Allarme auto usate: per l'83% degli italiani l'acquisto è un rischio. Un veicolo su due nasconde anomalie

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16 marzo 2026, 13.16
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L'acquisto di una vettura di seconda mano si conferma un terreno insidioso per i consumatori del nostro Paese. In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori, i nuovi dati delineano un quadro in cui la diffidenza regna sovrana: la stragrande maggioranza degli automobilisti teme di incappare in raggiri, e le statistiche sulle reali condizioni dei veicoli in circolazione sembrano giustificare pienamente questa preoccupazione.

Lo spettro delle truffe: tra timori e raggiri reali

Secondo un recente sondaggio condotto da CARFAX, azienda specializzata nello storico dei veicoli, il mercato dell'usato in Italia è percepito come un vero e proprio campo minato. L'83% degli intervistati esprime forte apprensione per le possibili frodi (il 43% si dichiara "molto preoccupato", il 40% "abbastanza preoccupato"), mentre solo un esiguo 18% affronta la compravendita con serenità.
Questa percezione di insicurezza è supportata da esperienze dirette. Un acquirente su quattro ha infatti dichiarato di aver subito una truffa in prima persona, suddivisibili in due macro-categorie:
  • Truffe minori (14%): Alterazione del chilometraggio, omissione di danni pregressi o richieste di pagamento per falsi report.
  • Truffe gravi (10%): Annunci fittizi, furto della caparra, veicoli con vincoli amministrativi non dichiarati, auto rubate o con numero di telaio (VIN) clonato.
Di fronte a questi rischi, il 64% dei consumatori si dice ormai propenso a controllare meticolosamente i documenti e lo storico del veicolo prima di finalizzare l'acquisto.

La radiografia dell'usato: i dati delle verifiche 2025

L'analisi di 250.000 controlli effettuati nel corso del 2025 sul portale italiano di CARFAX restituisce una fotografia nitida dello stato del parco auto di seconda mano. I veicoli analizzati presentano un'età media di 9 anni e circa 117.000 chilometri percorsi.
Il dato più allarmante riguarda le criticità emerse: il 49% delle auto verificate presenta almeno un elemento di rischio nella propria storia.
Tipologia di anomalia riscontrata Frequenza sul totale controllato
Incidenti o danni registrati 36%
Veicoli importati dall'estero 13%
Precedente utilizzo in leasing 6%
Incongruenze nel chilometraggio 3%
Sul fronte delle motorizzazioni, il mercato dell'usato resta saldamente ancorato alla tradizione: il diesel rappresenta il 47% delle vetture controllate, seguito dal benzina al 34%. Le alimentazioni alternative coprono ancora una quota marginale, con le ibride al 9% e le elettriche pure ferme all'1%.

I marchi più attenzionati: domina la FIAT Panda

L'attenzione degli acquirenti si concentra inevitabilmente sui modelli più diffusi e commerciali. FIAT guida la classifica dei marchi più verificati (11%), seguita dalle tedesche Audi (9%), BMW (9%), Mercedes (8%) e Volkswagen (8%).
Entrando nel dettaglio dei singoli modelli, la FIAT Panda risulta l'auto in assoluto più controllata (3% del totale generale e 23% di tutte le FIAT). L'utilitaria torinese analizzata ha in media 10 anni di vita e 100.000 chilometri alle spalle; dato cruciale, nel 43% dei casi nasconde almeno un rischio nel suo storico. Seguono, per volume di verifiche, icone dell'usato come Volkswagen Golf, FIAT 500, Mercedes Classe A e BMW Serie 3.
Marco Arban, Direttore del Business Development Europa di CARFAX, ha sintetizzato così la necessità di maggiore trasparenza:
"Nel mercato dell’auto usata la fiducia è fondamentale, ma non può basarsi solo sulla parola del venditore. Controllare sempre la storia di un veicolo prima dell’acquisto è uno dei modi più efficaci per evitare brutte sorprese. Avere accesso a informazioni affidabili permette ai consumatori di prendere decisioni consapevoli."
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