Un pomeriggio di terrore ha squarciato la tranquillità del
centro cittadino modenese, dove un'automobile lanciata ad alta velocità ha
travolto numerosi pedoni prima di schiantarsi contro la vetrina di un esercizio
commerciale. Mentre la comunità tenta di riprendersi dallo shock e le indagini
proseguono per delineare i contorni esatti della vicenda, l'Italia intera
guarda con apprensione alle sorti dei feriti, ricevendo al contempo
rassicurazioni cruciali sul movente dell'attacco.
Il bollettino medico: cinque feriti, una donna lotta per la vita
Il bilancio dell'investimento resta drammatico. Attualmente
sono cinque le persone ancora ospedalizzate, seguite costantemente dalle équipe
mediche e supportate da un team di psicologi attivato dalle direzioni
sanitarie.
La situazione clinica si divide tra l'Ospedale Maggiore di
Bologna e l'Ospedale Civile di Baggiovara:
- Ospedale
Maggiore di Bologna: Una donna di 55 anni versa ancora in condizioni
critiche ed è in pericolo di vita, pur registrando un lieve miglioramento.
Nello stesso presidio è ricoverato un uomo di 55 anni, le cui condizioni
si sono stabilizzate ed è fuori pericolo imminente, nonostante i gravi
traumi riportati.
- Ospedale
Civile di Baggiovara: Prognosi riservata per due donne,
rispettivamente di 69 e 53 anni; quest'ultima è stata sottoposta a plurimi
interventi chirurgici, ma entrambe rimangono in condizioni gravi seppur
stabili. Ricoverato anche un uomo di 59 anni per un severo trauma facciale,
con una prognosi stimata di 30 giorni.
Mattarella e Meloni in corsia: la vicinanza delle Istituzioni
La gravità dell'accaduto ha mobilitato le più alte cariche
dello Stato. In mattinata, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
ha fatto visita ai feriti nelle strutture di Modena e Bologna. Il Capo dello
Stato si è soffermato a ringraziare medici e operatori sanitari, lodando la
tempestività dei soccorsi e definendo l'operato delle équipe una "prova
di integrazione di diversi interventi, numerosi ma perfettamente
coordinati".
Parallelamente, la Presidente del Consiglio Giorgia
Meloni ha modificato la sua agenda internazionale, annullando la visita di
Stato prevista a Cipro, per recarsi personalmente in Emilia-Romagna. Una scelta
dettata dalla volontà di seguire da vicino l'emergenza e manifestare la
solidarietà del Governo al personale sanitario e alle vittime.
Il profilo dell'aggressore: "Nessuna matrice terroristica"
Sul fronte investigativo, il presunto responsabile è Salim
El Koudri, cittadino italiano di 31 anni con origini straniere. Le
telecamere della Zona a Traffico Limitato hanno ripreso chiaramente la
dinamica: l'auto che falcia i pedoni, lo schianto e il tentativo di fuga a
piedi del conducente, sventato poi dall'intervento di alcuni cittadini.
Durante l'interrogatorio, El Koudri, descritto dal suo
legale come "confuso e frastornato", si è avvalso della
facoltà di non rispondere. A chiarire la natura del gesto è intervenuto il Ministro
dell'Interno Matteo Piantedosi al termine di un vertice sulla sicurezza in
Prefettura: le indagini puntano a una marcata situazione di disagio
psichiatrico, con l'esclusione categorica di una matrice terroristica. L'uomo,
infatti, risulta essere stato seguito in modo discontinuo dai servizi di salute
mentale in passato.
"Registrare che non c'entra nulla con il terrorismo
e che non ci è sfuggito nulla dal punto di vista della prevenzione ci
conforta," ha dichiarato Piantedosi. "Questo non cambia la
tragicità dei fatti, ma rassicura sul corretto funzionamento del sistema di
prevenzione."
Gli eroi per caso e la risposta di Modena
A scongiurare il peggio è stato il coraggio di chi ha
assistito alla scena. Tra coloro che hanno bloccato e disarmato il 31enne
figurano Osama Shalaby, muratore egiziano di 56 anni residente in Italia
da trent'anni, e il figlio ventenne Mohammed.
"Non abbiamo avuto paura, siamo egiziani, abbiamo
paura solo di Dio", ha raccontato l'uomo, esprimendo gratitudine per i
ringraziamenti ricevuti e aggrappandosi al sogno di ottenere una casa popolare
per la sua famiglia in riconoscimento del proprio gesto civico.
Un senso civico che è stato il fulcro del discorso del sindaco
di Modena, Massimo Mezzetti, durante un presidio di solidarietà in Piazza
Grande. Il primo cittadino ha lanciato un duro monito contro chi tenta di
strumentalizzare la tragedia alimentando sentimenti xenofobi.
"Generalizzare che tutti gli stranieri sono da
mandare a casa è una castroneria degna di sciacalli", ha tuonato il
sindaco, invitando la cittadinanza a prendere esempio dai passanti che hanno
eroicamente fermato l'aggressore e a non lasciarsi sconfiggere dalla paura. "Quella
paura va sconfitta con la luce".