sulla tipologia di carrozzeria.

Cosa accadrà in futuro?

Nonostante l'ammissione, il nome A5 rimarrà sui listini nel breve termine. Tuttavia, Dollner ha lasciato intendere che Audi potrebbe considerare un ripristino del nome A4 in occasione del restyling di metà carriera, previsto indicativamente per il 2029. Questo riporterebbe in vita una sigla iconica, presente sul mercato da oltre vent'anni, dopo una pausa di circa quattro anni.
Nel frattempo, la situazione tecnica rimane distinta:
  • I modelli a combustione (come l'attuale A5 e la rinnovata A6) utilizzano la piattaforma PPC (Premium Platform Combustion).
  • Le controparti elettriche (come la A6 e-tron) nascono sulla piattaforma PPE (Premium Platform Electric).
Mentre il futuro della "A4 e-tron" elettrica rimane incerto, con ritardi che spostano il possibile lancio al 2027, la priorità di Audi sembra ora essere quella di fare chiarezza, rassicurando la clientela tradizionale disorientata dai recenti cambi di identità.
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