Aria condizionata in auto? Smontiamo il falso mito sui consumi

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20 febbraio 2026, 10.14
clima auto condensa
Durante i mesi più caldi, l'aria condizionata del veicolo diventa un alleato indispensabile sia per i lunghi viaggi in autostrada che per i brevi tragitti urbani. In estate, infatti, l'abitacolo di un'auto può facilmente superare i 40 gradi, una temperatura che incide negativamente sul comfort e sull'attenzione alla guida. Tuttavia, attorno al funzionamento del climatizzatore circolano numerose false credenze.
A fare chiarezza ci ha pensato Juan José Ebenezer, un meccanico di Siviglia diventato celebre per i suoi utili consigli sui motori condivisi sui canali social TikTok e Instagram (@talleresebenezer).

Il falso mito della temperatura e dei consumi

In un recente video, il famoso meccanico ha affrontato una delle domande più dibattute dagli automobilisti: l'auto consuma più carburante se si abbassano i gradi o si alza la ventola al massimo? La risposta dell'esperto è chiara e sfata un mito radicato: il consumo non varia in base alla temperatura impostata. Che il display del climatizzatore segni 16, 22 o 25 gradi, o che la velocità della ventola sia al minimo o al massimo, l'impatto sul serbatoio rimane invariato.
Come precisa Juan José, "ciò che fa davvero consumare di più l'auto con l'aria condizionata accesa è il compressore in funzione". È proprio questo componente che si fa carico di pompare e muovere il gas refrigerante attraverso l'intero circuito. Di conseguenza, il dispendio energetico causato dal climatizzatore è costante durante il suo utilizzo, e si annulla solamente quando l'impianto viene spento del tutto.

Perché l'aria condizionata può smettere di funzionare?

Oltre a ottimizzare l'uso dell'impianto, è fondamentale conoscerne le potenziali criticità per evitare brutte sorprese alla guida. Ecco le cause più comuni di malfunzionamento:
  • Mancanza di gas refrigerante: È l'inconveniente più diffuso. Avviene solitamente quando il sistema non viene ricaricato per lunghi periodi e il livello del gas scende al di sotto della soglia necessaria per produrre aria fredda.
  • Guasto al compressore: Essendo il cuore dell'impianto, un'avaria al compressore impedisce la compressione del gas, bloccando di fatto il processo di raffreddamento.
  • Problemi al sistema di ventilazione: Possono manifestarsi a causa di malfunzionamenti di natura elettrica (es. fusibili o sensori) o puramente meccanica.
  • Sporcizia accumulata: Nello scenario più semplice ed economico da risolvere, il problema potrebbe risiedere in un eccesso di sporco accumulato nell'evaporatore, nel condensatore o nel filtro dell'abitacolo. Spesso, una buona pulizia o la sostituzione dei filtri intasati è sufficiente per ripristinare il corretto funzionamento dell'aria condizionata senza dover ricorrere a costosi interventi specializzati.
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