Ho visto la Formula E dal vivo a Montecarlo: ti porto nei box Citroen Racing e alla scoperta della nuova Gen4

Motorsport
18 maggio 2026, 10.42
La monoposto di Formula E di Citroen Racing impegnata sulle strade del principato di monaco
Vivere l'e-Prix di Monaco dalla terrazza più esclusiva del Principato non è un’esperienza che capita tutti i giorni. Ospite di Citroen Racing, il sottoscritto ha vissuto il weekend della Formula E che per il team francese, da quest’anno nelle fila ufficiali della serie giuntà alla sua 12° stagione, è la gara di casa. Avvolti dal sibilo che caratterizza le monoposto elettriche, sotto un cielo azzurro e di fronte a tribune gremite, il paddock monegasco offre un mix impareggiabile di lusso e adrenalina, un’adrenalina diversa data dall’assenza di rumore ma comunque in grado di emozionare. L'emozione, infatti, era tangibile.
Come ospite del team francese, ho potuto assaporare l'essenza del motorsport nel salotto più ambito del Principato. Ospitalità ai massimi livelli, pit lane walk e avere i piloti così vicini, poche decine di minuti prima che il round n.9 avesse inizio, è stata un’esperienza che difficilmente dimenticherò. Tralasciando i risultati in pista, che tra poco vado a raccontarti, il focus del weekend è stato vedere per la prima volta dal vivo durante un evento Formula E la nuova Gen4. Così curiosa che piloti del calibro di Carlos Sainz, Nico Hulkenberg, Gabriel Bortoleto e del campione del mondo Lando Norris sono intervenuti direttamente nel corso del weekend per poterla vedere con i loro occhi. Non capita spesso di vedere piloti di F1 intervenire direttamente in eventi del campionato che Max Verstappen ha indicato come quello che la F1 non dovrà mai diventare. Eppure Montecarlo è anche questo e, vuoi per la residenza di molti dei piloti più forti del mondo, tutti i fotografi erano lì per loro.
La lounge di Citroen Racing all'e-Prix di Montecarlo
Non dimentichiamo che in Formula E corrono piloti di altissimo livello. Basti pensare al portacolori del team Citroen Racing, Jean-Eric Vergne, con trascorsi in F1 alla Toro Rosso tra il 2012 e il 2014, o al vincitore dell’e-Prix cui ho assistito, Nick de Vries, che in F1 ci ha corso fino al 2023. Nel complesso, il weekend del team francese è stata la solita lotteria tra le strettoie del principato. Fin dalle qualifiche, Jean-Éric Vergne (P9) e il secondo pilota Nick Cassidy (P16) hanno lottato duramente per sbloccare le performance all'interno della ristrettissima finestra di operatività degli pneumatici.
La prima gara ha presentato un rompicapo strategico unico, combinando il Pit Boost con una singola attivazione di Attack Mode da sei minuti. In un tracciato dove i sorpassi sono un lusso, la gara si è trasformata in una trincea. Nonostante la grinta dimostrata, entrambi i piloti sono incappati in penalità che li hanno relegati nelle retrovie. Bene Vergne nella qualifica che ha deciso la seconda gara della domenica, con la partenza dalla P4, per poi concludere dietro ma con la soddisfazione di aver segnato il giro più veloce.
Se l'esclusività del paddock monegasco resterà un ricordo indelebile, per Citroen Racing è già tempo di voltare pagina. La mole di dati raccolta in questi due giorni di sofferenza agonistica diventerà il vero carburante per correggere il tiro. Il campionato non aspetta, e l'obiettivo è trasformare le frustrazioni del Principato in un perentorio riscatto al prossimo appuntamento a Sanya, in Cina, il 20 giugno.

Gen4: la Game Changer che spaventa la Formula 1 

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Ma la vera sorpresa di questo weekend monegasco non è arrivata dalle sportellate al tornantino del Loews, bensì dal paddock, dove è stata svelata in anteprima la vera "game changer" della Formula E, la nuova Gen4 che diventerà lo standard del mondiale a partire dalla prossima stagione. Vista dal vivo, questa vettura non rappresenta una semplice evoluzione tecnica, ma una mutazione genetica che rischia di far seriamente impallidire la blasonata Formula 1.
I numeri fanno tremare i polsi. Con una potenza di picco quasi raddoppiata a 600 kW (circa 816 cavalli) e l'introduzione della trazione integrale permanente (AWD), la Gen4 promette un'accelerazione da 0 a 100 km/h spaventosa ma soprattutto più rapido di circa il 30% rispetto a una moderna monoposto di F1 dove la potenza, con le conseguenti polemiche che hanno caratterizzato questa prima parte del mondiale, è divisa equamente tra termico ed elettrico.
Se a questo aggiungiamo una velocità massima di 335 km/h e un'incredibile capacità di frenata rigenerativa da 700 kW, il quadro è chiaro: la Formula E si spoglia definitivamente dell'etichetta di "sorella lenta" della massima serie del motorsport. Con velocità ai punti di staccata che si avvicinano a quelle dei mitici V10 degli anni d'oro, la Gen4 è un mostro di coppia brutale pronto a ridisegnare le gerarchie delle prestazioni sui circuiti cittadini, diventando una minaccia tangibile per il predominio tecnologico della F1. Sarà interessante vedere se, specie a Montecarlo nonchè sull'unico circuito esattamente identico che i due campionati condivideranno il prossimo anno, i tempi saranno simili.
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