Si è
conclusa domenica 7 giugno con numeri significativi la terza edizione di Pistons & Pretzels Torino. Sono stati oltre 200 gli ospiti, più di
40 le vetture esposte per l'appuntamento che ha visto tre giorni dedicati all'incontro tra cultura automotive,
innovazione e progettazione.
Nato dalla collaborazione tra Barriera Design District e
Konzepthaus, il format continua a crescere mantenendo la propria identità:
creare una piattaforma internazionale di networking e confronto per designer,
aziende, studenti e appassionati del settore automotive.
Torino capitale del car design contemporaneo
Dopo le precedenti edizioni ospitate presso gli headquarters
di Pininfarina e l'Heritage Hub di Stellantis, Pistons & Pretzels Torino
2026 ha scelto i Docks Dora come cornice per un evento che ha messo al centro
il dialogo tra heritage, creatività e mobilità del futuro.
Dal 5 al 7 giugno workshop, incontri professionali e momenti
di networking hanno accompagnato un programma culminato nella giornata
conclusiva di domenica, trasformando gli spazi industriali torinesi in un hub
internazionale dedicato al design automobilistico.
L'evento ha evidenziato come il design non rappresenti
soltanto un esercizio stilistico, ma uno strumento capace di generare cultura,
innovazione e connessioni tra diverse generazioni di professionisti.
Le protagoniste dell'esposizione: tra icone storiche e
hypercar elettriche
Uno dei momenti più apprezzati dal pubblico è stato senza
dubbio l'allestimento dedicato alle vetture che hanno segnato la storia e
l'evoluzione del design italiano.
Pininfarina porta Mythos, Sergio e Battista
Tra le protagoniste assolute dell'edizione 2026 spicca la
presenza di tre modelli simbolo della visione progettuale Pininfarina.
Grande interesse ha suscitato la Mythos del 1989, concept
car basata sulla meccanica Ferrari Testarossa e considerata ancora oggi una
delle esercitazioni stilistiche più radicali mai realizzate dalla casa di
Cambiano. Una rara occasione per osservare da vicino un'autentica icona del
design automobilistico italiano.
Accanto a lei la Sergio, presentata nel 2013 come omaggio a
Sergio Pininfarina. La barchetta sviluppata sulla piattaforma Ferrari 458
rappresenta una reinterpretazione estrema del concetto di roadster,
caratterizzata da linee essenziali, superfici scolpite e dall'innovativo
sistema di protezione aerodinamica "virtual windscreen".
A rappresentare il presente e il futuro del marchio è stata
invece la Battista Edizione Nino Farina, esclusiva hyper GT elettrica da 1.900
CV ispirata al primo Campione del Mondo di Formula 1. Un modello che dimostra
come performance estreme e sostenibilità possano convivere all'interno di un
progetto altamente ricercato dal punto di vista stilistico.
Dallara Stradale e il valore del design integrato
Tra le vetture esposte anche la Dallara Stradale, presentata
da Granstudio. Considerata una delle automobili italiane più significative del
XXI secolo, rappresenta l'incontro tra esperienza motorsport, ingegneria
avanzata e design orientato alla massima efficienza dinamica.
Il progetto è stato utilizzato come esempio concreto di
integrazione tra processi fisici e digitali, evidenziando l'importanza
crescente delle metodologie phygital nello sviluppo delle automobili
contemporanee.
Omaggio alla Lamborghini Miura nel suo sessantesimo
anniversario
L'edizione 2026 ha inoltre celebrato il sessantesimo
anniversario della Lamborghini Miura, universalmente riconosciuta come una
delle vetture più influenti nella storia dell'automobile.
Grazie alla partecipazione di STUDIOTORINO, il pubblico ha
potuto riscoprire il valore culturale e progettuale di un modello che ha
contribuito a definire il concetto moderno di supercar, influenzando
generazioni di designer e costruttori.
A rafforzare il legame tra tradizione e innovazione hanno
contribuito anche Goodwool, con una creazione tailor-made dedicata proprio alla
Miura, e il Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, da sempre punto di
riferimento per la valorizzazione della cultura automobilistica italiana.
Design Talks: il futuro dell'automobile passa dal
confronto
Oltre all'esposizione statica, uno degli elementi centrali
di Pistons & Pretzels Torino 2026 è stato il ciclo dei Design Talks, che ha
affrontato alcuni dei temi più rilevanti per il settore.
Tra gli appuntamenti più seguiti, l'incontro tra Paolo
Dellachà, CEO di Pininfarina, e Leonardo Fioravanti ha approfondito il rapporto
tra creatività, innovazione tecnologica e identità del design italiano.
Grande interesse anche per l'intervento di Giovanni Paolo
Aquinardi di Granstudio, che ha illustrato come il design automobilistico stia
evolvendo verso esperienze sempre più integrate tra dimensione fisica e
digitale attraverso nuove piattaforme progettuali.
Il dibattito si è poi spostato sul ruolo dei designer
nell'era dell'automazione e dell'intelligenza artificiale, grazie al confronto
tra Michele Albera e David Wilkie, mentre la chiusura dell'evento ha affrontato
il tema della comunicazione automotive contemporanea insieme a Federico Ferrero
e Michele Albera.
Pistons & Pretzels rafforza il ruolo internazionale
di Torino
Con la conclusione della sua terza edizione torinese,
Pistons & Pretzels conferma la propria crescita come appuntamento di
riferimento per il settore del car design internazionale.
L'evento dimostra come Torino continui a essere una delle
città più importanti al mondo per la cultura dell'automobile, grazie alla
presenza di aziende, designer, centri stile e istituzioni che hanno contribuito
a scrivere la storia dell'automotive e che oggi stanno immaginando il futuro
della mobilità.
Tra concept car iconiche, hypercar elettriche, talk di alto
profilo e networking internazionale, Pistons & Pretzels 2026 ha ribadito il
valore del design automobilistico come motore di innovazione, cultura e
sviluppo industriale.