Si è da poco conclusa l'edizione 2026 di FuoriConcorso,
l'esclusiva kermesse che, tra il 16 e il 17 maggio, ha nuovamente trasformato
le sponde del Lago di Como in un autorevole osservatorio internazionale
dedicato alla cultura automobilistica. Se il 2025 aveva puntato i riflettori
sull'imprevedibile e visionario genio creativo italiano, quest'anno il focus si
è spostato su un paradigma opposto ma altrettanto affascinante: la rigorosa
tradizione tedesca.
Sotto l'evocativo titolo di "KRAFTMEISTER"
(letteralmente, "Maestro di Forza"), le prestigiose cornici di Villa
del Grumello, Villa Sucota e Villa Olmo hanno ospitato un'attenta analisi della
storia industriale teutonica, celebrando quell'approccio progettuale dove la
precisione assoluta e la disciplina si sublimano in puro linguaggio estetico.
I numeri di un'edizione in crescita
L'evento ha confermato la sua traiettoria di espansione
globale, non solo come ritrovo per collezionisti, ma come vera e propria
piattaforma internazionale per il debutto di progetti esclusivi e visioni
inedite sulla mobilità.
A testimoniare il peso specifico della rassegna sono i dati
ufficiali dell'edizione 2026:
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Categoria
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Dato Registrato
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Dettaglio
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Vetture Esposte
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72
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Dalle leggendarie Porsche endurance di Le Mans alle icone
Gran Turismo firmate Mercedes-Benz, fino a prototipi mai entrati in
produzione.
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Anteprime Mondiali
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6
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Presentazioni esclusive che confermano il ruolo di Como
come palcoscenico per l'innovazione del settore.
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Partner Automotive
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16
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Le principali case costruttrici e di elaborazione tedesche
e internazionali.
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Partner Tecnici/Lifestyle
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19
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Brand di eccellenza che supportano la manifestazione e il
suo ecosistema culturale.
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Oltre la meccanica: la prima mondiale di "Helmut Newton Cars"
Il tratto distintivo del FuoriConcorso 2026 è stato il
marcato sconfinamento dell'automobile dalla sfera puramente meccanica verso
quella dell'arte visiva e del costume. Parallelamente all'esposizione
motoristica, le sale neoclassiche di Villa Olmo hanno fatto da palcoscenico a
un evento di caratura storica: la prima mondiale della mostra Helmut Newton
Cars.
L'esposizione ha riunito per la prima volta 38 opere
inedite in cui il celebre fotografo berlinese ha ritratto l'automobile nel
corso della sua carriera. Le immagini di Newton, note per la loro forte
tensione formale, hanno innescato un dialogo diretto con i veicoli esposti
all'esterno, suggerendo una lettura dell'automobile non come mero mezzo di
trasporto, ma come archetipo del desiderio, simbolo di un'epoca e specchio
della società.
Nota: La mostra rimarrà aperta al pubblico e agli
estimatori per i prossimi 45 giorni, con accesso libero.
"Conversations": il dibattito sul futuro della mobilità
Oltre alle esposizioni, un ruolo centrale è stato giocato
dalle Conversations. Distanziandosi dal formato rigido dei convegni
tradizionali, questi incontri hanno riunito designer, ingegneri, piloti,
imprenditori e intellettuali in dialoghi aperti e senza filtri.
I temi trattati hanno spaziato dall'evoluzione del design
alla transizione tecnologica, indagando il complesso rapporto tra innovazione,
identità e desiderio. Un momento di riflessione che ha evidenziato come il
FuoriConcorso miri a generare un pensiero critico sul futuro dell'automotive,
rivolgendosi a un pubblico internazionale, trasversale e culturalmente
preparato.
Il bilancio e le prospettive
A tirare le somme di questa due giorni dedicata
all'eccellenza tedesca è stato il fondatore della kermesse:
"KraftMeister è stato un viaggio dentro una cultura
automobilistica che ha saputo trasformare la tecnica in identità e l'ingegneria
in linguaggio estetico: una delle grandi imprese intellettuali del Novecento, e
ancora oggi una fonte inesauribile di ispirazione. [...] Il Lago di Como si è
trasformato in qualcosa di più di una location: è diventato un luogo del
pensiero, in cui le grandi domande sulla mobilità, sul desiderio e
sull’identità culturale hanno trovato forma e voce."
— Guglielmo Miani, Presidente di Larusmiani e fondatore
di FuoriConcorso
Con la chiusura dell'edizione 2026, FuoriConcorso ribadisce
la sua vocazione: elevare l'automobile a fatto estetico, storico e civile. Il
successo di "KraftMeister" pone ora basi solide per il futuro,
consolidando il ruolo del Lago di Como non solo come custode della memoria
motoristica, ma come faro orientato verso le prossime evoluzioni della cultura
automobilistica globale.