Oltre 1.400 km senza ricaricare: la scommessa di Renault sulle elettriche "Range Extender"

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16 marzo 2026, 15.21
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Sebbene la sua alleata Nissan proponga sistemi per l'estensione dell'autonomia da ormai un decennio, Renault si era finora mantenuta a distanza dall'utilizzo di motori a combustione come generatori per le batterie. Ora, però, la strategia della casa francese è destinata a cambiare radicalmente, con lo sviluppo di una nuova architettura tecnica in grado di combattere definitivamente l'ansia da ricarica.

La rivoluzione della piattaforma RGEV Medium 2.0

Al centro di questa svolta c'è la nuova piattaforma RGEV Medium 2.0. Progettata per i veicoli compatti e medi (segmenti C e D), nasce nativamente per l'elettrico puro, ma è ingegnerizzata per accogliere un piccolo motore termico supplementare con funzione di generatore. I dati preliminari dichiarati dal costruttore sono estremamente ambiziosi:
  • Autonomia in modalità 100% elettrica: Fino a 750 chilometri nel ciclo WLTP, prima dell'intervento del motore a benzina.
  • Autonomia totale con Range Extender: Fino a 1.400 chilometri senza necessità di rifornimento o ricarica alla spina.
  • Emissioni ridotte: Meno di 25 grammi di CO2 per 100 chilometri, un fattore cruciale per allinearsi alle normative europee sempre più stringenti.

Versatilità, ricarica a 800V e il possibile ritorno delle monovolume

La flessibilità della nuova piattaforma permetterà a Renault di declinare la tecnologia su diverse tipologie di carrozzeria, tra cui berline e SUV. Curiosamente, l'azienda ha menzionato anche le monovolume: un dettaglio che, in scia al concept R-Space Lab, potrebbe suggerire il ritorno di questa categoria di veicoli dopo la recente trasformazione dell'Espace in un SUV.
I futuri modelli, il cui debutto in Europa è previsto a partire dal 2028, condivideranno caratteristiche tecniche di altissimo livello:
  • Architettura elettrica a 800 Volt: Permetterà ricariche ultra-rapide capaci di ripristinare un'autonomia significativa in soli 10 minuti.
  • Trazione integrale: Saranno disponibili varianti 4x4.
  • Capacità di traino: Fino a due tonnellate metriche.

Il mercato e gli obiettivi al 2030

Questo nuovo corso tecnico si inserisce in una strategia industriale volta a ridurre i costi di sviluppo fino al 40%. La nuova generazione di veicoli fa parte di una "seconda ondata" di modelli che includerà anche ibridi avanzati, fondamentali per presidiare i segmenti C e D che oggi valgono il 30% delle vendite del marchio. L'obiettivo a medio termine di Renault è chiaro: arrivare al 2030 con una gamma europea composta esclusivamente da veicoli ibridi o 100% elettrici.
Nel panorama automobilistico odierno, l'idea del range extender sta riguadagnando terreno in Europa e negli Stati Uniti (come dimostra la scelta del marchio Scout, di proprietà Volkswagen), spinta anche dal successo ottenuto in Cina. Se da un lato l'evoluzione delle batterie potrebbe rendere superfluo l'uso della benzina, dall'altro una rete di ricarica ancora disomogenea rende l'elettrica con "generatore" un'alternativa solida e rassicurante rispetto alle tradizionali ibride plug-in.
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