Ricevi questo messaggio sul cellulare? Non cliccare! È una truffa sui pedaggi autostradali

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di Simone Bocca
18 maggio 2026, 11.29
Nell'immagine si vede la nuova truffa legata al pagamento dei pedaggi
Se nei prossimi giorni ricevete un messaggio WhatsApp che vi chiede di pagare un pedaggio non saldato, non cliccate su nulla. È una truffa. La Polizia di Stato ha lanciato l'allarme su una nuova ondata di phishing che sta circolando sugli smartphone italiani, questa volta mascherata da comunicazione ufficiale di Autostrade per l'Italia.

Come funziona la truffa

Il meccanismo è quello classico del phishing, ma con un elemento che lo rende particolarmente insidioso: il contatto arriva direttamente su WhatsApp, sul numero personale della vittima, spesso da numeri con prefisso estero. Il messaggio segnala un presunto mancato pagamento del pedaggio e invita a cliccare su un link collegato al pulsante "Scarica verbale", con la promessa di regolarizzare la propria posizione ed evitare sanzioni.
In realtà, il collegamento rimanda a un sito falso, progettato per sottrarre dati personali, credenziali bancarie e informazioni sulle carte di pagamento. Una volta inseriti i propri dati, il danno è fatto.

Perché è così convincente

Il dettaglio che rende questa truffa più pericolosa del solito è la sua credibilità. Molti automobilisti hanno associato il proprio numero di telefono ad app di viabilità o ai servizi ufficiali delle autostrade come Telepass, Autostrade per l'Italia, sistemi di pagamento elettronico del pedaggio, e ricevere un messaggio su quel numero, con quel tipo di richiesta, non suona immediatamente falso. È esattamente su questo che i truffatori fanno leva.

Cosa fare se si riceve il messaggio

La Polizia di Stato è chiara: non aprire il link, bloccare il numero e segnalare l'accaduto alla Polizia Postale, anche tramite il sito del Commissariato di PS online. Non serve aver cliccato per fare una segnalazione: anche solo aver ricevuto il messaggio è sufficiente per contribuire a tracciare il fenomeno e proteggere altri utenti.
La regola generale, come sempre in questi casi, rimane la stessa: nessun ente ufficiale — Autostrade, Telepass, banche o pubblica amministrazione — chiede mai il pagamento di sanzioni o arretrati tramite un link su WhatsApp.
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