Primi problemi a Maranello: ecco le voci che circolano sulla SF-26

Motorsport
20 gennaio 2026, 10.09
Hamilton Leclerc 2026
Indiscrezioni dalla Germania ipotizzano ritardi nello sviluppo della nuova monoposto del Cavallino. Tra presunte tensioni interne e strategie di depistaggio, l’attenzione si sposta sul nuovo propulsore e sulla doppia soluzione tecnica al vaglio dei tecnici.
Il conto alla rovescia per la stagione 2026 di Formula 1 è ormai agli sgoccioli, segnando l'inizio di una nuova era tecnica per il Circus. Tuttavia, proprio alla vigilia di questo reset regolamentare, nubi di incertezza sembrano addensarsi sopra Maranello. Le voci di corridoio, sempre più insistenti, dipingono uno scenario in chiaroscuro per la Ferrari, con indiscrezioni che parlano di una possibile "falsa partenza" per il progetto SF-26.

Allarme o strategia? Il caso sollevato dalla stampa tedesca

A lanciare l'allarme è l'autorevole testata tedesca Auto Motor und Sport. Secondo fonti non confermate citate dai colleghi d'Oltralpe, lo sviluppo della nuova vettura avrebbe incontrato ostacoli imprevisti, causando ritardi sulla tabella di marcia. Le stesse fonti descrivono un Frédéric Vasseur, Team Principal della Scuderia, "infuriato" per la situazione all'interno della fabbrica.
Tuttavia, il quadro non è univoco. Altre voci interne al paddock smentiscono categoricamente queste ricostruzioni, sostenendo che il lavoro a Maranello proceda nel pieno rispetto delle scadenze prefissate. In un anno di totale rivoluzione regolamentare, dove i riferimenti del passato (come il dominio recente di Red Bull e McLaren) vengono azzerati, discernere tra reali difficoltà tecniche e pretattica è complesso.

La cautela di Vasseur e l'attesa per i test

Il manager francese mantiene, come da consuetudine, il massimo riserbo. Vasseur ha però lasciato intendere che quanto vedremo nei primi test di Barcellona non sarà la versione definitiva della monoposto. "Vedremo molte vetture A-spec a Barcellona", ha dichiarato, suggerendo che le auto in pista in Catalogna a fine mese saranno versioni "base", utili solo per verificare l'affidabilità dei sistemi. Le vere carte, quelle prestazionali, verranno svelate solo durante i test in Bahrain, sessione che, per inciso, vedrà l'assenza al commento televisivo di Carlo Vanzini per motivi di salute.

Il nodo del motore: acciaio o alluminio?

Il vero cuore della questione tecnica, e forse dei dubbi attuali, risiede nella Power Unit. Il prossimo 23 gennaio è atteso il collaudo decisivo del motore della SF-26. Rumors tecnici suggeriscono che i motoristi di Maranello stiano lavorando su due binari paralleli per la testata del propulsore: una versione in alluminio e una in acciaio. Quest'ultima, secondo le simulazioni, offrirebbe un leggero vantaggio in termini di potenza e resistenza alle sollecitazioni termiche, ma la scelta definitiva potrebbe essere la causa delle attuali tensioni sulle tempistiche.

L'auspicio di Domenicali

A osservare la situazione con interesse c'è anche Stefano Domenicali. L'attuale CEO della Formula 1 ed ex Team Principal Ferrari ha ribadito a Sky l'importanza di una Rossa competitiva per la salute dell'intero sport: "Tutti vogliamo vedere una Ferrari forte, meritano di essere in una posizione migliore". Resta da capire se il 2026 sarà l'anno del riscatto o se le voci di questi giorni si riveleranno un presagio fondato.
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