L'acquisto di una vettura di seconda mano si conferma un
terreno insidioso per i consumatori del nostro Paese. In occasione della
Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori, i nuovi dati delineano un quadro
in cui la diffidenza regna sovrana: la stragrande maggioranza degli
automobilisti teme di incappare in raggiri, e le statistiche sulle reali
condizioni dei veicoli in circolazione sembrano giustificare pienamente questa
preoccupazione.
Lo spettro delle truffe: tra timori e raggiri reali
Secondo un recente sondaggio condotto da CARFAX, azienda
specializzata nello storico dei veicoli, il mercato dell'usato in Italia è
percepito come un vero e proprio campo minato. L'83% degli intervistati
esprime forte apprensione per le possibili frodi (il 43% si dichiara
"molto preoccupato", il 40% "abbastanza preoccupato"),
mentre solo un esiguo 18% affronta la compravendita con serenità.
Questa percezione di insicurezza è supportata da esperienze
dirette. Un acquirente su quattro ha infatti dichiarato di aver subito
una truffa in prima persona, suddivisibili in due macro-categorie:
- Truffe
minori (14%): Alterazione del chilometraggio, omissione di danni
pregressi o richieste di pagamento per falsi report.
- Truffe
gravi (10%): Annunci fittizi, furto della caparra, veicoli con vincoli
amministrativi non dichiarati, auto rubate o con numero di telaio (VIN)
clonato.
Di fronte a questi rischi, il 64% dei consumatori si dice
ormai propenso a controllare meticolosamente i documenti e lo storico del
veicolo prima di finalizzare l'acquisto.
La radiografia dell'usato: i dati delle verifiche 2025
L'analisi di 250.000 controlli effettuati nel corso del 2025
sul portale italiano di CARFAX restituisce una fotografia nitida dello stato
del parco auto di seconda mano. I veicoli analizzati presentano un'età media di
9 anni e circa 117.000 chilometri percorsi.
Il dato più allarmante riguarda le criticità emerse: il
49% delle auto verificate presenta almeno un elemento di rischio nella
propria storia.
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Tipologia di anomalia riscontrata
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Frequenza sul totale controllato
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Incidenti o danni registrati
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36%
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Veicoli importati dall'estero
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13%
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Precedente utilizzo in leasing
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6%
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Incongruenze nel chilometraggio
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3%
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Sul fronte delle motorizzazioni, il mercato dell'usato resta
saldamente ancorato alla tradizione: il diesel rappresenta il 47% delle vetture
controllate, seguito dal benzina al 34%. Le alimentazioni alternative coprono
ancora una quota marginale, con le ibride al 9% e le elettriche pure ferme
all'1%.
I marchi più attenzionati: domina la FIAT Panda
L'attenzione degli acquirenti si concentra inevitabilmente
sui modelli più diffusi e commerciali. FIAT guida la classifica dei
marchi più verificati (11%), seguita dalle tedesche Audi (9%), BMW (9%),
Mercedes (8%) e Volkswagen (8%).
Entrando nel dettaglio dei singoli modelli, la FIAT Panda
risulta l'auto in assoluto più controllata (3% del totale generale e 23% di
tutte le FIAT). L'utilitaria torinese analizzata ha in media 10 anni di vita e
100.000 chilometri alle spalle; dato cruciale, nel 43% dei casi nasconde almeno
un rischio nel suo storico. Seguono, per volume di verifiche, icone dell'usato
come Volkswagen Golf, FIAT 500, Mercedes Classe A e BMW Serie 3.
Marco Arban, Direttore del Business Development Europa di
CARFAX, ha sintetizzato così la necessità di maggiore trasparenza:
"Nel mercato dell’auto usata la fiducia è
fondamentale, ma non può basarsi solo sulla parola del venditore. Controllare
sempre la storia di un veicolo prima dell’acquisto è uno dei modi più efficaci
per evitare brutte sorprese. Avere accesso a informazioni affidabili permette
ai consumatori di prendere decisioni consapevoli."