Il capoluogo piemontese riafferma il suo ruolo di capitale
mondiale del motorismo storico. Con un’operazione che coniuga tutela filologica
e valorizzazione culturale, la Collezione ASI Bertone fa il suo ritorno
ufficiale a Torino, trovando accoglienza negli spazi dello Stellantis
Heritage Hub. L'accordo tra l’Automotoclub Storico Italiano (ASI) e il
dipartimento Heritage di Stellantis segna la ricomposizione di un mosaico
fondamentale per la storia dell'industria e dello stile italiano.
Un patrimonio salvato e restituito alla collettività
Acquisita dall’ASI nel 2015 per evitarne la dispersione o la
vendita all'estero, la collezione è composta da 66 capolavori che
spaziano dagli anni Sessanta ai primi anni Duemila. Il vincolo di tutela
apposto dal Ministero della Cultura ha garantito l'integrità di un corpus che
non comprende solo automobili, ma veri e propri manifesti di filosofia
progettuale.
“Con questo definitivo ritorno all’ombra della Mole
possiamo dire di aver completato la nostra missione di tutela,” ha
dichiarato Alberto Scuro, Presidente ASI. “Bertone fa parte dei
grandi nomi cui Torino ha offerto terreno fertile per uno sviluppo senza pari
al mondo.”
Sessant’anni di visioni: dalla Miura alla mobilità elettrica
L'allestimento all'interno dell'Officina 81 di via Plava,
cuore storico del comprensorio di Mirafiori, permette di ripercorrere
l'evoluzione del Centro Stile Bertone attraverso prototipi, show-car e modelli
di serie iconici.
Il percorso espositivo mette in luce l'audacia della
"scuola Bertone", capace di ridefinire le architetture
automobilistiche mondiali:
- Le
icone degli anni '60 e '70: Dalla leggendaria Lamborghini Miura S
(1967) alla Lancia Stratos (1975), passando per la Ferrari 308
GT4, unica vettura del Cavallino prodotta in serie a portare la firma
della carrozzeria torinese.
- L’era
Gandini: La sperimentazione geometrica radicale che ha dato vita a
modelli come la Lamborghini Countach e la Fiat X1/9.
- L’avanguardia
sostenibile: Già negli anni '90, Bertone anticipava i tempi con la Z.E.R.
(Zero Emission Record), capace di stabilire primati mondiali di
velocità per veicoli elettrici, e la Bliz del 1992.
L’Heritage Hub: un polo museale integrato
L'inserimento della Collezione Bertone arricchisce
un’esposizione già imponente. Lo Stellantis Heritage Hub si estende su 15.000
metri quadrati e ospita circa 250 vetture storiche dei marchi FIAT, Lancia,
Abarth e Alfa Romeo, suddivise in otto aree tematiche che vanno dai record alle
grandi esplorazioni.
Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage Italia,
ha sottolineato l'importanza strategica dell'operazione: “L’ingresso della
Collezione ASI Bertone rafforza il ruolo dell’Heritage HUB come polo di
riferimento unico, capace di narrare le tappe fondamentali dell’evoluzione
tecnologica e del design.”
Informazioni per la visita
A partire dal mese di marzo, lo spazio espositivo ha
adottato nuove modalità di apertura per rispondere alla crescente domanda del
pubblico:
- Giorni
di apertura: Dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì).
- Modalità:
Visita autonoma nei giorni feriali; visite guidate su prenotazione durante
il fine settimana.
- Biglietteria:
Accesso previo acquisto dei titoli d'ingresso sul portale ufficiale dello
Stellantis Heritage Hub.
Il ritorno della Collezione Bertone non è solo una
celebrazione del passato, ma un punto fermo per il futuro della cultura
automotive, offrendo a studiosi e appassionati la possibilità di osservare da
vicino il processo creativo che ha trasformato l'automobile in un'opera d'arte
semovente.