I primi prototipi del nuovo modello sono stati intercettati
e immortalati durante i test su strada, svelando le forme di quella che si
preannuncia come una delle novità più interessanti del mercato automobilistico
per il segmento C. Le immagini ravvicinate della
Dacia Striker
confermano un cambio di rotta stilistico e concettuale per la casa di Mioveni:
una vettura che unisce le proporzioni e l'abitabilità di una station wagon
tradizionale con l'altezza da terra e i dettagli protettivi tipici dei
crossover.
Il modello, espressamente concepito per le esigenze delle
giovani famiglie che cercano massimo spazio per l'utilizzo quotidiano e i
lunghi viaggi, farà il suo debutto ufficiale davanti al grande pubblico in
autunno, in occasione del Salone dell'Automobile di Parigi.
Il nuovo linguaggio di design immortalato negli scatti
Le foto spia mettono in evidenza le dimensioni generose del
veicolo, caratterizzato da una lunghezza complessiva di 4,62 metri.
Nella sezione anteriore spicca una calandra particolarmente sottile che ospita
il nuovo logo Dacia, impreziosita da piccoli elementi geometrici cromati in
tinta argento che vengono ripresi anche nella griglia inferiore in prossimità
dei fendinebbia. La vera firma estetica, chiaramente visibile dagli scatti su
strada, è il gruppo ottico anteriore a LED composto da tre elementi (due
orizzontali e uno verticale) che vanno a formare una "T" asimmetrica.
La fiancata si presenta slanciata grazie a una linea del
tetto discendente che si raccorda in modo fluido con un lunotto posteriore
dalle dimensioni contenute. Il look "avventuroso" da crossover viene
sottolineato dalle vistose protezioni plastiche che corrono lungo tutta la
parte inferiore della scocca e sui passaruota. Questi inserti sono realizzati
in materiale Sparkle, un polimero dall'effetto granulare già introdotto
sulle recenti Duster e Bigster, pensato per resistere a graffi e urti. Nella
parte posteriore, un generoso spoiler a doppia gobba integra la terza luce di
stop, mentre i fari sono collegati visivamente da una modanatura nera
traslucida con il nome del brand in evidenza.
Abitacolo: razionalità digitale ed ergonomia
Sebbene le immagini ufficiali degli interni non siano ancora
state diffuse capillarmente dal costruttore, i dettagli visibili attraverso i
cristalli dei modelli fotografati su strada confermano un'impostazione
fortemente imparentata con l'abitacolo della Bigster. La plancia si sviluppa
attorno alla concretezza e alla digitalizzazione, evitando fronzoli superflui
per contenere i costi di listino.
- Display
di bordo: Dietro il volante trova spazio una strumentazione digitale
da 7 pollici (che sale a 10 pollici sugli allestimenti più accessoriati),
sormontata da una palpebra antiriflesso. Al centro della plancia è
presente lo schermo touchscreen del sistema di infotainment da 10 pollici,
orientato verso il conducente.
- Comandi
fisici: In controtendenza rispetto a molti competitor, Dacia mantiene
i tasti fisici sul volante e sulla console centrale per la gestione del
climatizzatore e delle funzioni di guida principali, garantendo una
maggiore sicurezza durante la marcia.
- Tunnel
centrale: Le varianti dotate di trasmissione automatica adottano il
selettore compatto e-Shifter, liberando spazio utile per i vani
portaoggetti dedicati alla vita a bordo della famiglia.
Una gamma motori esclusivamente elettrificata
La strategia industriale per la Dacia Striker prevede la
totale rinuncia alle motorizzazioni termiche pure, ereditando i powertrain
multi-energia già collaudati all'interno del gruppo. La scelta è orientata a
mantenere elevata l'efficienza dei consumi senza far lievitare il prezzo
finale.
Tabella delle motorizzazioni previste
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Tipo di Alimentazione
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Potenza
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Configurazione Meccanica
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Mild Hybrid Benzina (48V)
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140 CV
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Versione d'attacco incentrata sulla massima efficienza
urbana
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Full Hybrid
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158 CV
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Cambio robotizzato a 4+2 rapporti per la massima fluidità
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ECO-G (Mild Hybrid GPL)
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140 CV
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Variante bifuel accoppiata a un cambio a doppia frizione a
6 marce
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La disponibilità della trazione integrale (4x4) rimane
attualmente in forte dubbio per la variante wagon-crossover: l'adozione degli
organi di trasmissione posteriore comporterebbe infatti una riduzione del
volume utile del bagagliaio di circa 100 litri, un compromesso che
contrasterebbe con la natura puramente spaziosa del progetto Striker.
Strategia di mercato: un nome nostalgico per un prezzo competitivo
Il nome scelto dal reparto marketing, Striker,
rappresenta una citazione dell'immaginario dinamico degli anni Ottanta e segue
la tradizione della nomenclatura dei veicoli più grandi del marchio, accomunati
dalla desinenza in -er.
L'aspetto più rilevante per il mercato resta tuttavia il
posizionamento economico. Sebbene i prezzi ufficiali per il mercato italiano
verranno ufficializzati soltanto nelle prossime settimane, le prime
indiscrezioni confermano la volontà di mantenere il prezzo d'attacco al di
sotto dei 25.000 euro. La Striker si posizionerà così in perfetto parallelo
con la Bigster (disponibile a partire da 24.800 euro), offrendo una variante a
baricentro più basso ideale per i lunghi trasferimenti autostradali e i carichi
pesanti.