Fermato dalla polizia con 14 bambini a bordo di una 500L: la scena surreale a Palermo

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di Simone Bocca
18 maggio 2026, 11.15
Immagine di un posto di blocco generata con ChatGPT
Immagine generata con ChatGPT
Una pattuglia in servizio nel quartiere San Lorenzo di Palermo ha fermato una FIAT 500L che procedeva lentamente, con il bagagliaio visibilmente carico di zainetti scolastici. Un dettaglio apparentemente banale, che ha spinto gli agenti ad avvicinarsi per un controllo. Quando la conducente ha aperto la portiera, la scena che si è presentata davanti a loro era difficile da credere: all'interno del minivan erano stipati quattordici bambini, quasi tutti in età di scuola primaria, ammassati l'uno sull'altro senza alcun sistema di sicurezza.

Il controllo e la scoperta

La conducente, una donna di circa quarant'anni, stava trasportando i bambini a scuola su richiesta e con il consenso esplicito delle rispettive famiglie. A bordo, oltre ai quattordici studenti, c'erano anche borse e zaini infilati in ogni angolo disponibile dell'abitacolo. Tra i passeggeri figurava anche un ragazzino più grande rispetto agli altri, in mezzo a una fila di bambini delle elementari seduti, si fa per dire, dove capitava.
Il consenso dei genitori, confermato anche dalle famiglie stesse durante i controlli successivi, non ha attenuato la posizione della donna: anzi, ha contribuito ad aggravare quella degli adulti coinvolti, chiamando in causa anche le responsabilità di chi aveva affidato i propri figli a un trasporto palesemente fuori norma.

Le conseguenze

Per la conducente sono scattate immediatamente una multa per superamento del numero massimo di persone trasportabili e una denuncia, aggravata dal fatto che i passeggeri fossero tutti minorenni, una circostanza che il codice della strada, rinnovato nel dicembre 2024, tratta con particolare rigore. La vicenda è stata presa in carico dalla Procura per i Minori di Palermo, che valuterà le responsabilità di tutti gli adulti coinvolti.

Un fenomeno tutt'altro che isolato

Quello di Palermo non è un caso unico. Il trasporto informale di bambini, dove l'auto di un genitore o di un vicino viene trasformata in pulmino improvvisato, è una pratica diffusa in molte città italiane, spesso alimentata dalla difficoltà di organizzare il trasporto scolastico in aree mal servite o da accordi tra famiglie che sottovalutano i rischi reali. Il problema non è la buona fede di chi guida, ma le conseguenze concrete di un'auto sovraccarica, senza cinture, senza seggiolini, in caso di frenata improvvisa o di incidente.
Quattordici bambini in una 500L sono la fotografia più eloquente di questo fenomeno.
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