Terrore a Modena, l'auto falcia la folla [VIDEO]: la verità sull'aggressore e l’eroico gesto dei passanti stranieri e italiani

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18 maggio 2026, 10.15
incidente modena falcia la folla citroen c3 ferma dopo l'incidente
Foto di Adnkronos
Un pomeriggio di terrore ha squarciato la tranquillità del centro cittadino modenese, dove un'automobile lanciata ad alta velocità ha travolto numerosi pedoni prima di schiantarsi contro la vetrina di un esercizio commerciale. Mentre la comunità tenta di riprendersi dallo shock e le indagini proseguono per delineare i contorni esatti della vicenda, l'Italia intera guarda con apprensione alle sorti dei feriti, ricevendo al contempo rassicurazioni cruciali sul movente dell'attacco.

Il bollettino medico: cinque feriti, una donna lotta per la vita

Il bilancio dell'investimento resta drammatico. Attualmente sono cinque le persone ancora ospedalizzate, seguite costantemente dalle équipe mediche e supportate da un team di psicologi attivato dalle direzioni sanitarie.
La situazione clinica si divide tra l'Ospedale Maggiore di Bologna e l'Ospedale Civile di Baggiovara:
  • Ospedale Maggiore di Bologna: Una donna di 55 anni versa ancora in condizioni critiche ed è in pericolo di vita, pur registrando un lieve miglioramento. Nello stesso presidio è ricoverato un uomo di 55 anni, le cui condizioni si sono stabilizzate ed è fuori pericolo imminente, nonostante i gravi traumi riportati.
  • Ospedale Civile di Baggiovara: Prognosi riservata per due donne, rispettivamente di 69 e 53 anni; quest'ultima è stata sottoposta a plurimi interventi chirurgici, ma entrambe rimangono in condizioni gravi seppur stabili. Ricoverato anche un uomo di 59 anni per un severo trauma facciale, con una prognosi stimata di 30 giorni.

Mattarella e Meloni in corsia: la vicinanza delle Istituzioni

La gravità dell'accaduto ha mobilitato le più alte cariche dello Stato. In mattinata, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto visita ai feriti nelle strutture di Modena e Bologna. Il Capo dello Stato si è soffermato a ringraziare medici e operatori sanitari, lodando la tempestività dei soccorsi e definendo l'operato delle équipe una "prova di integrazione di diversi interventi, numerosi ma perfettamente coordinati".
Parallelamente, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha modificato la sua agenda internazionale, annullando la visita di Stato prevista a Cipro, per recarsi personalmente in Emilia-Romagna. Una scelta dettata dalla volontà di seguire da vicino l'emergenza e manifestare la solidarietà del Governo al personale sanitario e alle vittime.

Il profilo dell'aggressore: "Nessuna matrice terroristica"

Sul fronte investigativo, il presunto responsabile è Salim El Koudri, cittadino italiano di 31 anni con origini straniere. Le telecamere della Zona a Traffico Limitato hanno ripreso chiaramente la dinamica: l'auto che falcia i pedoni, lo schianto e il tentativo di fuga a piedi del conducente, sventato poi dall'intervento di alcuni cittadini.
Durante l'interrogatorio, El Koudri, descritto dal suo legale come "confuso e frastornato", si è avvalso della facoltà di non rispondere. A chiarire la natura del gesto è intervenuto il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi al termine di un vertice sulla sicurezza in Prefettura: le indagini puntano a una marcata situazione di disagio psichiatrico, con l'esclusione categorica di una matrice terroristica. L'uomo, infatti, risulta essere stato seguito in modo discontinuo dai servizi di salute mentale in passato.
"Registrare che non c'entra nulla con il terrorismo e che non ci è sfuggito nulla dal punto di vista della prevenzione ci conforta," ha dichiarato Piantedosi. "Questo non cambia la tragicità dei fatti, ma rassicura sul corretto funzionamento del sistema di prevenzione."

Gli eroi per caso e la risposta di Modena

A scongiurare il peggio è stato il coraggio di chi ha assistito alla scena. Tra coloro che hanno bloccato e disarmato il 31enne figurano Osama Shalaby, muratore egiziano di 56 anni residente in Italia da trent'anni, e il figlio ventenne Mohammed.
"Non abbiamo avuto paura, siamo egiziani, abbiamo paura solo di Dio", ha raccontato l'uomo, esprimendo gratitudine per i ringraziamenti ricevuti e aggrappandosi al sogno di ottenere una casa popolare per la sua famiglia in riconoscimento del proprio gesto civico.
Un senso civico che è stato il fulcro del discorso del sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, durante un presidio di solidarietà in Piazza Grande. Il primo cittadino ha lanciato un duro monito contro chi tenta di strumentalizzare la tragedia alimentando sentimenti xenofobi.
"Generalizzare che tutti gli stranieri sono da mandare a casa è una castroneria degna di sciacalli", ha tuonato il sindaco, invitando la cittadinanza a prendere esempio dai passanti che hanno eroicamente fermato l'aggressore e a non lasciarsi sconfiggere dalla paura. "Quella paura va sconfitta con la luce".
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