Il futuro dell'Autodromo Nazionale di Monza è ufficialmente
tracciato per i prossimi due decenni. Al termine di un complesso iter di
trattative, il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza ha ratificato l'accordo
con l'Automobile Club d'Italia (ACI), estendendo la concessione dello storico
impianto brianzolo fino al 31 dicembre 2044.
L'intesa, che blinda la permanenza del circuito ai vertici
del motorsport internazionale e garantisce un orizzonte a lungo termine per il
Gran Premio d'Italia di Formula 1, non si limita alla sola gestione sportiva,
ma prevede un massiccio piano di riqualificazione strutturale e un'inedita
attenzione al patrimonio ambientale e cittadino.
Un piano di investimenti da 12 milioni di euro
La rimodulazione della concessione è strettamente legata a
un rigoroso Piano Economico e Finanziario. L'Automobile Club d'Italia,
congiuntamente a SIAS (la società che gestisce l'autodromo), si è impegnato a
stanziare dodici milioni di euro per l'ammodernamento
dell'infrastruttura, con l'obbligo di completare i lavori entro il 31 dicembre
2029.
Gli interventi, preventivamente autorizzati dal Consorzio,
mirano a innalzare gli standard di sicurezza, sostenibilità e accoglienza
dell'impianto. Nello specifico, il cronoprogramma prevede:
- La
riqualificazione integrale dell’Edificio Box e degli Edifici Servizi.
- L’ampliamento
della Tribuna d’Onore.
- Il
recupero architettonico e funzionale delle storiche «Vecchie Rimesse».
- Il
potenziamento degli impianti di illuminazione e il rinnovamento delle
recinzioni.
- L’adeguamento
delle reti idrauliche e fognarie, fondamentale per aumentare la resilienza
del sito durante i grandi eventi di massa.
Le voci delle Istituzioni: sinergia tra sport e territorio
L'accordo rappresenta il punto di caduta di un lavoro
congiunto che ha coinvolto i sette enti che compongono il Consorzio (tra cui
Ministero della Cultura, Regione Lombardia e i Comuni di Monza e Milano).
Paolo Pilotto, Sindaco di Monza e Presidente del Consorzio,
ha sottolineato l'equilibrio raggiunto: "La delibera appena approvata
tiene in considerazione due aspetti fondamentali: l’unicità del Parco di Monza,
patrimonio storico, monumentale e ambientale, e l’unicità dell’Autodromo. Monza
consolida così la collaborazione con ACI, un soggetto pubblico che contribuisce
a rendere la città attrattiva per gli amanti del motorsport, inserendo però la
pista al centro di un più ampio progetto di valorizzazione del territorio".
Dal lato della governance sportiva, il Presidente dell'ACI,
Geronimo La Russa, non nasconde la soddisfazione per un risultato definito
"non scontato". "Con l’estensione al 2044 diamo stabilità al
nostro percorso di crescita per continuare a essere un punto di riferimento
mondiale", ha dichiarato La Russa. "Non sono solo numeri, ma
infrastrutture più sicure e servizi migliori per team e tifosi. Il nostro
obiettivo è fare in modo che Monza resti un punto fermo della Formula 1 e
consegnare alle future generazioni un Autodromo ancora più bello e competitivo".
La vocazione ambientale e il ritorno della Piscina del Parco
Il rinnovo della concessione è stato subordinato a una
rigorosa verifica delle inadempienze passate, dalla quale è emersa una gestione
virtuosa da parte di ACI sul fronte ecologico. Nel corso dell'ultimo
quinquennio, anche per far fronte ai gravi danni causati dal nubifragio del
luglio 2023, il Concessionario ha messo a dimora un numero di piante autoctone
quasi cinque volte superiore a quanto imposto dai contratti. Un impegno
ribadito da un ulteriore accordo regionale che destina 2,6 milioni di euro al
ripristino delle aree boscate all'interno del perimetro dell'autodromo.
La vera novità per la cittadinanza riguarda tuttavia la
storica Piscina all'aperto situata nel Parco. Il nuovo documento
contrattuale stabilisce che le parti dovranno definire, entro il 30 aprile
2027, un accordo vincolante per la manutenzione e la riqualificazione
dell'impianto natatorio, i cui oneri saranno a carico del Concessionario, con
il preciso obiettivo di restituire finalmente la struttura all'uso pubblico.