I mostri sacri del Rally conquistano Parigi: a Rétromobile rivive l'Epoca d'Oro delle corse su strada

Storiche
28 gennaio 2026, 10.55
Retromobile fiera di parigi con auto storiche, una clio e una renault 5 d'epoca da rally
Per la 50ª edizione del salone francese, la Fondazione Gino Macaluso schiera i capolavori che hanno scritto la storia del motorsport. Dalla Lancia Stratos alla Renault 5 Turbo di Ragnotti: un viaggio tra tecnica ed emozione.
I motori si sono accesi, seppur metaforicamente, al Padiglione 7.2 di Paris Expo Porte de Versailles. Oggi, mercoledì 28 gennaio 2026, si alza il sipario sulla 50ª edizione di Rétromobile, il salone di auto storiche più prestigioso al mondo. E per celebrare mezzo secolo di storia, la kermesse parigina ha scelto un partner d'eccezione, dall'anima profondamente torinese: la Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica.
La mostra principale dell'evento, intitolata "L'Âge d'Or du Rallye" (L'Epoca d'Oro del Rally), non è una semplice esposizione statica, ma una vera e propria cronistoria tridimensionale delle sfide che hanno infiammato le strade di mezzo mondo negli ultimi decenni del Novecento. Quindici vetture iconiche, selezionate dalla collezione della Fondazione, raccontano l'evoluzione tecnica e umana di questa disciplina.

La sfida tra le nazioni: Italia, Francia e Germania

Il percorso espositivo è studiato per evidenziare le grandi rivalità dell'epoca. Giocando "in casa", l'omaggio alla Francia è potente e nostalgico: i riflettori sono puntati sulla Renault 5 Turbo del 1981, l'esatto esemplare che portò Jean Ragnotti alla vittoria nel Rally di Monte-Carlo, affiancata dalla Alpine A110 (1973) e dalla brutale Peugeot 205 Turbo 16, quest'ultima arrivata grazie a un prestito eccezionale del museo L’Aventure Peugeot.
Ma è nel confronto internazionale che la mostra tocca l'apice emotivo. I visitatori potranno rivivere il duello tecnico che ha segnato gli anni '80: da una parte l'Audi Quattro (1981), la vettura che cambiò le regole del gioco introducendo la trazione integrale nel mondiale, e dall'altra l'ultima regina a due ruote motrici, la Lancia Rally 037 (1984) nella celebre livrea Martini, simbolo dell'ingegno italiano contro la potenza tedesca.

Il mito Lancia e l'eredità di Gino Macaluso

L'egemonia tricolore è ben rappresentata dalle vetture che hanno reso il marchio Lancia leggendario. Oltre alla 037, sono presenti la Stratos del 1976 e le invincibili Delta: la Integrale 16v (1990) di Didier Auriol e la HF Evoluzione "Safari" (1992) portata in gara da Juha Kankkunen. Non mancano le pioniere come la Lancia Fulvia Coupé HF 1.6 (1970), affiancata dalle storiche Mini Cooper S e Ford Cortina Lotus del 1966.
Tra i pezzi più rari ed evocativi portati a Parigi spicca la Fiat X1/9 Abarth Prototipo del 1974. Un'auto dal valore affettivo inestimabile per la Fondazione: fu infatti sviluppata personalmente da Gino Macaluso e partecipò al Giro d'Italia del 1974 guidata dal compianto Clay Regazzoni. A chiudere la rassegna temporale, la Toyota Celica GT-4 (1990) di Carlos Sainz e la Fiat Punto S1600 del 2000, testimone dell'era più recente.

Un parterre di leggende

L'esposizione non si limita al metallo e alla meccanica. Nei giorni della fiera, lo stand della Fondazione diventerà un punto di incontro per i piloti che quelle auto le hanno domate. Sono attesi nomi del calibro di Ari Vatanen, Bruno Saby, Didier Auriol e Jean-Claude Andruet.
Il momento istituzionale clou è previsto per venerdì 30 gennaio alle ore 14:00, quando Monica Mailander Macaluso, Presidente della Fondazione, interverrà per illustrare la genesi della collezione. "Essere a Rétromobile per il 50° anniversario è un onore, ma vedere queste vetture tutte insieme, nel contesto per cui sono nate, è un'emozione unica," ha anticipato la Presidente. "Portiamo a Parigi non solo dei capolavori meccanici, ma le storie di coraggio e innovazione di uomini e donne che hanno reso il rally uno sport epico."
La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica 1° febbraio, offrendo un'occasione irripetibile per vedere riunito il gotha del rallismo mondiale sotto lo stesso tetto.
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