Il 12 marzo 1966, i riflettori del Salone dell'Automobile di
Ginevra illuminavano per la prima volta quella che sarebbe diventata un'icona
indiscussa dell'automobilismo mondiale: la
Lamborghini Miura. A
sessant'anni esatti di distanza dal suo debutto, la creatura nata dall'estro di
Marcello Gandini per la carrozzeria Bertone continua a essere considerata una
vera e propria opera d'arte in movimento, celebrata in un evento esclusivo che
ha saputo unire storia, design e memoria.
L'omaggio al Maestro nel luogo della creazione
Domenica 15 marzo, la residenza privata "Casa
Gandini" ha aperto le sue porte per un tributo intimo ed emozionante.
Grazie all'ospitalità di Claudia e Marzia, rispettivamente moglie e figlia del
celebre car designer scomparso nel marzo 2024, quattro splendidi esemplari di
Miura si sono riuniti per festeggiare questo storico traguardo motoristico,
accompagnati dall'inconfondibile sinfonia dei loro motori a 12 cilindri.
La giornata commemorativa è stata impreziosita da un momento
di profondo significato storico e umano: la visita allo studio personale di
Marcello Gandini. Entrare nel luogo esatto in cui le linee sinuose della
sportiva di Sant'Agata Bolognese sono state concepite ha reso l'omaggio ancora
più speciale, permettendo ai presenti di ripercorrere la genesi di uno dei
design più influenti del ventesimo secolo.
Il ritorno a Torino della Collezione ASI Bertone
Tra le prestigiose vetture schierate per l'evento, spiccava
l'esemplare appartenente alla Collezione ASI Bertone, portato per l'occasione
dal Presidente dell'Automotoclub Storico Italiano, Alberto Scuro.
La presenza di questa specifica vettura ha fatto da preludio
a un'importante novità per il panorama museale automobilistico italiano. A
partire dal prossimo 1° aprile 2026, infatti, questa Miura e altri 65
modelli storici facenti parte della Collezione ASI Bertone lasceranno la loro
attuale collocazione presso il Museo Volandia. La collezione si trasferirà
definitivamente presso gli spazi dello Stellantis Heritage Hub di
Torino, segnando così l'atteso ritorno di questa inestimabile eredità
motoristica nella "sua" città d'origine.