Durante i mesi più caldi, l'aria condizionata del veicolo
diventa un alleato indispensabile sia per i lunghi viaggi in autostrada che per
i brevi tragitti urbani. In estate, infatti, l'abitacolo di un'auto può
facilmente superare i 40 gradi, una temperatura che incide negativamente sul
comfort e sull'attenzione alla guida. Tuttavia, attorno al funzionamento del
climatizzatore circolano numerose false credenze.
A fare chiarezza ci ha pensato Juan José Ebenezer, un
meccanico di Siviglia diventato celebre per i suoi utili consigli sui motori
condivisi sui canali social TikTok e Instagram (@talleresebenezer).
Il falso mito della temperatura e dei consumi
In un recente video, il famoso meccanico ha affrontato una
delle domande più dibattute dagli automobilisti: l'auto consuma più
carburante se si abbassano i gradi o si alza la ventola al massimo? La
risposta dell'esperto è chiara e sfata un mito radicato: il consumo non
varia in base alla temperatura impostata. Che il display del climatizzatore
segni 16, 22 o 25 gradi, o che la velocità della ventola sia al minimo o al
massimo, l'impatto sul serbatoio rimane invariato.
Come precisa Juan José, "ciò che fa davvero
consumare di più l'auto con l'aria condizionata accesa è il compressore in
funzione". È proprio questo componente che si fa carico di pompare e
muovere il gas refrigerante attraverso l'intero circuito. Di conseguenza, il
dispendio energetico causato dal climatizzatore è costante durante il suo
utilizzo, e si annulla solamente quando l'impianto viene spento del tutto.
Perché l'aria condizionata può smettere di funzionare?
Oltre a ottimizzare l'uso dell'impianto, è fondamentale
conoscerne le potenziali criticità per evitare brutte sorprese alla guida. Ecco
le cause più comuni di malfunzionamento:
- Mancanza
di gas refrigerante: È l'inconveniente più diffuso. Avviene
solitamente quando il sistema non viene ricaricato per lunghi periodi e il
livello del gas scende al di sotto della soglia necessaria per produrre
aria fredda.
- Guasto
al compressore: Essendo il cuore dell'impianto, un'avaria al
compressore impedisce la compressione del gas, bloccando di fatto il
processo di raffreddamento.
- Problemi
al sistema di ventilazione: Possono manifestarsi a causa di
malfunzionamenti di natura elettrica (es. fusibili o sensori) o puramente
meccanica.
- Sporcizia
accumulata: Nello scenario più semplice ed economico da risolvere, il
problema potrebbe risiedere in un eccesso di sporco accumulato
nell'evaporatore, nel condensatore o nel filtro dell'abitacolo. Spesso,
una buona pulizia o la sostituzione dei filtri intasati è sufficiente per
ripristinare il corretto funzionamento dell'aria condizionata senza dover
ricorrere a costosi interventi specializzati.