BYD DM-i: cos'è, come funziona il Super ibrido di BYD e quali modelli ce l’hanno

Tecnica
27 febbraio 2026, 9.40
Lo schema tecnico della BYD Seal 6 DM-i
Il panorama automobilistico sta attraversando una transizione senza precedenti e, in questo scenario, BYD si è imposta non solo come leader globale nei veicoli elettrici e a nuova energia (NEV), ma anche come un autentico pioniere nello sviluppo di soluzioni ibride plug-in (PHEV) di nuova generazione.
L'apice di questa ricerca ingegneristica condotta dal colosso cinese Build Your Dreams prende il nome di DM-i, sigla che significa Dual Mode - Intelligent e che viene reclamizzata come Super ibrido, tanto da "pensionare" la vecchia generazione di motori plug-in. Il motivo? Si tratta di una tecnologia che non si limita a migliorare i vecchi sistemi ibridi, ma ne ribalta completamente la logica di funzionamento.
In sintesi, se la precedente generazione di plug-in fa ampio ricorso al motore benzina, incidendo sui consumi, il Super ibrido DM-i ribalta questa logica: la priorità è sempre la guida in elettrico, con uno o due motori in base ai modelli, mentre il termico entra in gioco solo quando è strettamente necessario, ad esempio quando la batteria sta per scaricarsi, per mantenere intatta l’efficienza del sistema.
In questo articolo di approfondimento esploreremo il funzionamento e i segreti del sistema Super DM-i, analizzando i vantaggi concreti per gli automobilisti e concentrandoci infine sulle applicazioni pratiche di questa tecnologia sui più recenti modelli della gamma: Atto 2 DM-i, Seal 6, Seal 6 Touring e il SUV Seal U.

Cos'è la tecnologia Super DM-i e Come Funziona

Come si accennava, a differenza dei tradizionali sistemi ibridi plug-in, in cui il motore a combustione interna è il vero protagonista e la componente elettrica svolge spesso solo un ruolo di "aiuto" fino a quando la batteria è carica, la tecnologia Super DM-i di BYD si basa su un'architettura electric-first. Questo significa che la trazione del veicolo è affidata per la stragrande maggioranza del tempo al motore elettrico.
Nello specifico, il cuore pulsante del sistema è formato da tre elementi cruciali:
  1. Un potente motore elettrico, che garantisce una trazione fluida e immediata e accelerazioni scattanti.
  2. La rivoluzionaria Blade Battery di BYD, nota per la sua sicurezza (grazie alla chimica litio-ferro-fosfato) e per la sua capacità di immagazzinare energia in modo efficiente e soprattutto accettando anche la ricarica veloce, abbattendo i tempi di sosta alla colonnina.
  3. Il motore a benzina Xiaoyun, un propulsore ad elevata efficienza termica (fino al 43%) che, nella maggior parte degli scenari, non muove direttamente le ruote. Al contrario, funziona come un generatore: produce energia elettrica per alimentare il motore a zero emissioni o per ricaricare la batteria in marcia.
Solo alle alte velocità costanti, tipicamente in autostrada, dove i motori a combustione raggiungono la loro massima efficienza e l'elettrico soffre maggiormente, una speciale frizione collega direttamente il motore termico alle ruote. Il risultato è un sistema capace di ottimizzare automaticamente i flussi di energia senza alcun intervento manuale da parte del guidatore.

I veri vantaggi rispetto ai PHEV tradizionali

Il passaggio a un paradigma electric-first porta con sé una serie di benefici che trasformano l'esperienza di guida. In primo luogo, scompare del tutto la sensazione di "transizione" brusca tra motore elettrico e termico tipica degli ibridi classici. Non essendoci un cambio di marcia tradizionale, l'accelerazione è continua, progressiva e silenziosa, restituendo un feeling identico a quello di un'auto 100% elettrica.
In secondo luogo, si elimina la cosiddetta "ansia da ricarica". Anche quando la batteria si scarica, il motore a benzina lavora al regime ottimale per generare corrente, mantenendo i consumi a livelli bassi (spesso sotto i 5 litri/100 km a batteria scarica) e garantendo autonomie combinate che possono superare i 1.500 km (in base ai modelli) con un solo pieno di benzina e un ciclo di carica completo.
Infine, va menzionata l'utile funzione V2L (Vehicle-to-Load), che permette di utilizzare la batteria dell'auto come una vera e propria powerbank gigante per alimentare dispositivi esterni, dal computer portatile fino a elettrodomestici da campeggio. Rimane il consiglio di caricare la batteria, talvolta anche in corrente continua con un notevole risparmio di tempo, per massimizzare l'efficienza del sistema ove possibile.

Focus sui modelli: la gamma Super DM-i

La scalabilità e l'adattabilità della tecnologia Super DM-i hanno permesso a BYD di implementarla su veicoli di segmenti profondamente diversi, riuscendo a coprire le esigenze di un pubblico vastissimo, dai giovani pendolari alle grandi famiglie. Vediamo quali sono e come l'ibrido DM-i sia stato calibrato ad hoc per ognuno di questi modelli già in commercio sul mercato italiano.

BYD Atto 2 DM-i: l’ibrido da città dal cuore elettrico

La BYD Atto 2 DM-i parcheggiata su una strada
Con una lunghezza di poco superiore ai 4,3 metri, la BYD Atto 2 DM-i porta la rivoluzione del Super DM-i nel segmento dei SUV urbani. Questo modello abbina la maneggevolezza tipica di un veicolo cittadino all' autonomia del sistema PHEV di BYD, stimato in circa 1.000 km di percorrenza (fino a 90 km in modalità EV), in parte influenzata dal serbatoio più piccolo (45 litri) rispetto ai modelli BYD di segmento superiore di cui parliamo a breve. Il consumo dichiarato è pari 1,8 l/100 km con pieno di carburante e ricarica completa della batteria.
L'abitacolo, pur in dimensioni compatte, beneficia di uno sfruttamento intelligente degli spazi e di un comfort acustico solitamente riservato a vetture di categoria superiore. Di serie lo schermo da 12,8" con operativo Google integrato. Può essere la scelta ideale per chi cerca un'auto agile per il traffico di tutti i giorni, muovendosi sempre in modalità elettrica in ambito urbano, ma desidera poter viaggiare nei weekend senza doversi preoccupare della rete di colonnine di ricarica o può caricare durante la notte nel suo box, anche da una semplice presa domestica.
La versione Boost, prezzo da listino a partire da 29.800 euro, monta una batteria da 18 kWh ricaricabile solo in AC a un massimo di 6,6 kW (con una wallbox impiega 3 ore per passare dal 15 al 100%). La potenza è di 212 CV con 0-100 km/h coperto in 7,5 secondi e una velocità massima pari a 180 km/h.

BYD Seal 6 e Seal 6 Touring DM-i: le passiste da oltre 1.500 km di autonomia

La BYD Seal 6 DM-i bianca
Entrando nel segmento D, BYD sfodera le nuove Seal 6 DM-i, declinate sia in versione berlina elegante che in configurazione station wagon (la Seal 6 Touring). Lunghe 4,84 metri, queste vetture fondono l'estetica "Ocean Face" del marchio con un'aerodinamica estremamente curata (Cx di 0,28 per la Touring). Sulle Seal 6, la tecnologia Super DM-i si esprime alla sua massima potenza in termini di efficienza: combinando una Blade Battery (fino a 19 kWh) e un capiente serbatoio da 65 litri, queste stradiste promettono un'autonomia combinata WLTP che tocca la ragguerdevole cifra di 1.505 km senza doversi mai fermare, con oltre 100 km di range puramente elettrico.
La versione Touring, in particolare, segna il ritorno di BYD nel tanto amato mercato delle station wagon in Europa: unisce l'eleganza di un tetto posteriore "fluttuante" a una praticità formidabile, vantando un bagagliaio che parte da 500 litri ed è espandibile fino a 1.535 litri abbattendo i sedili posteriori e con un accesso facilitato grazie al portellone elettrico sempre di serie. Un veicolo che sfida apertamente le flotte aziendali e i lunghi viaggi autostradali, consumando come e meno di un moderno propulsore Diesel.
La gamma si divide tra la versione Comfort e la Boost. La prima ha una batteria LFP Blade Battery più piccola, da 10,08 kWh, rispetto ai 19 kWh della Boost. L'autonomia in elettrico è inferiore, circa la metà (55 km vs 105 km), ma la grande novità rispetto alla più compatta Atto 2 è la possibilità di ricaricare anche in corrente continua fino a 26 kW con tempi di 23 minuti per passare dal 30 all'80%.

I prezzi delle BYD Seal 6: differenze tra allestimenti e carrozzerie

La BYD Seal 6 DM-i Touring con dietro dei mulini a vento
Partendo dalla variante Sedan, il cui bagagliaio è leggermente più piccolo della Touring (491/1.370 litri), i prezzi partono da 37.900 euro e raggiungono i 43.900 euro per la Comfort. Quest'ultima porta la dimensione dello schermo centrale a 15,6" e aggiunge il volante riscaldato, le luci di cortesia sugli specchietti, i vetri posteriori oscurati, i cerchi in lega da 18 pollici, l'illuminazione ambientale sincronizzata con il ritmo musicale, lo specchietto retrovisore interno elettrocromatico la piastra di ricarica wireless per smartphone e un impianto audio potenziato con otto altoparlanti.
Lo stesso allestimento, e dotazione di accessori, si ritrovano sulla Seal 6 Touring. Qui si parte da 39.400 euro per giungere a un massimo di 45.400 euro. Altra differenza nelle potenze: le Boost hanno 184 CV e molta meno autonomia in elettrico, mentre le Comfort raggiungono i 212 CV (guadagnano 4 decimi sullo scatto 0-100 km/h, sempre 180 km/h la velocità massima).

BYD Seal U DM-i: il grande SUV ha anche la trazione integrale

La BYD Seal U DM-i ripresa con lo sfondo di un lago
Per chi necessita di ampio respiro, sedute alte e una dotazione premium, la risposta è la BYD Seal U DM-i. Questo D-SUV di quasi 4,8 metri di lunghezza unisce lo spazio abbondante per cinque adulti a finiture di alto livello. Sebbene la versione base a trazione anteriore garantisca buone prestazioni, con 218 CV e fino a 125 km di autonomia per la versione Boost con la Blade Battery più grande, la versione top di gamma Design AWD (All-Wheel Drive) cela l'aspetto ingegneristico più affascinante e unico all'interno della gamma BYD DM-i Super Hybrid.
In questo allestimento, la vettura riceve un importante upgrade di potenza che prevede l'installazione di un secondo motore elettrico posizionato sull'asse posteriore. Mentre le versioni 2WD si basano sul lavoro combinato di un motore termico da 98 CV e un motore elettrico anteriore, l'aggiunta dell'unità posteriore trasforma la Seal U in un SUV a trazione integrale intelligente, capace di una motricità che assicura maggiore stabilità sui fondi scivolosi. Non è solo una questione di aderenza: l'installazione di questo secondo motore innalza drasticamente la prestazione pura. La potenza complessiva di sistema balza a ben 324 CV (238 kW), abbinati a una coppia, notevole, di 550 Nm.
Questo permette all'appartentemente pacifica Seal U di scattare in accelerazione con tempi degni di una sportiva: lo 0-100 km/h si chiude in 5,9 secondi, tre secondi guadagnati rispetto alla 2WD. Anche in questa configurazione bimotore ad alte prestazioni, infatti, la logica di funzionamento privilegia la trazione elettrica finché vi è carica nella batteria, assicurando un viaggio silenzioso, a zero emissioni in ambito urbano, ma garantendo riserve di potenza pronte a dare il loro contributo quando si affonda sul pedale dell'acceleratore.
Prezzi? Si parte dai 39.800 euro della 1.5 DM-i Boost che diventano 42.300 euro, sempre con la sola trazione anteriore, per la più ricca Comfort. Il passaggio alla trazione integrale intelligente, che porta la potenza da 218 a 324 CV, costa per il cliente 47.800 a scanso di promozioni.

BYD Super DM-i: è il motore adatto a te?

Il motore BYD DM-i ripreso con il cofano aperto
La tecnologia Super DM-i che oggi trovi su quattro modelli della gamma BYD non è un semplice "ponte" tra il motore endotermico e il mondo 100% elettrico, ma una soluzione definitiva e matura per chi cerca l'efficienza e il piacere di guida dell'elettrico senza alcuna limitazione logistica.
Dalle compatte urbane come la Atto 2, alle instancabili stradiste come le Seal 6 e Seal 6 Touring, fino ad arrivare alla possente Seal U AWD a trazione integrale bimotore, BYD sta dimostrando come il futuro dell'ibrido passi prima di tutto dall'intelligenza del software e dall'efficienza delle batterie, cambiando il paradigma del viaggio su un’auto che non per forza deve essere elettrica, ma si può comportare come tale con tutti i benefici che ne derivano.
Scegliere la motorizzazione ideale dipende sempre dalle proprie abitudini quotidiane e dalle infrastrutture a disposizione. La tecnologia Super DM-i di BYD rappresenta uno dei sistemi ibridi plug-in più avanzati sul mercato e ha costi inferiori ad alcuni sistemi ibridi della concorrenza, ma come ogni architettura presenta punti di forza e limiti fisiologici. In sintesi, il sistema Super DM-i di BYD combina diversi vantaggi:
  • Esperienza di guida 100% elettrica: grazie all'approccio electric-first, l'accelerazione è sempre fluida, silenziosa e priva dei "salti" tipici dei cambi di marcia tradizionali.
  • Zero ansia da ricarica: la combinazione tra batteria e motore termico ad alta efficienza permette di affrontare lunghi viaggi senza la preoccupazione di dover pianificare le soste per la ricarica, superando in alcuni modelli i 1.500 km di autonomia totale.
  • Efficienza a batteria scarica: a differenza di molti PHEV concorrenti che consumano molto quando la batteria si esaurisce, il motore Xiaoyun lavora in modo ottimale come generatore, mantenendo i consumi estremamente contenuti.
  • Flessibilità e potenza: la tecnologia si adatta sia a chi cerca la massima efficienza (come sulle Seal 6 e Atto 2), sia a chi desidera prestazioni sportive e trazione integrale (grazie al doppio motore elettrico della Seal U AWD).
  • Funzionalità V2L: la possibilità di utilizzare l'auto come generatore di corrente per dispositivi esterni aggiunge un livello di praticità notevole per il tempo libero e le emergenze.
D'altro canto, il sistema richiede un accesso frequente alla ricarica: usarlo sempre a batteria scarica ne vanifica la reale efficienza. La convivenza di un generoso pacco batterie e di un propulsore termico aumenta inoltre il peso della vettura, penalizzandone l'agilità. Va poi considerato che alle alte velocità autostradali costanti il vantaggio sui consumi si assottiglia rispetto all'uso urbano. Infine, ospitare due sistemi propulsivi completi a bordo comporta inevitabilmente una maggiore complessità meccanica e di manutenzione nel lungo periodo. La garanzia è di 6 anni sul veicolo ma si estende a 8 anni/150.000 km per le componenti del sistema ibrido.
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