Beccata per strada la nuova Dacia Striker: la wagon-crossover da famiglia a meno di 25.000 euro [FOTO]

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11 giugno 2026, 12.25
dacia-striker anteriore
I primi prototipi del nuovo modello sono stati intercettati e immortalati durante i test su strada, svelando le forme di quella che si preannuncia come una delle novità più interessanti del mercato automobilistico per il segmento C. Le immagini ravvicinate della Dacia Striker confermano un cambio di rotta stilistico e concettuale per la casa di Mioveni: una vettura che unisce le proporzioni e l'abitabilità di una station wagon tradizionale con l'altezza da terra e i dettagli protettivi tipici dei crossover.
Il modello, espressamente concepito per le esigenze delle giovani famiglie che cercano massimo spazio per l'utilizzo quotidiano e i lunghi viaggi, farà il suo debutto ufficiale davanti al grande pubblico in autunno, in occasione del Salone dell'Automobile di Parigi.

Il nuovo linguaggio di design immortalato negli scatti

Le foto spia mettono in evidenza le dimensioni generose del veicolo, caratterizzato da una lunghezza complessiva di 4,62 metri. Nella sezione anteriore spicca una calandra particolarmente sottile che ospita il nuovo logo Dacia, impreziosita da piccoli elementi geometrici cromati in tinta argento che vengono ripresi anche nella griglia inferiore in prossimità dei fendinebbia. La vera firma estetica, chiaramente visibile dagli scatti su strada, è il gruppo ottico anteriore a LED composto da tre elementi (due orizzontali e uno verticale) che vanno a formare una "T" asimmetrica.
La fiancata si presenta slanciata grazie a una linea del tetto discendente che si raccorda in modo fluido con un lunotto posteriore dalle dimensioni contenute. Il look "avventuroso" da crossover viene sottolineato dalle vistose protezioni plastiche che corrono lungo tutta la parte inferiore della scocca e sui passaruota. Questi inserti sono realizzati in materiale Sparkle, un polimero dall'effetto granulare già introdotto sulle recenti Duster e Bigster, pensato per resistere a graffi e urti. Nella parte posteriore, un generoso spoiler a doppia gobba integra la terza luce di stop, mentre i fari sono collegati visivamente da una modanatura nera traslucida con il nome del brand in evidenza.
dacia-striker posteriore per strada

Abitacolo: razionalità digitale ed ergonomia

Sebbene le immagini ufficiali degli interni non siano ancora state diffuse capillarmente dal costruttore, i dettagli visibili attraverso i cristalli dei modelli fotografati su strada confermano un'impostazione fortemente imparentata con l'abitacolo della Bigster. La plancia si sviluppa attorno alla concretezza e alla digitalizzazione, evitando fronzoli superflui per contenere i costi di listino.
  • Display di bordo: Dietro il volante trova spazio una strumentazione digitale da 7 pollici (che sale a 10 pollici sugli allestimenti più accessoriati), sormontata da una palpebra antiriflesso. Al centro della plancia è presente lo schermo touchscreen del sistema di infotainment da 10 pollici, orientato verso il conducente.
  • Comandi fisici: In controtendenza rispetto a molti competitor, Dacia mantiene i tasti fisici sul volante e sulla console centrale per la gestione del climatizzatore e delle funzioni di guida principali, garantendo una maggiore sicurezza durante la marcia.
  • Tunnel centrale: Le varianti dotate di trasmissione automatica adottano il selettore compatto e-Shifter, liberando spazio utile per i vani portaoggetti dedicati alla vita a bordo della famiglia.

Una gamma motori esclusivamente elettrificata

La strategia industriale per la Dacia Striker prevede la totale rinuncia alle motorizzazioni termiche pure, ereditando i powertrain multi-energia già collaudati all'interno del gruppo. La scelta è orientata a mantenere elevata l'efficienza dei consumi senza far lievitare il prezzo finale.

Tabella delle motorizzazioni previste

Tipo di Alimentazione Potenza Configurazione Meccanica
Mild Hybrid Benzina (48V) 140 CV Versione d'attacco incentrata sulla massima efficienza urbana
Full Hybrid 158 CV Cambio robotizzato a 4+2 rapporti per la massima fluidità
ECO-G (Mild Hybrid GPL) 140 CV Variante bifuel accoppiata a un cambio a doppia frizione a 6 marce
La disponibilità della trazione integrale (4x4) rimane attualmente in forte dubbio per la variante wagon-crossover: l'adozione degli organi di trasmissione posteriore comporterebbe infatti una riduzione del volume utile del bagagliaio di circa 100 litri, un compromesso che contrasterebbe con la natura puramente spaziosa del progetto Striker.

Strategia di mercato: un nome nostalgico per un prezzo competitivo

Il nome scelto dal reparto marketing, Striker, rappresenta una citazione dell'immaginario dinamico degli anni Ottanta e segue la tradizione della nomenclatura dei veicoli più grandi del marchio, accomunati dalla desinenza in -er.
L'aspetto più rilevante per il mercato resta tuttavia il posizionamento economico. Sebbene i prezzi ufficiali per il mercato italiano verranno ufficializzati soltanto nelle prossime settimane, le prime indiscrezioni confermano la volontà di mantenere il prezzo d'attacco al di sotto dei 25.000 euro. La Striker si posizionerà così in perfetto parallelo con la Bigster (disponibile a partire da 24.800 euro), offrendo una variante a baricentro più basso ideale per i lunghi trasferimenti autostradali e i carichi pesanti.
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